▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Microplastiche nei laghi, uno studio ENEA rileva il ruolo strategico delle foreste

Un ulteriore studio di ENEA ha evidenziato anche la presenza di grandi quantità di microplastiche e microfibre trascinate a terra dalla neve caduta sulla sommità del Monte Terminillo.

Transizione Energetica / Sostenibilità

Le foreste possono giocare un ruolo strategico come ‘filtro’ alla diffusione delle microplastiche. È quanto emerge da uno studio condotto da ENEA e Arpae Emilia-Romagna, con il supporto di Romagna Acque, nell’invaso di Ridracoli (Forlì-Cesena), tra i più importanti della regione per la fornitura di acqua potabile e la produzione di energia elettrica, dove la concentrazione di microplastiche (MP) è risultata molto più bassa rispetto ad altri bacini lacustri italiani. In questo bacino del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, infatti, la concentrazione di microplastiche nei campioni prelevati in superficie e nella colonna d’acqua è stata pari a 0,02-0,04 MP/m3, a fronte di un valore medio di 13 MP/m3 rilevato nei laghi di Bracciano e Trasimeno.

“La scelta è ricaduta su questo invaso, risorsa fondamentale per l’intera Regione, per la sua posizione strategica all’interno di un’area ricca di biodiversità e di acqua ad uso potabile”, ha evidenziato Patrizia Menegoni del Laboratorio ENEA di Biodiversità ed ecosistemi. “Nello stesso tempo – aggiunge – ci ha spinto anche l’ipotesi che, vista l’elevata qualità delle sue acque, il lago potesse costituire una sorta di ‘punto zero’ per gli studi che hanno confermato il ruolo degli ecosistemi forestali circostanti nella riduzione della dispersione delle microplastiche, fornendo un’azione di ‘filtro’, a protezione della qualità delle acque dolci”.

In tutti i campioni prelevati, la densità̀ di MP/m3 è molto bassa rispetto agli altri specchi lacustri studiati, sia in superficie che nella colonna d’acqua: il valore minimo è pari a 0, il massimo 2,08 (rinvenuto in superficie). Sono stati rinvenuti complessivamente 15 tipi diversi di polimeri; tra i più̀ frequenti, polietilene e polipropilene, materiali ampiamente utilizzati in diversi settori industriali e per la realizzazione di prodotti di consumo quotidiano.

“Una considerazione specifica va posta nei riguardi della forma delle microplastiche, poiché, contrariamente agli altri laghi studiati, nella diga, non sono stati mai osservati filamenti o fibre solitamente trasportate dall’aria”, spiega Menegoni. “Anche in questo caso – prosegue – l’ipotesi più plausibile è la funzione-filtro delle foreste e, in particolare, degli alberi i cui apparati fogliari, possono catturare le microplastiche in forma di fibre che poi, alla caduta delle foglie o con l’azione di lavaggio delle piogge, vengono ‘bloccate’ nei suoli, limitando il loro passaggio ad altre matrici”.

Un recente studio, condotto in Appennino da ENEA in collaborazione con SIRF (Società Italiana di Restauro Forestale), ha rilevato la presenza significativa di microplastiche sotto forma di microfibre nell’acqua di pluviometri posizionati nelle chiome degli alberi. A confermare l’ampia diffusione del fenomeno, un ulteriore studio appena pubblicato da ENEA evidenzia la presenza di grandi quantità di microplastiche e microfibre trascinate a terra dalla neve caduta sulla sommità del Monte Terminillo.

“Questi dati suggeriscono che le foreste possono contribuire a intercettare le microfibre presenti nell'aria, per poi trasferirle e bloccarle nel suolo e sottolinea ulteriormente la necessità di indagare il ruolo degli ecosistemi montani e forestali nella cattura delle particelle inquinanti presenti nell’atmosfera”, sottolinea Bartolomeo Schirone di SIRF.

L’attività è stata svolta nell’ambito del progetto europeo Life Blue Lakes, condotto da ENEA e Legambiente, nel quale è stato sviluppato il primo protocollo europeo per il campionamento e la caratterizzazione delle microplastiche presenti nelle acque dolci, testato in diverse campagne e successivamente condiviso tramite corsi di formazione con i tecnici Arpae e le autorità locali competenti. Parallelamente, presso il Centro Ricerche ENEA Casaccia (Roma) è stato allestito un laboratorio all’avanguardia che dispone degli strumenti spettroscopici e delle conoscenze necessarie per l’isolamento e l’analisi delle microplastiche, con l’obiettivo di valutare e quantificare la presenza delle microplastiche in vari comparti ambientali. Il protocollo Blue Lakes mira a fornire un contributo fondamentale allo sviluppo e alla condivisione di metodologie integrate per la progettazione e attuazione di un programma di monitoraggio delle MP funzionale alla gestione della salvaguardia della qualità acque dolci.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

Data Center, Aruba acquisisce tre centrali idroelettriche in Piemonte. Il parco impianti di Aruba ora è a quota undici

Le tre centrali di Cafasse, Balangero e Lanzo Torinese, lungo la Stura di Lanzo, producono circa 10 GWh di energia rinnovabile all’anno. Con esse, la capacità di generazione idroelettrica del Gruppo supera i 60 GWh annui, distribuita su cinque fiumi e quattro regioni, per ridurre l’impatto dei consumi delle infrastrutture proprie e di quelle che i clienti ospitano nei data center Aruba.

16-07-2026

Al via gli Horeca New Business Models Awards: HIP Italia premia l'innovazione nel settore dell'ospitalità

La manifestazione, che si terrà a Bologna dal 19 al 21 ottobre, lancia la ricerca dei progetti più audaci e lungimiranti, pronti a ridefinire il futuro della ristorazione e del comparto alberghiero.

16-07-2026

Intelligenza Artificiale: l'Italia vale 4,1 miliardi di euro con un ecosistema in piena fase di scale-up

Piemonte leader nei ricavi, Lombardia cuore dello sviluppo tecnologico: i dati dell'Italian Tech Landscape 2026 rivelano un settore che ha superato la fase sperimentale per diventare un asset industriale strategico.

16-07-2026

Fastweb e Starlink: al via la sperimentazione per portare la connettività mobile nelle zone più isolate d'Italia

Attraverso la tecnologia "Direct to Cell", i due partner inaugurano un test innovativo negli Appennini per trasformare i satelliti in "antenne spaziali" in grado di collegare direttamente gli smartphone standard.

16-07-2026

Notizie più lette

1 17 luglio, per i monopattini diventa obbligatoria l'assicurazione

Dal 17 luglio tutti i monopattini elettrici dovranno essere assicurati, ma la scarsità di offerte e l’aumento dei premi fino a 16 volte rischiano di paralizzare il settore della sharing mobility in Italia.

2 Nanotecnologia italiana contro le infezioni ospedaliere: una frontiera strategica per la salute pubblica

Una soluzione d’avanguardia per migliorare la qualità dell’aria e proteggere la sicurezza dei pazienti, riducendo drasticamente i costi del Servizio Sanitario Nazionale.

3 Rivoluzione nella deambulazione: arrivano in Italia WIM e WIM S, i primi esoscheletri medicali leggeri

La nuova tecnologia robotica indossabile di Wimoove e WIRobotics punta a sostenere la mobilità quotidiana e l'autonomia, integrando il lavoro di fisiatri e fisioterapisti sia in ambito clinico che domestico.

4 OpenAI lancia ChatGPT Work: arriva la nuova era dell'automazione complessa

Basato sulla potente famiglia di modelli GPT-5.6, il nuovo agente trasforma gli obiettivi in risultati concreti, operando direttamente su file e applicazioni per rivoluzionare il flusso di lavoro professionale.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.7 - 4.6.4