Alla Regione Lombardia eicadranno quasi il 13 percento dei fondi desinati all'Italia. Le cifre più importanti ricadranno alla transizione ecologica, la mobilità sostenibile, la sanità e l'edilizia scolastica.
Sul territorio lombardo, secondo le più recenti stime, ricadranno oltre 11,5 miliardi di euro di risorse relative al PNRR, quasi il 13% dei fondi totali destinati all'Italia, di cui circa 2,1 miliardi che prevedono Regione Lombardia come soggetto attuatore mentre 4,5 miliardi di euro saranno destinati alla "rivoluzione verde e transizione ecologica", altri 3 miliardi per le infrastrutture per la mobilità sostenibile. La lista comprende anche 1,5 miliardi saranno finanziati progetti su istruzione e ricerca, altri 1,6 miliardi quelli relativi a Inclusione e coesione mentre quasi 800 milioni di euro saranno infine destinati alla digitalizzazione e al turismo e 1,3 miliardi alla Sanità, per la costruzione di case e ospedali di comunità.
Entrando più nel dettaglio, gli investimenti generati dal PNRR, toccheranno 460 milioni di euro per l'edilizia scolastica, altri 437 milioni al rinnovo delle flotte di bus e treni "verdi" - in questo contesto sono giù stati assegnati anche i 442 milioni per gli interventi tecnici di Rete Ferroviaria Italiana - mentre oltre 42 milioni, invece, serviranno ad efficientare e convertire i sistemi irrigui in sistemi più efficienti nel campo dell'agricoltura.
Per quanto riguarda il capoluogo di regione, il Comune di Milano ha ottenuto finanziamenti pari a 767,8 milioni dal PNRR e 111 milioni dal Fondo complementare. Tra gli interventi previsti c'è la riduzione delle barriere per l'accessibilità del Museo del Novecento, il rinnovo della flotta filobus con la fornitura di 10 nuovi veicoli (8,8 milioni di euro) e la realizzazione della nuova Beic, la Biblioteca Europea di Informazione e cultura che dovrà essere pronta nel 2026. Circa 50 milioni serviranno per il tram tra Niguarda e Cascina Gobba, mentre con 9 milioni sarà creata una sede riservata per la linea circolare 90-91 da piazza Zavattari a piazza Stuparich.
Per quanto riguarda le due città capitali della cultura 2023, a Brescia parte dei fondi serviranno al consolidamento e al restauro delle mura storiche della città mentre a Bergamo circa 7,7 milioni saranno utilizzati per riqualificare l'ex carcere di Sant'Agata. E circa 50 milioni, invece, saranno impiegati per la trasformazione della stazione ferroviaria in un polo intermodale.
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