: "La sovranitĂ digitale come scelta strategica" La sovranitĂ secondo Aruba.it
A Ecomondo 2023 debutta il nuovo progetto speciale E23 Green Jobs & Skills dove le imprese possono incontrare i candidati.
Project manager fotovoltaici, ingegneri e consulenti ambientali, energy manager e waste management expert, ma anche addetti alle vendite e alla sicurezza, manutentori elettrici e ingegneri informatici. Sono quasi 50 le professionalità richieste da 15 aziende dei più diversi settori della Green Economy quelle caricate nella piattaforma digitale di Ecomondo 2023. Al salone di Italian Exhibition Group – IEG, dal 7 al 10 novembre 2023 nel quartiere fieristico di Rimini, debutta infatti E23 Green Jobs & Skills, il nuovo progetto speciale dedicato ai lavori verdi. Un luogo di incontro tra domanda e offerta di professioni e competenze green, ma anche un’occasione di orientamento e formazione per chi si sta affacciando sul mondo del lavoro, in continua trasformazione e alla ricerca di skills sempre più specialistiche.
COMPETENZE GREEN RICHIESTE PER 4,2 MILIONI DI LAVORATORI
Man mano che i governi investono nella costruzione di economie verdi, i professionisti dell'ambiente sono sempre più desiderati. Secondo dati Unioncamere-Anpal, in Italia nel 2022, competenze green quali l’attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale sono state richieste per circa 4,2 milioni di posizioni lavorative, pari all’81,1% della domanda. Inoltre, rispetto al totale delle offerte, le skills più specialistiche, di grado medio-alto, rappresentavano 41,7%. Solo nel mese di maggio 2023, il mercato offriva 140mila posizioni lavorative a laureati e diplomati in discipline green (fonte: Unioncamere). Numeri che danno la misura dell’urgenza della domanda da parte del mercato, che tuttavia fatica a trovare professionisti specializzati.
UNO SPAZIO FISICO DI “GREEN JOBS DATING”
Perché si compia davvero la transizione ecologica, occorre attivarsi anche sul fronte del lavoro: Ecomondo per la prima volta offre uno spazio fisico di “Green Jobs Dating” dove le imprese possono incontrare coloro che si sono candidati all’interno della piattaforma digitale Green Tech Insights. Ogni candidato può prenotare un massimo di due colloqui conoscitivi e partecipare a un tour guidato della manifestazione.
La giornata di venerdì 10 novembre sarà inoltre dedicata ai temi dell’orientamento e della formazione, con seminari e convegni per stimolare la diffusione e l’ampliamento delle competenze green da parte di scuole, università, Its e altri enti di formazione.
La raccolta RAEE latita tanto che Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE, sottolinea come...: “Con questi livelli di raccolta è impossibile ipotizzare investimenti industriali significativi per il riciclo delle Materie Prime Critiche. Così facendo condanniamo il Paese a una dipendenza strutturale dai Paesi terzi, rinunciando di fatto a qualsiasi ambizione di autonomia strategica".
15-01-2026
La tecnologia HydroSeal sigilla superficie e bisellature, impedendo l’assorbimento di acqua, sporco e batteri. Insieme al sistema di incastro Uniclic, garantisce una superficie a tenuta stagna, ideale anche per cucine e bagni, tradizionalmente considerati “a rischio”.
15-01-2026
Dalle Alpi al plateau antartico. Carote di ghiaccio contenenti la memoria dell’atmosfera del passato sono ora conservate in sicurezza alla Stazione Concordia in una grotta nel ghiaccio progettata per preservare i campioni dei ghiacciai montani per le future generazioni di scienziate e scienziati.
15-01-2026
La tecnologia a campi elettrici pulsati PEF abbatte del 20% i consumi elettrici e del 60% quelli termici.
15-01-2026
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Sfinge 2020, dal 9 marzo al 21 marzo 2026.
La decisione dell’Autorità conferma che tali adeguamenti di prezzo sono stati determinati da un contesto straordinario caratterizzato da un significativo incremento dei costi – in particolare dell’energia e delle materie prime – nonché da una domanda sostenuta, e non da condotte concertate tra gli operatori del mercato.
Secondo Greenpeace l’intesa raggiunta oggi ignora i costi ambientali e sociali, rischiando di aumentare le importazioni di materie prime legate alla deforestazione e di favorire poche grandi aziende, a scapito degli agricoltori e dei produttori europei.
Secondo Greenpeace il sistema degli allevamenti intensivi punta solo a massimizzare la produzione ad ogni costo senza alcun riguardo per la tutela delle risorse naturali, per la salute pubblica e, come dimostra questa nuova inchiesta, per il benessere animale.