L'Ateneo giuliano ottiene un finanziamento di 495 mila euro all'interno del consorzio guidato da Fincantieri per definire le architetture di rete, il controllo e l'integrazione tecnologica di parchi eolici fino a 1.000 megawatt in mare aperto.
Raccogliere l'energia prodotta dai parchi eolici in mare aperto per trasferirla alla Rete di Trasmissione Nazionale mediante infrastrutture galleggianti ad altissima profondità: è l'obiettivo del progetto PROFOSS, che vede la partecipazione dell'Università di Trieste con il Dipartimento di Ingegneria e Architettura (DIA), beneficiario di un contributo pari a 495.000 euro. Finanziata dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica nell'ambito dell'iniziativa Mission Innovation 2.0, la ricerca è guidata da Fincantieri e coinvolge RINA Consulting, l'Università di Napoli Federico II, ENR, Hitachi Energy e Meccano Engineering.
Il progetto punta a progettare un concept modulare per sottostazioni elettriche galleggianti scalabili con potenze comprese tra 500 e 1.000 megawatt, in grado di operare fino a 1.500 metri di profondità. Tali strutture rappresentano il nodo critico per trasformare ed elevare la tensione dell'elettricità prodotta dalle turbine marine, garantendo stabilità strutturale e continuità di trasmissione anche in presenza di sollecitazioni meteomarine estreme sia sulle apparecchiature del topside che sui cavi sottomarini.
In questo quadro, il gruppo di ingegneria dell'energia elettrica dell'Ateneo triestino, guidato dal responsabile scientifico Andrea Vicenzutti, cura l'integrazione tecnologica, il controllo in tempo reale e la valutazione degli impatti dell'infrastruttura. Le attività dell'Ateneo comprendono la definizione delle normative di interfaccia tra gli impianti in mare e la rete di terra, la quantificazione dei costi e dei benefici ambientali legati alle interconnessioni sottomarine in alta tensione sia in corrente alternata (HVAC) che in corrente continua (HVDC), e lo sviluppo di sistemi automatizzati per consentire al parco eolico di fornire servizi dinamici di regolazione e stabilizzazione al sistema elettrico nazionale.
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