▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Allevamenti intensivi e influenza aviaria: GreenPeace in primo piano in difesa della salute e dell'agricoltura

A un anno dalla presentazione della proposta di legge per andare oltre gli allevamenti intensivi, le associazioni promotrici (Greenpeace Italia, ISDE-Medici per l’Ambiente, Lipu, Terra! e WWF Italia) chiedono alla Commissione Agricoltura di avviare l’iter della legge. E' di pochi giorni fa la lettera di un gruppo di scienziati alla rivista Science, nella quale si esprime forte preoccupazione per il rischio di una nuova pandemia di influenza aviaria.

AgriFoodTech

Un anno dopo la presentazione della proposta di legge per andare oltre gli allevamenti intensivi, ci sono ancora più motivi per introdurre un nuovo sistema. A iniziare dalla salute umana: è di pochi giorni fa la lettera di un gruppo di scienziati alla rivista Science, nella quale si esprime forte preoccupazione per il rischio di una nuova pandemia di influenza aviaria.

Dopo avere compiuto il salto di specie nei mammiferi, il virus ha già causato infezioni soprattutto tra i lavoratori degli allevamenti di bovini negli Stati Uniti. Insieme all’antibiotico-resistenza, l'avaria rappresenta oggi una delle principali preoccupazioni per la salute pubblica, strettamente legata al modello degli allevamenti intensivi.

Ma non è l’unico problema: gli allevamenti intensivi sono anche la seconda causa in Italia di formazione di polveri fini (PM2,5), che ogni anno causano circa 50.000 morti premature solo nel nostro Paese.

Numeri allarmanti che faticano a trovare uno spazio nelle decisioni politiche, tanto in Italia come in Europa. Lo dimostra il documento sulla visione dell’agricoltura e l’alimentazione presentato dalla Commissione europea il 19 febbraio scorso, insufficiente ad avviare la giusta transizione nei modelli di produzione e consumo nelle filiere agroalimentari.

Proprio per aprire uno spazio di cambiamento e di confronto, cinque associazioni (Greenpeace Italia, ISDE, Lipu, Terra! e WWF Italia) hanno promosso la proposta di legge “Oltre gli allevamenti intensivi”, ad oggi sostenuta da 23 parlamentari di cinque diverse forze politiche, da decine di associazioni e comitati, e sulla quale decine di Comuni si stanno attivando attraverso una mozione consiliare. Un interesse al momento non condiviso dalla Commissione Agricoltura della Camera, dove il primo anniversario della proposta di legge trova il testo fermo e silenzioso.

Eppure, l’interesse collettivo sull’argomento è ampio, non solo per gli impatti del settore zootecnico su salute e territorio, ma anche per quelli sulle aziende stesse. Dal 2010 al 2020, infatti, il numero di aziende agricole è diminuito di ben 487.000 unità (da 1.620.884 a 1.133.023), e sono principalmente quelle di piccola dimensione a essere spinte fuori mercato. Il modello agroecologico, invece, alla base della proposta di legge, metterebbe al centro delle politiche e degli investimenti pubblici proprio le piccole aziende che ora faticano a rimanere aperte, utilizzando i fondi pubblici che attualmente vengono assorbiti in gran parte dalle più grandi.

La proposta di legge prevede, infatti, un apposito fondo per la transizione agroecologica del settore, da normare attraverso un tavolo di confronto che porti alla scrittura condivisa di un Piano Nazionale. A un anno dalla presentazione della proposta, le cinque associazioni promotrici chiedono alla Commissione Agricoltura di avviare l'iter legislativo e alle forze politiche in Parlamento, così come alle istituzioni locali, di prendere una posizione chiara per un cambiamento non più rimandabile. Possiamo farlo in modo condiviso e graduale, ma è necessario iniziare subito.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Medicina rigenerativa: ENEA scopre come guidare le staminali con l'elettricità

Impulsi elettrici ultra-brevi aprono nuove strade per riparare i tessuti danneggiati, superando i limiti dei trapianti cellulari tradizionali.

11-05-2026

Sostenibilità e mobilità, a Noventa di Piave il primo hub con ricarica veloce e accumulo energetico

Nel comune della città metropolitana di Venezia debutta una stazione di ricarica che combina colonnine ultra-fast e tecnologia BESS, per ottimizzare la rete e il servizio ai cittadini.

11-05-2026

L’Italia riparte dal nucleare: al via il nuovo Programma di Ricerca Nazionale

ENEA, Cnr e Consorzio RFX guidano il piano triennale per lo sviluppo di reattori modulari, fusione e formazione d'eccellenza.

08-05-2026

L’olio Extra Vergine Carapelli di veste di Blu grazie al progetto con Verallia Italia

Carapelli Blu è l’output dello studio dell’Istituto Nutrizionale Carapelli-Fondazione ETS e dell’Università di Perugia che identifica il blu come tipologia di vetro più efficace nella conservazione dell’olio extravergine di oliva.

08-05-2026

Notizie più lette

1 Il costo sociale di una tonnellata di CO2 va da 236 a 307 euro: parola di E.ON e Politecnico di Milano

Il nuovo modello di Social Cost of Carbon quantifica l'impatto delle emissioni, includendo danni a salute, biodiversità e stabilità sociale. “Non dobbiamo più solo chiederci quanto costa emettere, ma quale valore si può generare evitando di farlo", spiega Luca Conti, CEO di E.ON

2 MIND Innovation Week 2026: alle radici del futuro e dell'ingegno umano

Al via la quarta edizione del festival diffuso che trasforma il distretto di Milano in un laboratorio a cielo aperto tra tecnologia e centralità delle persone.

3 Galileo Festival 2026: Padova diventa la capitale dell'innovazione tra Space Economy e AI

Dall’8 al 10 maggio scienziati, imprese e istituzioni si confrontano sulle frontiere della tecnologia e delle Life Sciences, concludendo con la XX edizione del prestigioso Premio letterario Galileo.

4 Robo-sharing: con il contributo tecnologico del Politecnico di Milano, Auriga mette a punto un progetto pilota di mobilità condivisa ibrida

Auriga ha esplorato l'impatto della guida autonoma sul modello operativo del car sharing, integrando la tecnologia del Politecnico di Milano all’interno della piattaforma digitale di vehicle sharing B2-Ride, sviluppata da Auriga e già utilizzata dalla controllata Pikyrent. Il robo-sharing si configura come un modello ibrido tra car sharing e robo-taxi, in cui la guida autonoma non sostituisce l’utente, ma interviene nelle fasi operative per migliorarne l’efficienza e la qualità del servizio.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4