: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
In via di completamento l’infrastruttura che servirà i treni Coradia di Alstom nella prima tratta a idrogeno italiana: la Brescia-Iseo-Edolo
FerrovieNord prosegue nei test operativi del suo primo treno a idrogeno - nonché primo in assoluto per le ferrovie italiane – e sta in particolare collaudando il suo nuovo impianto di manutenzione e di rifornimento di idrogeno di Rovato. Il collaudo è iniziato circa tre settimane fa e precede una successiva fase di corse prova su circuito, prima di tornare sulla tratta Brescia-Iseo-Edolo per ulteriori prove. L’avvio del servizio commerciale vero e proprio è previsto entro il primo semestre del 2026, una volta completate tutte le necessarie corse prova e ottenute le altrettanto necessarie autorizzazioni.
L’utilizzo di treni a idrogeno lungo la linea Brescia-Iseo-Edolo fa parte del progetto H2iseO, che mira a realizzare la prima Hydrogen Valley italiana nel territorio bresciano. Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare in Valcamonica una filiera economica e industriale dell’idrogeno, a partire dal settore della mobilità, come anche quello di contribuire alla decarbonizzazione di una parte significativa del trasporto pubblico locale. Il progetto prevede, tra l’altro, la messa in servizio di 14 nuovi treni ad idrogeno, in sostituzione dell’intera flotta diesel oggi circolante, e la realizzazione di tre impianti di produzione di idrogeno rinnovabile senza emissioni di CO2 a Iseo, Edolo, Brescia.
Il progetto H2iseO trasforma, come si usa dire, un problema in una opportunità. La tratta Brescia-Iseo-Edolo non può concretamente essere elettrificata perché si svolge in un territorio orograficamente complicato, con 28 gallerie e un forte dislivello di circa 500 metri. L’elettrificazione in effetti sarebbe possibile, ma con costi, disagi e impatti ambientali eccessivi. Escluso, per ovvi motivi di decarbonizzazione, l’utilizzo di treni a trazione diesel e non esistendo, al momento in cui è stata effettuata la valutazione di fattibilità, treni elettrici con batterie tali da compiere senza alimentazione l’intera tratta, la scelta dei treni a idrogeno è stata quasi automatica.

La realizzazione dell’impianto di rifornimento, deposito e manutenzione dei treni a Rovato fa ovviamente anch’essa parte del progetto. Si tratta del primo impianto ferroviario pensato, progettato e realizzato specificatamente per i treni a idrogeno. È dotato di cinque binari per la sosta dei treni all’aperto, di un impianto per la manutenzione treni e di uno per il rifornimento dei treni, che eroga idrogeno alla pressione di 350 bar. Tutto è realizzato nel pieno rispetto delle norme relative alla sicurezza associate alla presenza di idrogeno, con quindi una ampia dotazione di dispositivi di sicurezza che include anche sensori per la rilevazione di eventuali fughe di idrogeno e un impianto antincendio.
I treni a idrogeno acquistati per FerrovieNord sono i Coradia Stream H, prodotti da Alstom e caratterizzati da una capacità di 240 posti a sedere e un'autonomia superiore a 600 chilometri. L'energia consumata dal treno è generata nella carrozza intermedia - la cosiddetta "power car" - dove l'idrogeno immagazzinato si combina con l'ossigeno dell'aria esterna in celle a combustibile che producono energia elettrica. Alcune batterie agli ioni di litio ad alte prestazioni accumulano l'energia, che è utilizzata durante l'accelerazione per supportare le celle a combustibile.
Nei Coradia prodotti per FerrovieNord c’è, tra l’altro, molto Made in Italy: i treni sono infatti prodotti in quattro stabilimenti italiani di Alstom. A quello di Savigliano sono assegnati lo sviluppo, la certificazione, la produzione e il collaudo, mentre a Vado Ligure si effettua l'allestimento della "power car" in cui è installata la parte tecnologicamente innovativa legata all'idrogeno. Lo stabilimento di Sesto San Giovanni entra in gioco per i componenti e quello di Bologna per lo sviluppo del sistema di segnalamento.
Il docente Federico Bella, grazie al progetto "GIARRIZZO" ottiene 150mila euro dall’Unione europea per trasformare una ricerca in una tecnologia sostenibile per energia e agricoltura.
28-01-2026
L'obiettivo è garantire che i fornitori terzi abbiano pari opportunità di innovare e competere nel panorama dell'intelligenza artificiale in rapida evoluzione sui dispositivi mobili intelligenti. Il regolamento europeo è entrato in vigore già da qualche tempo e mira a regolare e disciplinare le pratiche dei giganti del web nel mercato digitale dell'Unione Europea.
27-01-2026
Nvidia è destinata a superare Apple diventando il principale cliente di TSMC. Nvidia genererà quest'anno ricavi per 33 miliardi di dollari per TSMC, superando i 27 miliardi previsti con Apple.
27-01-2026
Supera l'esame della Commissione UE, in tema di concorrenza, l'acquisizione del controllo esclusivo del Club Atlético de Madrid da parte di Apollo Capital Management, società statunitense.
27-01-2026
Nasce così IMQ Proving Ground, il nuovo polo nazionale per il testing e la certificazione dei veicoli intelligenti del settore Automotive e Aerospace.
Secondo Assolombarda in Italia operano circa 15.300 startup e PMI innovative, con un fatturato complessivo di 12,9 miliardi di euro, ma solo il 3,4% di queste realtà è coinvolto in operazioni strutturate di Corporate Venture Capital; la maggior parte delle imprese privilegia piuttosto modelli più agili, basati su partnership industriali, co-sviluppi tecnologici e collaborazioni commerciali.
La nuova indagine di Altroconsumo evidenzia come l'intelligenza artificiale sia sempre più presente e utilizzata nella vita quotidiana, ma competenze e fiducia restano ancora limitate: solo il 33% degli italiani si sente in grado di utilizzare in modo adeguato questi strumenti, contro una media europea del 40 percento.
Queste nuove tendenze sono state spiegate da Wang Zhiwu, President of Huawei Smart Charging Network Domain, nel corso dell'evento "Jointly Charging the Road Ahead". Secondo il manager di Huawei il settore dell’EV Charging sta entrando in una nuova fase, innestando nuove potenzialità per il futuro soprattutto sul tema dell'elettrificazione dei veicoli pesanti.