▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

PNRR, come cambierà l'Italia nei prossimi anni

Il PNRR, che terminerà nel 2026, ha come scopo principale affrontare e migliorare le debolezze strutturali del nostro Paese. Il tutto con una dotazione complessiva da 221,5 miliardi di euro. Scopo di questo Osservatorio, informare i lettori su quali progetti stanno o saranno "scaricati" a terra, sia per quanto riguarda l'economia in generale, sia per quanto riguarda i servizi e le infrastrutture, nel pubblico e nel privato.

Ricerche e Trend

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) si inserisce all’interno del programma Next Generation EU (NGEU), un sostanzioso pacchetto da 750 miliardi di euro, costituito per circa la metà da sovvenzioni, concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica. La principale componente del programma NGEU è il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (Recovery and Resilience Facility, RRF) che terminerà nel 2026, e una dimensione totale di 672,5 miliardi di euro (312,5 sovvenzioni, i restanti 360 miliardi prestiti a tassi agevolati).

Per quanto riguarda il nostro Paese si tratta di un pacchetto complessivo da 191,5 miliardi di euro, divisi tra prestiti e finanziamenti a fondo perduto, a cui si aggiungono poco più di 30 miliardi di euro attraverso uno specifico fonfo complementare (Istituito attraverso il decreto-legge n. 59 del 6 maggio 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 101 del 1 luglio 2021), per una dotazione complessiva di 221,5 miliardi con lo scopo di afffrontare e migliorare le debolezze strutturali dell'Italia come la digitalizzazione del paese, la transizione ecologica-energetica, la riforma della giustizia, della PA, le debolezze strutturali dell'economia che, tutte insieme, rendono diffficili la competitività del sistema paese, non permettono l'aumento della produttività, la competitività delle imprese, la partecipazione femmnile nel mercato del lavoro ma anche i cronici divari territoriali, l'innovazione nel settore scolastico, il sistema sanitaario, l'agricoltura, il miglioramento delle infrastrutture non solamente quelle relative ai trasporti ma anche, per esempio, la gestione dell'acqua potabile, ecc ecc. Non ultimo, nei fondi del PNRR sono previsti progetti relativi a inclusione e coesione sociale.


Come accennato precedentemente le risorse stanziate nel PNRR relative all'Italia sono pari a 191,5 miliardi di euro, ripartite in sei blocchi, con relative ripartizioni economiche:

  • Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura - 40,32 miliardi
  • Rivoluzione verde e transizione ecologica - 59,47 miliardi
  • Infrastrutture per una mobilità sostenibile - 25,40 miliardi
  • Istruzione e ricerca - 30,88 miliardi
  • Inclusione e coesione - 19,81 miliardi
  • Salute - 15,63 miliardi

A queste risorse si aggiungono ulteriori 30,6 miliardi di euro.

Tag correlati

Esplora altri articoli su questi argomenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

Report di Sostenibilità 2025–2026 di LG: obiettivi 2030 raggiunti con cinque anni d'anticipo

L'azienda sudcoreana anticipa i target climatici e di economia circolare, confermando l'eccellenza globale nelle performance ESG grazie a innovazione, accessibilità e governance trasparente.

06-08-2026

Con Enel e Conio arriva ebitts: l'energia rinnovabile entra in casa senza pannelli o impianti fisici

Grazie alla tecnologia blockchain e alla tokenizzazione, la soluzione sviluppata dai due partner consente di accedere al fotovoltaico e all'eolico ottenendo risparmi diretti in bolletta, offrendo un'alternativa ideale soprattutto per chi vive in appartamento nei centri urbani.

06-08-2026

Un nuovo modello per il credito europeo: UniCredit, Accenture e IBM scommettono sull'innovazione tecnologica

Una collaborazione strategica di lungo termine per costruire la piattaforma bancaria di nuova generazione unendo cloud, dati e intelligenza artificiale.

05-08-2026

AT&T ed Ericsson portano il rilevamento dei droni sulle reti 5G in vista del futuro 6G

Una sperimentazione avanzata condotta negli Stati Uniti dimostra come le torri cellulari esistenti e l'intelligenza artificiale possano tracciare velivoli a bassa quota in tempo reale, anticipando le funzionalità tipiche delle reti di sesta generazione.

05-08-2026

Notizie più lette

1 Coulson Aviation lancia CFR HALO, un ritardante di fiamma a effetto prolungato studiato per la moderna lotta aerea contro gli incendi

Coulson Aviation oggi ha presentato CFR HALO, un ritardante di fiamma di nuova generazione a effetto prolungato progettato specificamente per i velivoli moderni, i sistemi di serbatoi e le missioni an...

2 Mary Kay presenta il Rapporto sulla sostenibilità 2026, evidenziando i progressi trasformativi realizzati a livello globale nelle sfere sociale, economica e ambientale

Mary Kay Inc., azienda leader globale nel settore della cosmesi, impegnata nella sostenibilità e dell'emancipazione femminile, oggi ha presentato il suo Rapporto sulla sostenibilità 2026, una panora...

3 Cessna Citation CJ3 Gen3 completa il primo volo, avvicinando il jet leggero di nuova generazione alla certificazione

Textron Aviation Inc., un'azienda Textron Inc. (NYSE:TXT), ha recentemente raggiunto un traguardo importante completando il primo volo del prototipo di velivolo Cessna Citation CJ3 Gen3, avvicinando i...

4 One Biosciences annuncia dati che convalidano un nuovo metodo per la profilazione tumorale trascrittomica a singole cellule da campioni istologici

One Biosciences, azienda specializzata in biotecnologia, pioniera nella profilazione tumorale a singole cellule di livello clinico, oggi ha annunciato dati indicanti che i profili di espressione dell'...

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.7 - 4.6.4