▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Il 3 e 4 aprile a Roma la seconda edizione dell’Innovation Training Summit

L'Innovation Training Summit è organizzato da Ecosistema Formazione Italia, associazione non profit che favorisce la crescita delle realtà formative creando una rete con altri formatori, enti, L&D, startup e fornitori di servizi per favorire sinergie, opportunità di networking e fornire strumenti pratici per lo sviluppo del settore.

Eventi / Formazione

Tutto pronto per la seconda edizione dell’Innovation Training Summit, l’evento internazionale dedicato alla formazione e all’innovazione, organizzato dall’associazione no profit Ecosistema Formazione Italia (EFI). Nei prestigiosi spazi dell’Auditorium della Tecnica (in Viale Umberto Tupini, 65 – Roma), il 3 e il 4 aprile, si confronteranno più di 250 esperti e personalità istituzionali ed internazionali.

L'Innovation Training Summit 2025 è due giorni per riflettere sulle sfide della formazione e sui cambiamenti di un mercato del lavoro sempre più complesso. Dal 2009, l’età media della forza lavoro (occupati e disoccupati 15-64enni) è diventata superiore a quella della popolazione. L’Italia è il paese europeo, insieme alla Bulgaria, in cui questo segmento di popolazione ha l’età media più alta (pari a 44 anni) di 1,8 anni superiore alla media europea. Inoltre, sempre secondo i dati elaborati che verranno presentati all’Innovation Training Summit 2025, il 3 aprile, nel nostro Paese, a gennaio 2025 si contavano poco più di 24 milioni di occupati, circa 1 milione e 600mila disoccupati e poco più di 12 milioni di inattivi (Fonte dati Istat, marzo 2025). Nonostante questo, però, alcune imprese hanno notevoli difficoltà a coprire alcune posizioni vacanti. (Fonte Unioncamere – Sistema Informativo Excelsior 2018 -2023).

Secondo le stime elaborate da Istat, dal 2018 al 2023, infatti, è raddoppiata, la quantità di contratti con difficoltà di reperimento passando dal 26% al 45%, evidenziando un notevole skill gap, ovvero disallineamento tra le competenze disponibili e le necessità reali delle aziende. Un fenomeno che riguarda non solo i lavoratori ad alta qualificazione, ma anche quelli a media-bassa qualificazione che rimangono indispensabili per il mantenimento delle filiere produttive.

L’invecchiamento demografico e il deficit di istruzione – precisa Cristina Freguja, capo dipartimento per le statistiche sociali e demografiche di Istat - costituiscono debolezze strutturali del nostro paese che hanno un impatto rilevante sul mercato del lavoro e rischiano di mettere a repentaglio le prospettive di una crescita robusta, diffusa e duratura. Nel prossimo futuro si dovrà far fronte allo scarso ricambio generazionale e alla necessità di trovare profili sempre più qualificati. Grazie alla formazione continua, ormai indispensabile in un mercato sempre più dinamico e competitivo, ci sono ampi margini di miglioramento, anche grazie alle numerose opportunità della transizione digitale che dovremo imparare a governare per non venirne travolti”.

Il problema della sovra-istruzione: il paradosso del mercato del lavoro. Un terzo degli occupati laureati attuali risulta sovra-istruito. Questo fenomeno riguarda in particolar modo gli stranieri (62,3% rispetto agli italiani, che sono il 32,5%) e le donne, occupate prevalentemente nei lavori di ufficio (40,6%) e in professioni tecniche (35,8%).

“Viviamo – aggiunge Kevin Giorgis, presidente di Ecosistema Formazione Italia (EFI) – in un momento particolarmente complicato. L’avanzamento della tecnologia è certamente un grande plus, ma allo stesso tempo porta le competenze a diventare obsolete in tempi sempre più rapidi. Investire nella formazione, creando occasioni (come il Summit) di incontro e confronto tra aziende, lavoratori ed istituzioni è essenziale per colmare il gap tra competenze dei candidati e necessità delle aziende che, con il passare del tempo, rischia di aumentare inesorabilmente. In un mondo del lavoro in costante trasformazione, chi si impegna a imparare e adattarsi, avendo le skills giuste, ha maggiori possibilità di successo e soddisfazione nella propria carriera”.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

Fusione nucleare, ENEA testa tecnologie laser per il controllo del combustibile

ENEA e i partner europei monitorano in tempo reale le superfici interne del reattore: pronte le tecniche LIBS e LID-QMS per la sicurezza di ITER e DEMO.

21-05-2026

Google AI Studio permette ora a chiunque di creare app in pochi minuti

Al via il "vibe-coding" basato su Gemini: gli utenti non tecnici potranno sviluppare applicazioni personalizzate via browser e installarle tramite USB.

21-05-2026

REDEN nomina Paolo Sereni Country Manager per Italia

La nomina segna una nuova fase della strategia paneuropea del Gruppo e consolida la presenza nel mercato italiano anche con l’apertura di nuovi uffici a Milano.

21-05-2026

Dagli scarti del pane al carburante sostenibile: una ricerca Unipi apre nuove prospettive per la produzione di biofuel

L’obiettivo della ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Environmental Chemical Engineering, è ambizioso ma concreto: trasformare gli scarti del pane, uno dei rifiuti alimentari più abbondanti al mondo (quasi un milione di tonnellate all’anno), in un biocarburante sostenibile.

21-05-2026

Notizie più lette

1 Giuria americana si schiera con OpenAI e respinge la causa da 150 miliardi di dollari intentata da Elon Musk

Verdetto unanime a Oakland: le accuse di aver tradito la missione no-profit originale sono state presentate oltre i termini massimi di prescrizione previsti dalla legge.

2 L'ufficio del 2050: impianti neurali e realtà immersiva nel futuro del lavoro ibrido

Uno studio IWG delinea i prossimi 25 anni: addio ai pendolari e alla giornata 9-18 in favore di ambienti intelligenti e connessioni cerebrali.

3 Il business delle Smart City in Italia vale 1 miliardo di euro ma un comune su cinque è senza strategia Post-PNRR

La Ricerca dell'Osservatorio Smart City del Politecnico di Milano, se da una parte mette al centro i settori trainanti come la mobilità intelligente (220 milioni di euro) e l'illuminazione pubblica (200 milioni), seguiti da monitoraggio ambientale e sicurezza, mette in risalto la conclusione del PNRR, prevista per giugno 2026 che sta aprendo una fase di profonda incertezza: il 22% dei comuni italiani non ha ancora una strategia per garantire la continuità dei progetti nel post PNRR.

4 Smart buiding, la visione di Siemens: i casi Lavazza, Statale di Milano e Ospedale Galeazzi

La divisione Smart Infrastructure fa il punto sull’evoluzione verso gli Autonomous Building. “Il 66% delle aziende in Italia aumenterà gli investimenti in efficienza energetica degli edifici”

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4