: "La sovranità digitale come scelta strategica" La sovranità secondo Aruba.it
Cresce sempre più l'interesse degli italiani per il mezzo che, nato 200 anni fa, non smette mai di piacere
Lunedì 3 giugno si è celebrata la Giornata Mondiale della bicicletta, il mezzo che a duecento anni dalla sua nascita non smette mai di stupire e reinventarsi. In questo contesto una ricerca del comparatore di prezzi idealo indaga su “Qual è il rapporto tra gli italiani e la bici?”.
Se quando si parla di bici è scontato pensare prima di tutto al mezzo, i dati raccolti da idealo restituiscono l’interesse degli italiani per l’intero universo bike suddiviso in 5 principali categorie. Analizzando i dati dell’ultimo anno, in vetta alla classifica troviamo infatti l’abbigliamento bici (con il 44% di ricerche rispetto al totale del comparto), seguito da ricambi bici (28%), accessori bici (13%), biciclette (11%) e, infine, monopattini (4%). Il primo posto è quindi occupato interamente da tutto ciò che riguarda sia l’attrezzatura necessaria per svolgere l’attività in sicurezza – come i caschi per bici – che l’abbigliamento tecnico utile a garantire performance e comodità – come scarpe, pantaloni e giacche da ciclismo. Grande interesse anche per i pezzi di ricambio, segnale che molti italiani amano combinare tra loro la passione per il “fai da te” (non solo in giardino!) e quella per la bike, aggiustando o sostituendo in autonomia copertoni, freni e selle delle proprie biciclette!
Parlando invece dell’interesse per la categoria biciclette, che nella classifica generale si posiziona al 4° posto, il portale svela un’ulteriore curiosità sulle preferenze d’acquisto: nella top 5 ci sono solo modelli elettrici - in linea con le attuali tendenze e impegni in ottica di mobilità green e sostenibile.
Per quanto riguarda le differenti tipologie di e-bike, ecco quelle più desiderate nel corso dell'ultimo anno:
Analizzando l’andamento dei prezzi negli ultimi dodici mesi, rispetto ai dodici mesi precedenti, idealo ha potuto constatare come i rincari abbiano colpito – per alcune tipologie di articoli – anche il settore del ciclismo: in generale, la categoria ricambi bici ha registrato un aumento dei prezzi pari all’8%, seguita da abbigliamento bici con il +2%. Nel dettaglio, il maggiore incremento è stato raggiunto dalla categoria ammortizzatori bicicletta con un +36%, seguita da supporti e cavalletti bici (+ 18%) e manubri bici (+17%).
La raccolta RAEE latita tanto che Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE, sottolinea come...: “Con questi livelli di raccolta è impossibile ipotizzare investimenti industriali significativi per il riciclo delle Materie Prime Critiche. Così facendo condanniamo il Paese a una dipendenza strutturale dai Paesi terzi, rinunciando di fatto a qualsiasi ambizione di autonomia strategica".
15-01-2026
La tecnologia HydroSeal sigilla superficie e bisellature, impedendo l’assorbimento di acqua, sporco e batteri. Insieme al sistema di incastro Uniclic, garantisce una superficie a tenuta stagna, ideale anche per cucine e bagni, tradizionalmente considerati “a rischio”.
15-01-2026
Dalle Alpi al plateau antartico. Carote di ghiaccio contenenti la memoria dell’atmosfera del passato sono ora conservate in sicurezza alla Stazione Concordia in una grotta nel ghiaccio progettata per preservare i campioni dei ghiacciai montani per le future generazioni di scienziate e scienziati.
15-01-2026
La tecnologia a campi elettrici pulsati PEF abbatte del 20% i consumi elettrici e del 60% quelli termici.
15-01-2026
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Sfinge 2020, dal 9 marzo al 21 marzo 2026.
La decisione dell’Autorità conferma che tali adeguamenti di prezzo sono stati determinati da un contesto straordinario caratterizzato da un significativo incremento dei costi – in particolare dell’energia e delle materie prime – nonché da una domanda sostenuta, e non da condotte concertate tra gli operatori del mercato.
Secondo Greenpeace l’intesa raggiunta oggi ignora i costi ambientali e sociali, rischiando di aumentare le importazioni di materie prime legate alla deforestazione e di favorire poche grandi aziende, a scapito degli agricoltori e dei produttori europei.
Secondo Greenpeace il sistema degli allevamenti intensivi punta solo a massimizzare la produzione ad ogni costo senza alcun riguardo per la tutela delle risorse naturali, per la salute pubblica e, come dimostra questa nuova inchiesta, per il benessere animale.