Il progetto europeo Ecobase - che coinvolge la Camera di Commercio di Padova come unico partner italiano - prevede la sperimentazione di nuove tecnologie e metodologie per il monitoraggio e la gestione sostenibile dei terreni.
Un’alleanza europea per ricercare nuove risposte volte a mitigare il fenomeno del degrado del suolo, che porta con sé un impatto significativo in termini di rischi ambientali e perdita della biodiversità, ma anche di riduzione della produzione alimentare e di aumento dei prezzi: una sfida che nasce dal progetto europeo Ecobase i cui partner - fra cui la Camera di Commercio di Padova - si sono riuniti nei giorni scorsi a Padova per una due giorni organizzata dall’ente camerale. Un’esperienza che si è conclusa con un visiting tour nell’azienda agricola “pilota” di Veneto Agricoltura Vallevecchia, a Brussa, località di Caorle.
Un’occasione, per i 20 delegati presenti, provenienti da 9 realtà tra università, istituzioni e centri di ricerca di sette diversi Paesi della penisola balcanica, per toccare con mano alcune delle ricerche sul campo sviluppate dall’agenzia regionale per l’innovazione nel settore primario, illustrate da Lorenzo Furlan, direttore della direzione Innovazione e Sperimentazione di Veneto Agricoltura. Il visiting tour ha permesso così di scoprire, fra l’altro, le ricerche basate sull’Agricoltura sostenibile, denominata Conservativa Flessibie Olistica (ACFO): un approccio che prevede l’applicazione sinergica di diverse pratiche agronomiche sostenibili individuate scientificamente, al fine di contemperare redditività dell’azienda agricola e il ripristino dei livelli di carbonio del terreno, che determinano anche la il suo potenziale produttivo.
Con un semplice esperimento sono state messe a confronto le proprietà di due diversi suoli coltivati secondo l’approccio tradizionale e secondo l’approccio sostenibile: nel secondo caso il terreno risulta molto più stabile e con una maggiore capacità di trattenere l’acqua. Fra le sperimentazioni anche l’Agroforcarb con l’uso degli ammendanti organici, come digestato agricolo e legno cippato di latifoglie, per ridurre l’utilizzo di fertilizzanti chimici e accelerare il ripristino di buoni livelli di carbonio nel terreno, mentre in altre aree, anche grazie all’utilizzo dei dati forniti da un drone, sono oggetto di studio le produzioni comparate di terreni contigui in cui vengono realizzate le stesse coltivazioni, ma con tecniche di coltivazione diverse.
Altre sperimentazioni di grande rilievo, riguardano la gestione dell’acqua in zone costiere con terreni con apprezzabile livello di salinità; un bacino collegato a un sistema automatizzato che seleziona l’acqua a bassa salinità viene periodicamente riempito per la microirrigazione delle colture e per garantire soccorso con acqua buona alle zone naturali di pregio. La delegazione ha fatto tappa anche a uno degli apiari dell'azienda pilota, dove sensori IoT registrano i dati relativi allo stato di salute delle api (peso, temperatura, numero di voli) restituendo informazioni preziose sulla biodiversità del territorio e sui suoi suoli.
Il progetto Ecobase - che vede come capofila l’Università di Patrasso (Grecia) ed è finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione transnazionale Interreg IPA ADRION - prevede la redazione di un piano d'azione transnazionale per migliorare la gestione del suolo, la costruzione di un cluster transnazionale nell’area Adriatico-Ionica con oltre 200 portatori di interessi, per realizzare azioni congiunte, e lo sviluppo di piattaforme, metodi e strumenti innovativi: fra gli interventi previsti, l’installazione in tutti i Paesi interessati dal progetto di avanzatissimi sensori IoT in grado di monitorare, e rielaborare grazie all’intelligenza artificiale, lo stato di salute del suolo condividendo i dati raccolti.
«Le innovazioni frutto di questo scambio di conoscenze e competenze - spiega Andrea Galeota, dirigente Progetti comunitari e marketing territoriale di Venicepromex, società in house del sistema camerale veneto che supporta la Camera di Commercio di Padova nella gestione del progetto - verranno condivise con le associazioni di categoria e le aziende del tessuto agricolo padovano e veneto, con l’obiettivo di offrire loro metodologie, strumenti e tecnologie per la gestione sostenibile del suolo. L’obiettivo è sostenere con azioni concrete lo sviluppo sostenibile e la riduzione dell’impatto ambientale delle attività di produzione agricole, valorizzando nel contempo il ruolo insostituibile delle imprese agricole per la conservazione dell’ambiente e la gestione positiva dei suoli».
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