▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Caro carburante, che fare? Gli scenari per i voli aerei secondo Coface

Il blocco dello Stretto di Hormuz fa volare i prezzi del cherosene, mettendo a rischio la stabilità delle compagnie aeree e il futuro dei voli low-cost. L'impatto economico si è trasferito rapidamente sui consumatori, con un aumento dei biglietti aerei superiore al 18%.

Ricerche e Trend

Il settore del trasporto aereo globale si trova oggi ad affrontare una tempesta perfetta causata dall'inasprimento del conflitto in Medio Oriente. Secondo una recente analisi condotta da Coface, la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz ha innescato un vero e proprio shock energetico, riducendo drasticamente la disponibilità di jet fuel a livello mondiale. Poiché circa il 20% della produzione globale di cherosene avio dipende dai Paesi del Golfo, l'effetto sui mercati è stato immediato e violento. In Europa e in Asia, i prezzi del cherosene sono più che raddoppiati rispetto ai livelli pre-bellici, superando persino i picchi registrati nel 2022. Gli Stati Uniti, pur subendo un rincaro del +70%, sono riusciti a contenere parzialmente i danni grazie a una solida capacità di raffinazione interna.

In questo scenario, il ruolo del Kuwait emerge come determinante, essendo il secondo esportatore mondiale di cherosene via mare. L'impatto economico si è trasferito rapidamente sui consumatori, con un aumento dei biglietti aerei del 18% già nella prima metà di marzo. Di fronte all'insostenibilità dei costi, molti vettori hanno iniziato a tagliare i voli, sacrificando soprattutto le tratte domestiche e a corto raggio. La situazione è ulteriormente complicata dalle restrizioni all'export decise da giganti come Cina e Thailandia, mentre la Corea del Sud valuta di trattenere le scorte per il fabbisogno interno. Anche la geografia dei voli è cambiata: con i cieli del Golfo e dell'Iran interdetti, le rotte tra Europa e Asia sono costrette a passare per un corridoio congestionato sopra Armenia e Azerbaigian, aumentando ulteriormente i consumi e i tempi di percorrenza.

Sebbene il cessate il fuoco annunciato il 7 aprile e la parziale riapertura di Hormuz offrano uno spiraglio, la fragilità del sistema resta evidente. Le scorte mondiali di cherosene richiederanno mesi per tornare a livelli normali e le infrastrutture mediorientali appaiono ancora compromesse. Le aree più colpite sono l'Asia, dove paesi come il Vietnam hanno già ridotto l'operatività per rischio di shortage, e l'Europa, che vede transitare per Hormuz oltre il 40% delle proprie forniture. Nonostante le compagnie europee abbiano attuato strategie di copertura finanziaria (hedging) per l'80% del fabbisogno, il rischio di carenze fisiche di carburante si profila già per il mese di maggio. Le alternative, come la raffineria nigeriana Dangote o l'uso di biocarburanti SAF, non sono attualmente sufficienti a colmare il vuoto lasciato dal Medio Oriente.

Il peso del carburante, che storicamente incide per circa un terzo sui costi operativi, è diventato oggi la principale minaccia alla sopravvivenza dei vettori. In particolare, le compagnie low-cost risultano le più esposte alla crisi. I dati evidenziano come il 38% dei vettori a basso costo abbia registrato margini operativi negativi nel 2025, una performance peggiore rispetto alle compagnie tradizionali. Se i prezzi dell'energia rimarranno elevati, il settore rischia un effetto domino: l'inflazione potrebbe erodere la domanda di viaggi, rendendo impossibile per le compagnie continuare a scaricare i rincari sul prezzo finale dei biglietti senza svuotare gli aerei.

Tag correlati

Esplora altri articoli su questi argomenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

OpenAI rilascia ChatGPT Live e ChatGPT Voice per ChatGPT Work e Codex

Due settimane fa, con il lancio di GPT-Live, OpenAI ha condiviso una visione della voce come strumento per rendere l’interazione tra esseri umani e AI davvero naturale. Il lancio di oggi rappresenta un ulteriore passo verso questo futuro: basta spiegare a voce ciò di cui si ha bisogno e ChatGPT può iniziare a portare avanti più attività contemporaneamente, alla velocità del pensiero dell’utente.

24-07-2026

Capsule in bioplastica compostabile: dal 12 agosto entra in vigore il contributo CONAI di 45 euro a tonnellata

Il recepimento del Regolamento europeo PPWR introduce le capsule tra gli imballaggi soggetti a Responsabilità Estesa del Produttore, segnando un passo decisivo per l’economia circolare e la valorizzazione dell'umido. I numeri del mercato italiano rendono chiara l'importanza di tale intervento, con circa 5 miliardi di capsule immesse nel consumo ogni anno, per un volume complessivo di 50 mila tonnellate di rifiuti tra involucri e contenuto.

24-07-2026

WWF: le rinnovabili sono il vero motore della competitività nazionale

Mentre la Svizzera risparmia 38 miliardi di dollari grazie alla transizione energetica, l’Italia rallenta nella crescita delle rinnovabili, rischiando di restare ostaggio della volatilità del gas.

23-07-2026

Innovazione nel Veneto: la Regione investe 4 milioni di euro per potenziare l'ecosistema iNEST

Un piano strategico che trasforma le competenze accademiche in soluzioni concrete per le imprese: 19 nuovi progetti di ricerca coinvolgeranno 91 professionisti in ambiti chiave per la competitività del territorio.

23-07-2026

Notizie più lette

1 Italia: cresce l'adozione dell'AI ma non l'automazione

Nell’ultimo anno, la spesa legata all'intelligenza artificiale in Italia è cresciuta del 104% e l’Italia rappresenta il mercato AI più maturo in Europa, primato condiviso con la Spagna. Inoltre, il 63% delle aziende utilizza soluzioni di intelligenza artificiale agentica, ma solo il 10% di queste ha fatto progressi nella creazione di processi autonomi.

2 Eolico offshore nel Mediterraneo: una road map strategica tra ricerca e industria per la transizione energetica

Un nuovo studio firmato dal Politecnico di Torino e WindEurope delinea le priorità tecniche e regolatorie necessarie per sbloccare il potenziale dell'energia eolica galleggiante nel bacino mediterraneo.

3 Blackout elettrici: alla rete italiana non manca l’energia, manca la progettualità. Quali le soluzioni

I blackout che hanno colpito diverse città italiane non sono il segnale di una carenza di energia, ma di una rete di distribuzione sotto pressione. Il collo di bottiglia si trova nell’“ultimo miglio": infrastrutture datate, poca visibilità sui guasti e scarsa capacità predittiva. Gianluca Sinibaldi, Direttore Energy & Utilities, Minsait in Italia (Indra Group), spiega che sensori e intelligenza artificiale possono fare la differenza, aumentando resilienza e affidabilità del sistema elettrico.

4 Primo progetto per trasformare le acque reflue in una risorsa potabile rimuovendo anche i PFAS

Il sistema mobile e automatizzato sviluppato a Québec City (Canada) dimostra come innovazione, automazione e sostenibilità possano contribuire alla gestione responsabile delle risorse idriche. Obiettivo: portare il riuso idrico al centro dell’attenzione grazie a un sistema mobile, containerizzato e decentralizzato capace di trasformare le acque reflue trattate in acqua potabile di alta qualità, rimuovendo anche microinquinanti persistenti come i PFAS. 

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.7 - 4.6.4