: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Questa somma sarà destinata al miglioramento delle infrastrutture e della sanità. A partire dalla diga foranea del porto di Genova, per passare all'ospedale degli Erzelli e la nuova stazione della metropolitana nel capoluogo.
Ammontano a oltre 7 miliardi di euro i finanziamenti in arrivo con il PNRR per la Regione Liguria, per progetti sino al dicembre 2026: ben 4,9 miliardi sono indirizzati per le infrastrutture e spicca la più importante opera finanziata, la diga foranea del porto di Genova che riceverà 500 milioni per la Fase A con i lavori in partenza entro fine maggio.
Gli investimenti nell'ambito della sanità ammontano a circa 189 milioni di euro e riguardano soprattutto le case di comunità e i nuovi ospedali: tra questi quello degli Erzelli a Genova a cui sono destinati 60 milioni (280 mln di euro il totale della spesa prevista) mentre 600 sono i milioni per la viabilità, con progetti quali la nuova stazione metro di Corvetto a Genova, l'acquisto di nuovi mezzi per il trasporto pubblico locale e la ciclovia tirrenica.
Altri 100 milioni sono previsti per progetti su robotica e intelligenza artificiale. Il capitolo istruzione e ricerca avrà un investimento di 470 milioni dei quali quasi 40 serviranno per la messa in sicurezza delle scuole, 11 milioni per la costruzione di tre plessi nuovi a Spotorno, Vado Ligure e La Spezia (progetti già avviati) 685 milioni sono i finanziamenti in arrivo per sociale e urbanistica: 45 i milioni serviranno a rigenerare i borghi storici di Sanremo e Sarzana, oltre a Begato (Genova).
Non tutto però sembra filare come dovrebbe. La Corte dei Conti, infatti, evidenzia l'assenza dei dati sull'avanzamento dei progetti e la mancanza di un osservatorio che vigili sui cantieri. Per la Corte dei Conti il 58,28% dei progetti avrà scadenza nel 2024, il 33,1% nel 2026, 11 progetti nel 2025.
L’introduzione dei BYD eBUS B12 rappresenta una premiere in Italia e si distingue come soluzione unica a livello globale per architettura costruttiva e integrazione tecnologica. Non si tratta esclusivamente di un rinnovo flotta, ma di un salto di paradigma nella progettazione dell’autobus urbano elettrico, dove ingegneria strutturale e sistema energetico convergono in un’unica piattaforma integrata.
23-02-2026
I giochi invernali accelerano la trasformazione del capoluogo lombardo grazie a un vasto piano di riqualificazione che vede la multinazionale finlandese protagonista. Il progetto ha coinvolto il Villaggio Olimpico e l’Ice Hockey Arena Santa Giulia, lasciando un’eredità duratura oltre l’evento sportivo, oltre a 17 stazioni della metro M3. L’obiettivo è “rendere le città sempre più smart e vivibili”, evitando opere destinate a esaurirsi con i grandi eventi.
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L'Europa punta sulla robotica avanzata per risolvere il complesso riciclo dei materiali flessibili e ridurre milioni di tonnellate di rifiuti tessili ed elettronici.
23-02-2026
Cloud, sicurezza e intelligenza artificiale le aree di sviluppo della collaborazione per abilitare nuovi servizi per imprese e pubblica amministrazione.
20-02-2026
Bitdefender Labs sta monitorando una campagna fraudolenta attiva che fa leva su annunci pubblicitari fasulli nei quali vengono promossi sconti fino all’80% sui presunti prodotti ufficiali di Milano-Cortina 2026.
Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige ospitano sette sedi di gara, dislocate in quattro cluster principali: Milano, Cortina d'Ampezzo, Valtellina (Bormio e Livigno) e Val di Fiemme (Predazzo e Tesero). A queste si aggiungono le località specifiche per il biathlon (Anterselva), in Alto Adige, nel comprensorio della Val Pusteria, mentre la cerimonia di chiusura avverrà all'Arena di Verona, il prossimo 22 febbraio.
Per l'evento di Milano-Cortina 2026, Technogym ha allestito le palestre dei Villaggi Olimpici e Paralimpici e i centri di preparazione, fornendo oltre 1.500 attrezzature e soluzioni digitali per l'allenamento degli atleti provenienti da tutto il mondo.
Entro il 29 maggio 2026, l’Italia dovrà recepire nel proprio ordinamento la direttiva europea che per gli edifici residenziali impone una riduzione dei consumi energetici del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Secondo le stime questa rivoluzione in ambito immobiliare costerà al nostro Paese circa 85 miliardi di euro entro il 2030 solo in termini di riqualificazione energetica generando un giro d’affari da 280 miliardi di euro tra impatti diretti, indiretti e indotto.