▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Osservatorio PoliMi: solo il 9% Pmi utilizza la Robotic Process Automation

Secondo l'Osservatorio Intelligent Business Process Automation del PoliMi, il 40% delle grandi aziende ha sistemi di Robotic Process Automation, ma solo l’8% su larga scala. Tra chi oggi non usa l’AI nell’automazione, il 45% vuole inserirla nei prossimi 12 mesi.

Manufacturing

Oggi per le organizzazioni sono disponibili soluzioni sempre più sofisticate in grado di automatizzare interi processi complessi, completamente ripensabili attraverso la collaborazione uomo – macchina, e le aziende italiane stanno cogliendo questa opportunità. Già il 40% delle grandi imprese del nostro Paese utilizza sistemi di Robotic Process Automation (RPA), tecnologie che automatizzano compiti ripetitivi attraverso software robot o "bot". Un dato che ci posiziona al terzo posto tra i principali Paesi europei (analizzando anche Spagna, Germania, Francia e Regno Unito), subito dietro Regno Unito (48%) e Germania (41%). Molto diffuse anche soluzioni di workflow automation (56%), che eliminano attività manuali e ripetitive tramite software che consentono di gestire e monitorare i processi (tendenzialmente applicate in contesti più semplici), mentre sono più rare quelle di process mining, la tecnica che utilizza i log degli eventi per migliorare la comprensione e l'efficienza dei processi, o quelle di process intelligence, che analizzano dati storici e in tempo reale per identificare inefficienze, ottimizzare le attività e migliorare la produttività (38%).

Se si analizzano però le soluzioni di Intelligent Process Automation, quelle più avanzate in cui per l’automazione dei processi è utilizzata l’Intelligenza Artificiale, queste oggi sono utilizzate solo dal 23% delle grandi aziende del nostro Paese. E l’Italia si colloca all’ultimo posto tra gli stati europei analizzati, ben distante dal Regno Unito (32%), ma dietro anche a Spagna (26%), Germania (26%) e Francia (25%). I principali settori in cui sono diffuse queste tecnologie sono finanza, servizi alle imprese, utility, telco e manufacturing. Le soluzioni più diffuse sono l’Intelligent Document Processing, che permette di aumentare la flessibilità delle soluzioni RPA estraendo informazioni da dati non strutturati (come documenti, brevi comunicazioni su strumenti di collaboration, immagini), l’RPA conversazionale e le logiche decisionali intelligenti.

Sono alcuni risultati della ricerca dell'Osservatorio Intelligent Business Process Automation della School of Management del Politecnico di Milano, presentata oggi al convegno “Intelligent Automation: conoscere i processi per ripensarli”. Uno degli oltre 50 differenti filoni di ricerca degli Osservatori Digital Innovation della POLIMI School of Management che affrontano tutti i temi chiave dell'Innovazione Digitale nelle imprese e nella Pubblica Amministrazione.

“Nell’automazione dei processi aziendali oggi la sfida principale per le aziende sta nella capacità di governare la trasformazione in atto – aggiunge Giovanni Miragliotta, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Intelligent Business Process Automation-. Bisogna navigare in un’offerta tecnologica in velocissima evoluzione, evitando l’esplosione della complessità e dei costi. Bisogna poi identificare correttamente i processi in cui le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale possono portare valore, e, laddove necessario, approfittare dell’automazione per migliorare e snellire processi e workflow. Infine, vi è un cambio culturale, la Process Automation non è una tematica unicamente IT. Democratizzare lo sviluppo mantenendo il governo delle iniziative è necessario per evitare di creare colli di bottiglia e nuove inefficienze”.

Complessivamente, il 51% delle grandi aziende italiane utilizza la Business Process Automation, con un qualche approccio tecnologico. Tra quelle che hanno avviato almeno una sperimentazione, il 58% ha attivato casi d’uso trasversalmente su diversi dipartimenti e processi, ma soltanto l’8% ritiene di aver implementato la Process Automation su larga scala. Tra queste, ci sono quasi esclusivamente grandissime realtà multinazionali. La Process Automation tradizionale viene utilizzata nel 76% dei casi in area amministrazione, finanza e controllo, seguono le aree Operations (65%) e Acquisti (61%).

Guardando invece all’Intelligent Process Automation, tra le aziende che l’hanno già introdotta, l’area aziendale più citata è il customer service (28%). In quest’ambito, la gestione delle richieste dei clienti (ad es. sullo status di una pratica o un chiarimento su un servizio su abbonamento) spesso implica il reperimento di dati, il compimento di specifiche azioni e una risposta quanto più fluida e rapida possibile: qui sia soluzioni di RPA Conversazionale sia soluzioni che introducono logiche decisionali intelligenti possono portare grandi benefici. Seguono come adozione Operations (22%) e Amministrazione, Finanza e Controllo (18%).

Le piccole e medie imprese mostrano invece una scarsa adozione di tecnologie di Process Automation, sia tradizionale sia intelligente. Solo il 9% dichiara di utilizzare soluzioni di Robotic Process Automation e in meno dell’1% dei casi sono state attivate sperimentazioni di utilizzo dell’AI per l’automazione. Il mercato è però in una fase di cambiamento, che fa ben sperare: già negli scorsi anni sono nate soluzioni pensate anche per le esigenze delle PMI e sempre di più le evoluzioni tecnologiche permetteranno di semplificare la creazione di piccole automazioni, riducendo i costi associati e le competenze necessarie per lo sviluppo.

Tag correlati

Esplora altri articoli su questi argomenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

Innovazione nella cybersecurity: al via la partnership tra Fortinet e Intel

Un'alleanza tecnologica che unisce l'esperienza di Fortinet nello sviluppo di ASIC dedicati e le competenze avanzate di Intel nella produzione di semiconduttori per potenziare la cybersecurity e la resilienza della supply chain globale.

04-08-2026

Fastweb + Vodafone: inaugurato l’Innovation Hub a SmartCityLab Milano

Aperto in via Ripamonti il nuovo spazio tecnologico dedicato a imprese, startup e cittadini, con soluzioni avanzate basate su 5G, IoT, Cloud, Intelligenza Artificiale e Cybersecurity.

04-08-2026

Meta e BlackRock: partnership da 14 miliardi di dollari per un data center da record in Texas

Un'alleanza strategica per finanziare la costruzione di un campus tecnologico da 1 gigawatt a El Paso, volto a sostenere le future ambizioni di superintelligenza e intelligenza artificiale dell'azienda di Mark Zuckerberg.

03-08-2026

Microsoft annuncia Project Perception e il nuovo modello IA specializzato per la cybersecurity

Una piattaforma di sicurezza basata su agenti autonomi e il modello Microsoft AI-Cyber-1-Flash per consentire alle organizzazioni di passare da una difesa reattiva a una strategia di gestione continua del rischio.

03-08-2026

Notizie più lette

1 Sunprime e Starlight, accordo per 11 impianti fotovoltaici ready-to-build per circa 100 MWp in Italia

Per Sunprime è il primo tassello di Sophocles, il piano di investimento in fotovoltaico e sistemi di accumulo finanziato da BEI e Natixis per 507 milioni di euro, che punta a 500 MWp entro giugno 2027. Per Starlight l’operazione completa il trasferimento degli ultimi asset di una piattaforma italiana di oltre 300 MW sviluppata negli ultimi sei anni. Starlight prosegue in Italia con una pipeline in sviluppo di circa 1,2 GW.

2 Industria italiana, quando l’innovazione tecnologica conviene più della delocalizzazione

In alcuni comparti, come l'alimentare e automotive, riprogettare le fabbriche con AI e automazione può colmare divari di costo fino al 14% rispetto all’offshoring in Cina, evidenzia un nuovo studio BCG Institute (l'istituto di ricerca di Boston Consulting Group).

3 Quando la rete impara da sola: l'AI nelle infrastrutture Telco

L’AI sta trasformando le reti Telco, rendendo più rapide ed efficienti pratiche già esistenti come il RAN sharing e aprendo la strada a reti sempre più predittive e in parte autonome, capaci di anticipare guasti e ottimizzare risorse in tempo reale. Paride D'Andreta, Direttore Telco & Media, Minsait in Italia, spiega le tre direttrici strategiche su cui gli operatori devono muoversi per trasformare la spinta tecnologica dell’AI in un vantaggio strutturale.

4 Coulson Aviation lancia CFR HALO, un ritardante di fiamma a effetto prolungato studiato per la moderna lotta aerea contro gli incendi

Coulson Aviation oggi ha presentato CFR HALO, un ritardante di fiamma di nuova generazione a effetto prolungato progettato specificamente per i velivoli moderni, i sistemi di serbatoi e le missioni an...

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.7 - 4.6.4