▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista

Startup greentech in Italia: sono solo il 3% del totale ma la crescita è in doppia cifra

Lo evidenzia la ricerca di B-PlanNow, sul mondo delle startup greentech, che mostra le grandi potenzialità del settore ma anche le aree di miglioramento in termini di investimenti ESG.

Startup

Nel nostro paese a fine 2022 erano 14.262 (dati InfoCamere) le startup innovative: di queste, il 27,5% ha sede in Lombardia e il 76,7% è attiva nei servizi alle imprese. Ma quante di queste sono “green” e quali strategie adottano? Alla domanda ha risposto una ricerca, appena rilasciata, a cura di B-PlanNow (https://b-plannow.com/), acceleratore di startup per progetti in fase di avvio con un approccio unico e coerente.

Questa iindagine ha rivelato come al momento in Italia esistano circa 370 startup a vocazione totalmente “green” e i settori più presidiati sono “Agritech & Food” (20%) “Energia” (19%). Seguono Industria (15%), Mobilità Sostenibile (12%) e Riciclo (11%), più indietro Real Estate e Climate Monitoring.

Di fatto, secondo questa ricerca, la percentuale delle startup a vocazione sostenibile non raggiunge il 3% del totale, ma ha registrato una crescita ed un’accelerazione notevole rispetto all’anno precedente (+42%). Tra i motivi, l’incremento degli investimenti in sostenibilità, solo in Italia negli ultimi anni parliamo di circa 700 milioni di euro raccolti (il 29% in ambito Agritech, il 23% per rinnovabili e affini, il 15% per la mobilità sostenibile).

A livello territoriale, le startup “greentech” primeggiano in Lombardia (circa 22%), Lazio (12%) e Piemonte (11%) mentre la città principe è Milano, seguita da Roma e Torino. Gli investimenti in startup greentech italiane provengono, per l’87%, da fonti nazionali: i capitali stranieri incidono ancora troppo poco e la quota pro-capite ci pone peraltro al penultimo posto dietro la Grecia, con solo 3.5 euro; Germania e Francia nel 2022 hanno investito rispettivamente 30 e 40 euro per capita.

Negli ultimi 12 mesi (fonte: ricerca indipendente di FTI Consulting, commissionata da Amazon), due terzi degli investitori (69%) hanno richiesto maggiori dettagli sulle credenziali di sostenibilità delle startup in cui stanno investendo. A livello europeo, oltre la metà (52%) degli investitori sostiene di aver rifiutato un’opportunità di investimento in una startup negli ultimi 12 mesi a causa di preoccupazioni rispetto alle credenziali di sostenibilità dell’azienda.

Analizzando i dati dell’ultimo State of Climate Tech Report di PricewaterhouseCoopers - spiega Nicola Zanetti, CEO e founder di B-PlanNow - notiamo come la crescita del capitale investito in startup green a livello globale abbia superato il 200% tra 2020 e 2021, toccando gli 87 miliardi di dollari. In Italia non abbiamo questi numeri ma possediamo un ecosistema giovane e con grandi possibilità”.

La Ricerca mostra anche in quali ambiti le startup greentech italiane reinvestano i fondi ottenuti: al primo post troviamo, senza sorprese, la Ricerca & Sviluppo (58%), seguita dal Marketing (21%). La nostra ricerca - conclude Zanetti - evidenzia i passi ancora da compiere per l’ecosistema greentech italiano, soprattutto sul fronte della raccolta di capitali. In B-PlanNow abbiamo una Unit dedicata proprio a questo e ci adoperiamo su tantissimi fronti, dalle fasi early a quelle più mature”.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Nucleare, nuovi combustibili per ridurre i rifiuti

Il progetto FREDMANS di ENEA punta a rendere il nucleare più sostenibile: grazie a nuovi combustibili riciclabili, si ridurranno le scorie applicando il concetto di economia circolare anche in questo campo.

30-01-2026

Mitsubishi: l'intelligenza artificiale contro la guida in stato di ebbrezza

Una nuova tecnologia Mitsubishi Electric rileva l’intossicazione da alcol durante la guida per fornire avvisi al conducente e persino interventi sul controllo del veicolo.

30-01-2026

L’innovazione digitale al servizio della filiera: verso un settore alimentare più etico e protetto

Il progetto UE DRG4FOOD (con ENEA) promuove digitale e dati per un'agroalimentare più sicuro e sostenibile.

29-01-2026

Huawei innova la rete di BIC Incubatori FVG: più efficienza e sinergia

La tecnologia di rete campus di Huawei garantisce un’infrastruttura condivisa tra tutte le realtà dell’hub, garantendo al tempo stesso piena autonomia della governance dei singoli processi IT.

29-01-2026

Notizie più lette

1 OpificioAI: l’AI portata alle PMI italiane

Le piccole e medie imprese italiane possono trarre grandi vantaggi dall’Intelligenza Artificiale, bisogna solo introdurla in azienda con semplicità e pragmatismo. Questo è il punto di partenza della startup padovana.

2 L’élite dell’AI europea si dà appuntamento in Italia: nasce la prima Italian Hackathon League

Dalla volontà di Yellow Tech e Veliu, in partnership con Vento e Italian Tech Week, nasce la prima competizione italiana di hackathon AI, che vedrà talenti selezionati a livello internazionale sfidarsi in finale a uno degli eventi tech più importanti d’Europa.

3 OpenAI e Booking.com lanciano SME AI Accelerator, l'acceleratore AI per le Pmi

SME AI Accelerator mira a supportare oltre 20.000 Pmi nel corso dell'anno con formazione pratica gratuita, focalizzata sulle applicazioni concrete dell'intelligenza artificiale. Il programma è aperto ai titolari di piccole imprese e ai team di tutti i settori, inclusi quelli senza esperienza tecnica, e si concentra sull'uso degli strumenti di AI per migliorare produttività, efficienza e competitività.

4 Con Proxima l'architettura edilizia diventa ibrida e modulare

Proxima introduce una concezione innovativa dell’edificio, inteso come unione di due sistemi edilizi distinti: una struttura madre a lungo ciclo di vita (100 anni) e una serie di tecnomoduli realizzati off-site. Questi ultimi sono device plug-in intercambiabili che concentrano servizi, sistemi e componenti tecnologici e impiantistici a breve e medio ciclo di vita (20 anni). Grazie a sistemi brevettati, funzioni e configurazioni distributive degli edifici diventano reversibili.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.3.23 - 4.6.4