: "I rischi del lock-in" La sovranità secondo Aruba.it
Agricoltori under 40 al minimo storico (12%), scorte mondiali di grano duro giù del 25%, costi dei fertilizzanti in crescita fino al +13%. COMPAG, Federazione delle rivendite agrarie, chiede coesione e strumenti concreti per affrontare l’emergenza competitività.
In un momento come questo, cruciale per l’intera agricoltura europea, con i dazi di Trump alle porte, COMPAG, la Federazione delle rivendite agrarie, lancia un appello alla coesione dell’intera filiera agroalimentare per affrontare le crescenti sfide economiche, ambientali e normative.
Al centro del dibattito, il nuovo meccanismo CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) - entrato in vigore nella sua fase pilota il 1° ottobre 2023 - che obbliga gli importatori a rendicontare la quantità di carbonio legata ai beni importati, tra cui fertilizzanti azotati come urea, nitrato ammonico e concimi NPK. Secondo stime degli operatori, i maggiori costi potrebbero tradursi in un aumento medio del +13%, colpendo duramente le aziende agricole europee, già in sofferenza.
Nel frattempo, nei convegni territoriali promossi da COMPAG, è emersa con forza la necessità di dotarsi di strumenti concreti per rafforzare la competitività. A Loreto, dove COMPAG ha riunito la filiera del grano duro, è stato sottolineato che gli stock mondiali di frumento duro sono inferiori del 25% rispetto alla media 2018–2022, mentre nella sola UE il deficit arriva al 28%.
“Oggi più che mai abbiamo bisogno di una filiera integrata e consapevole”, afferma Edoardo Musarò, direttore di COMPAG. “La forza del nostro settore si misurerà sulla capacità di dialogare, condividere conoscenza e agire con lungimiranza. Servono strumenti concreti per rafforzare il legame tra agricoltura, industria e istituzioni, valorizzando al contempo innovazione, formazione e sostenibilità”.
A livello europeo, solo il 12% degli agricoltori ha meno di 40 anni, secondo i dati della Commissione UE. Per invertire questa tendenza, Bruxelles punta su innovazione, agricoltura digitale e pratiche come il carbon farming, che consente di generare crediti di carbonio certificati tramite pratiche sostenibili, come il sequestro del carbonio nel suolo e la riduzione delle emissioni.
Nasce la nuova startup Generative Bionics che ha l'obiettivo di sviluppare robot umanoidi che integrano design e intelligenza artificiale, operando con sicurezza ed efficienza nei contesti industriali.
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Allocato il 90% delle risorse stanziate nel rispetto delle tempistiche. Lo studio Nomisma per Comieco conferma gli effetti positivi del Piano: investimenti +6%, occupazione +3%, maggiore capacità di gestione e riciclo, condizioni essenziali per aumentare la raccolta differenziata di carta e cartone. Obiettivo +700mila tonnellate, con il Sud protagonista nell’intercettare gran parte della carta e cartone che oggi finiscono nell’indifferenziato.
10-12-2025
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Giovanna Labartino, Senior Economist del Centro studi di Confindustria, presentando il rapporto "IA e lavoro: nel cuore della trasformazione" sottolinea alcune questioni oggi al centro del dibattito sul tema intelligenza artificiale-occupazione.
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H.E.R.O., Humanoid for Enhanced Road Operations, è il primo umanoide brevettato specificamente per operare in sicurezza all’interno dei cantieri stradali. Con un investimento iniziale di 600.000 euro rappresenta una soluzione tecnologica pensata per ridurre l’esposizione al rischio degli operatori nelle fasi più delicate dell’allestimento e della gestione dei cantieri.
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Lo scenario al 2030 per l’agrivoltaico avanzato è di 7,5 GW in un quadro relativo al quadriennio 2021-2024 in cui i progetti agrivoltaici cumulati ammontano a 52,6 GW in via di autorizzazione di cui l’89% (46,9 GW) è ascrivibile alla configurazione “interfilare” ovvero dove i pannelli sono disposti in file e separati da spazi destinati alle coltivazioni agricole mentre l'11% riguarda la categoria “elevata” (5,7 GW).
A oggi il business di Kele & Kele d.o.o. è sviluppato unicamente sul territorio sloveno dove la marca Krepko può vantare una percentuale del 30,2% di quota di mercato a valore, con una crescita al consumo del +3,5% anno su anno.