Al via un’intesa senza precedenti che punta a ridurre drasticamente le emissioni e a rafforzare il mercato globale del SAF.
American Airlines e Google hanno firmato un accordo definito da molti come il più grande mai reso pubblico tra una compagnia aerea e un singolo cliente corporate per l’acquisto di certificati di carburante sostenibile per l’aviazione (SAFc). L’intesa prevede la fornitura di 35 milioni di galloni di SAF nell’arco di tre anni, con una riduzione stimata di quasi 300.000 tonnellate di CO₂ equivalente, un traguardo che segna un passo decisivo verso la decarbonizzazione del settore aereo.
Il carburante sarà fisicamente consegnato all’aeroporto internazionale di Chicago O’Hare, utilizzando infrastrutture già esistenti, mentre la componente sostenibile sarà prodotta da materie prime di scarto, come l’olio da cucina usato. Google, attraverso il registro SAFc e il modello “book-and-claim”, potrà beneficiare dei crediti ambientali per compensare le emissioni legate ai viaggi di lavoro dei propri dipendenti. La natura pluriennale dell’accordo consente inoltre ad American di assicurarsi un nuovo contratto di approvvigionamento con Valero Marketing and Supply Company, consolidando il proprio impegno verso l’adozione del SAF.
Secondo Jill Blickstein, Chief Sustainability Officer di American Airlines, questa collaborazione rappresenta “un passo fondamentale per ridurre le emissioni delle nostre operazioni”, sottolineando come partnership con aziende innovative possano contribuire a rafforzare la domanda di carburanti sostenibili e a sviluppare un mercato più resiliente. Un ruolo chiave è stato svolto anche dal credito d’imposta introdotto dallo Stato dell’Illinois, che ha reso economicamente possibile l’operazione e ha permesso di portare volumi significativi di SAF all’aeroporto O’Hare.
Kate Brandt, Chief Sustainability Officer di Google, ha evidenziato come l’accordo invii “un importante segnale di domanda capace di stimolare gli investimenti”, accelerando la disponibilità di carburante sostenibile sul mercato. Il SAF, infatti, può ridurre le emissioni fino all’80% rispetto al carburante tradizionale, rappresentando una delle soluzioni più promettenti per decarbonizzare un settore notoriamente difficile da abbattere sotto il profilo delle emissioni.
Il Governatore dell’Illinois JB Pritzker ha definito l’intesa un esempio concreto di come politiche mirate possano favorire la transizione energetica, rafforzando il ruolo dello Stato come hub globale dell’aviazione. Un risultato particolarmente rilevante se si considera che il settore aereo genera oltre 4.000 miliardi di dollari di attività economica e sostiene 86,5 milioni di posti di lavoro, pur contribuendo al 2-3% delle emissioni globali di CO₂.
American Airlines, insieme ai partner dell’alleanza oneworld, continua a investire in tecnologie e strategie per ampliare la disponibilità di SAF a costi competitivi, oltre a modernizzare la propria flotta e ottimizzare le operazioni. Parallelamente, la compagnia ha collaborato con Google, Contrails.org e Flightkeys in un test di 16 settimane volto a ridurre la formazione delle scie di condensazione, ottenendo una diminuzione del 62% e un impatto significativamente inferiore sul riscaldamento globale.
Un accordo che non solo segna un record, ma che potrebbe diventare un modello per l’intero settore, dimostrando come innovazione, collaborazione e politiche mirate possano accelerare la transizione verso un’aviazione più sostenibile.
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