: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
L'Innovation Training Summit è organizzato da Ecosistema Formazione Italia, associazione non profit che favorisce la crescita delle realtà formative creando una rete con altri formatori, enti, L&D, startup e fornitori di servizi per favorire sinergie, opportunità di networking e fornire strumenti pratici per lo sviluppo del settore.
Tutto pronto per la seconda edizione dell’Innovation Training Summit, l’evento internazionale dedicato alla formazione e all’innovazione, organizzato dall’associazione no profit Ecosistema Formazione Italia (EFI). Nei prestigiosi spazi dell’Auditorium della Tecnica (in Viale Umberto Tupini, 65 – Roma), il 3 e il 4 aprile, si confronteranno più di 250 esperti e personalità istituzionali ed internazionali.
L'Innovation Training Summit 2025 è due giorni per riflettere sulle sfide della formazione e sui cambiamenti di un mercato del lavoro sempre più complesso. Dal 2009, l’età media della forza lavoro (occupati e disoccupati 15-64enni) è diventata superiore a quella della popolazione. L’Italia è il paese europeo, insieme alla Bulgaria, in cui questo segmento di popolazione ha l’età media più alta (pari a 44 anni) di 1,8 anni superiore alla media europea. Inoltre, sempre secondo i dati elaborati che verranno presentati all’Innovation Training Summit 2025, il 3 aprile, nel nostro Paese, a gennaio 2025 si contavano poco più di 24 milioni di occupati, circa 1 milione e 600mila disoccupati e poco più di 12 milioni di inattivi (Fonte dati Istat, marzo 2025). Nonostante questo, però, alcune imprese hanno notevoli difficoltà a coprire alcune posizioni vacanti. (Fonte Unioncamere – Sistema Informativo Excelsior 2018 -2023).
Secondo le stime elaborate da Istat, dal 2018 al 2023, infatti, è raddoppiata, la quantità di contratti con difficoltà di reperimento passando dal 26% al 45%, evidenziando un notevole skill gap, ovvero disallineamento tra le competenze disponibili e le necessità reali delle aziende. Un fenomeno che riguarda non solo i lavoratori ad alta qualificazione, ma anche quelli a media-bassa qualificazione che rimangono indispensabili per il mantenimento delle filiere produttive.
“L’invecchiamento demografico e il deficit di istruzione – precisa Cristina Freguja, capo dipartimento per le statistiche sociali e demografiche di Istat - costituiscono debolezze strutturali del nostro paese che hanno un impatto rilevante sul mercato del lavoro e rischiano di mettere a repentaglio le prospettive di una crescita robusta, diffusa e duratura. Nel prossimo futuro si dovrà far fronte allo scarso ricambio generazionale e alla necessità di trovare profili sempre più qualificati. Grazie alla formazione continua, ormai indispensabile in un mercato sempre più dinamico e competitivo, ci sono ampi margini di miglioramento, anche grazie alle numerose opportunità della transizione digitale che dovremo imparare a governare per non venirne travolti”.
Il problema della sovra-istruzione: il paradosso del mercato del lavoro. Un terzo degli occupati laureati attuali risulta sovra-istruito. Questo fenomeno riguarda in particolar modo gli stranieri (62,3% rispetto agli italiani, che sono il 32,5%) e le donne, occupate prevalentemente nei lavori di ufficio (40,6%) e in professioni tecniche (35,8%).
“Viviamo – aggiunge Kevin Giorgis, presidente di Ecosistema Formazione Italia (EFI) – in un momento particolarmente complicato. L’avanzamento della tecnologia è certamente un grande plus, ma allo stesso tempo porta le competenze a diventare obsolete in tempi sempre più rapidi. Investire nella formazione, creando occasioni (come il Summit) di incontro e confronto tra aziende, lavoratori ed istituzioni è essenziale per colmare il gap tra competenze dei candidati e necessità delle aziende che, con il passare del tempo, rischia di aumentare inesorabilmente. In un mondo del lavoro in costante trasformazione, chi si impegna a imparare e adattarsi, avendo le skills giuste, ha maggiori possibilità di successo e soddisfazione nella propria carriera”.
Il sistema permette di individuare rapidamente il polietilene, polimero non biodegradabile, presente nelle bioplastiche in quantità superiore al limite massimo consentito dalla norma EN 13432, assicurando la qualità del prodotto e contrastando i casi di contraffazione che danneggiano il compost prodotto.
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Plantvoice, la startup altoatesina che "ascolta le piante" affianca ITS Fondazione Pinta, GAL Kroton e partner calabresi nel primo gruppo di lavoro regionale dedicato all'innovazione agritech: AI, sensoristica IoT e droni per trasformare i dati in strategie agronomiche sostenibili.
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Il report “Space Innovation in Italia: un’analisi brevettuale” dell’Osservatorio Innovazione e Brevetti dell’Università LIUC e dell’Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano ha analizzato l’attività innovativa degli attori italiani attivi nella Space Economy attraverso l’analisi dei brevetti depositati tra il 2000 e il 2022.
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Queste nuove tendenze sono state spiegate da Wang Zhiwu, President of Huawei Smart Charging Network Domain, nel corso dell'evento "Jointly Charging the Road Ahead". Secondo il manager di Huawei il settore dell’EV Charging sta entrando in una nuova fase, innestando nuove potenzialità per il futuro soprattutto sul tema dell'elettrificazione dei veicoli pesanti.
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La batteria manganese-idrogeno rappresenta una soluzione avanzata per lo storage di lunga durata, che garantisce la stabilità delle reti elettriche in un contesto di crescente penetrazione delle fonti rinnovabili. La tecnologia consente di immagazzinare energia per molte ore o giorni, superando i limiti strutturali delle batterie agli ioni di litio, progettate prevalentemente per applicazioni di breve durata.
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Per quanto riguarda il settore agroalimentare, l'export tricolore verso i paesi del Mercosur vale circa 489 milioni di euro. L'intesa, oltre all'abbattimento di dazi, prevede anche il riconoscimento di ben 57 Indicazioni Geografiche Tipiche (IGP) italiane. Per quanto concerne i servizi, vale 1,9 miliardi di euro l'anno in termini di export, soprattutto trasporti e turismo, ma anche servizi finanziari, telecomunicazioni e servizi digitali.
Nasce così IMQ Proving Ground, il nuovo polo nazionale per il testing e la certificazione dei veicoli intelligenti del settore Automotive e Aerospace.