Ogni veicolo, compresi i modelli ibridi e completamente elettrici, richiede una fonte di energia affidabile a bassa tensione per alimentare i sistemi e le funzioni essenziali. Altris si concentrerà sullo sviluppo della tecnologia per applicazioni a bassa tensione, mentre Clarios si avvarrà della propria esperienza in sistemi di gestione della batteri), software e integrazione di sistemi per la progettazione di sistemi di batterie.
Clarios, azienda che produce soluzioni di batterie avanzate e Altris, sviluppatore svedese e produttore di prototipi di batterie agli ioni di sodio, hanno siglato un accordo di sviluppo congiunto (Joint Development Agreement, JDA) esclusivo per le applicazioni di mobilità a bassa tensione.
In base al nuovo JDA, Altris si concentrerà sullo sviluppo della tecnologia per applicazioni a bassa tensione, mentre Clarios si avvarrà della propria esperienza in sistemi di gestione della batteria (Battery Management Systems, BMS), software e integrazione di sistemi per la progettazione di sistemi di batterie. Questo JDA estende un accordo di collaborazione, stipulato all’inizio dell’anno, che ha dato il via alla creazione di un piano di produzione dettagliato per batterie di veicoli a bassa tensione che utilizzano celle agli ioni di sodio. L’iniziativa arriva proprio al momento giusto, in contemporanea con un momento cruciale di trasformazione dell’industria automobilistica.
Ogni veicolo, compresi i modelli ibridi e completamente elettrici, richiede una fonte di energia affidabile a bassa tensione per alimentare i sistemi e le funzioni essenziali. Aumentando la complessità dei veicoli, la rete a bassa tensione deve adattarsi per sostenere una serie crescente di funzioni basate su software, tra cui lo sterzo steer by wire, il sistema frenante brake by wire, le tecnologie di guida autonoma e le esperienze migliorate in cabina. Le batterie agli ioni di sodio (Na) sono adatte a soddisfare questa maggiore richiesta di energia e, allo stesso tempo, sono intrinsecamente sostenibili e facili da riciclare. La tecnologia agli ioni di sodio offre una densità energetica pari a quella delle batterie LFP ed è particolarmente sostenibile grazie ai suoi materiali ecologici e facilmente riciclabili. Per la produzione delle celle agli ioni di sodio si usano materiali abbondanti – sale, legno, ferro e aria – e non si deve ricorrere a minerali da zone di conflitto né a elementi tossici. Lo sviluppo di batterie agli ioni di sodio per veicoli rappresenterebbe un importante progresso nella tecnologia delle batterie automobilistiche e farebbe progredire gli obiettivi di circolarità dell'industria automobilistica.
Secondo l'Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, la diffusione di Robotaxi e Robosharing rivoluzionerà la sicurezza e le abitudini degli italiani, eliminando 900.000 auto dalle città.
30-04-2026
Una ricerca pionieristica punta a rivoluzionare l'aerodinamica civile attraverso ali flessibili capaci di adattarsi in volo, riducendo drasticamente consumi ed emissioni.
29-04-2026
La partnership punta a unire l'agricoltura in ambiente controllato di Cultipharm con l'esperienza farmaceutica di Zambon per sviluppare prodotti botanici ad alta efficacia.
29-04-2026
Il modello HONOR D1 conquista l'oro a Pechino completando i 21 km in soli 50 minuti e 26 secondi, superando il record mondiale umano della mezza maratona (57:20). e segnando il successo del piano strategico Alpha Plan.
29-04-2026
La rivoluzione del modello di punta di OpenAI, ottimizzato per trasformare il coding e l'efficienza aziendale.
Il modello HONOR D1 conquista l'oro a Pechino completando i 21 km in soli 50 minuti e 26 secondi, superando il record mondiale umano della mezza maratona (57:20). e segnando il successo del piano strategico Alpha Plan.
Una ricerca pionieristica punta a rivoluzionare l'aerodinamica civile attraverso ali flessibili capaci di adattarsi in volo, riducendo drasticamente consumi ed emissioni.
Al bivio tra espansione quantitativa e sviluppo sostenibile, con vincoli energetici, complessità autorizzative e nuove sfide, il futuro passa da nuovi modelli