: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Come creare un mondo migliore coniugando digitale, startup e sostenibilità.
Le startup oggi in Italia sono fra le vere protagoniste del mercato digitale, perché generano quelle idee e quei nuovi modelli che caratterizzano la punta di diamante dell’innovazione made in Italy. Ma non stiamo solo parlando di un tema di business: possiamo cominciare a pensare a loro come ad un tassello che contribuisca anche al miglioramento dell’ecosistema in cui viviamo. Sostenibilità e business possono diventare sinergiche, ed è proprio questa l’idea centrale che anima il progetto #StartupHub2030, presentato da Assintel – l’associazione nazionale delle imprese ICT e Digitali di Confcommercio – qualche giorno fa nel corso di un evento a Milano che ne costituisce il punto di lancio a livello nazionale. "Crediamo che sia giunto il tempo in cui un’associazione imprenditoriale come Assintel debba assumersi la responsabilità di proporre una direzione, non solo di business ma di senso: che mondo vogliamo contribuire a costruire? La sostenibilità è una direzione, è forse il valore senza il quale tutto il resto presto non avrà più senso. Ma non è incompatibile con il business, anzi può abilitarlo. #StartupHub2030 ne crea il modello, creando le connessioni concrete, attraverso l’adozione della metodologia Value’s Metrics, fra il mondo delle startup innovative, il mondo della finanza generativa e gli stakeholder” ha sottolineato Dante Laudisa, Vicepresidente Assintel e responsabile del progetto.
L’access point per la startup è un processo di assessment certificato attraverso la metodologia Value’s Metrics fornita dal Fondo Fon.Te, partner del progetto. La metodologia integra i riferimenti tecnico-metodologici più comuni (SDGs, GRI, Taxonomy report) con i processi aziendali e le policy ESG, fornendo un rating in base al quale la startup sarà eligible per essere finanziata ed inserita in percorsi ad hoc di evoluzione per un interesse concreto da parte delle Istituzioni Finanziarie che fanno parte dell’ecosistema di #StartupHub2030.
Durante l’evento sono stati presentati i risultati del progetto pilota che ha coinvolto tra startup associate: Webidoo, Cyberneid e Floky Socks. Ci siamo concentrati su due regioni significative: la Lombardia, dove è presente il 26,7% del totale nazionale di startup innovative, e la Campania, che rappresenta la Regione del Sud più dinamica, con il 9,5% delle startup innovative italiane, terza a livello nazionale. Il progetto nei prossimi mesi sarà esteso a livello nazionale e messo a disposizione di tutte le startup associate ad Assintel.
La nuova indagine di Altroconsumo evidenzia come l'intelligenza artificiale sia sempre più presente e utilizzata nella vita quotidiana, ma competenze e fiducia restano ancora limitate: solo il 33% degli italiani si sente in grado di utilizzare in modo adeguato questi strumenti, contro una media europea del 40 percento.
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Secondo Assolombarda in Italia operano circa 15.300 startup e PMI innovative, con un fatturato complessivo di 12,9 miliardi di euro, ma solo il 3,4% di queste realtà è coinvolto in operazioni strutturate di Corporate Venture Capital; la maggior parte delle imprese privilegia piuttosto modelli più agili, basati su partnership industriali, co-sviluppi tecnologici e collaborazioni commerciali.
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Investiti oltre 7 miliardi in 3 anni, nel 2025 la potenza installata è salita del 19%, ma molti progetti ritardano per lentezze burocratiche e per la velocità dell’evoluzione tecnologica. I dati dell’Osservatorio Data Center del Polimi
La produzione annua attesa è di circa 1,6 milioni di kWh, equivalente al fabbisogno medio di circa 600 famiglie, con una significativa riduzione delle emissioni climalteranti. L’energia condivisa consentirà di decarbonizzare integralmente i consumi elettrici dell’headquarters CUBI.
Al netto degli effetti di calendario, a novembre 2025 l'indice generale aumenta in termini tendenziali per i beni strumentali (+3,3%), l'energia (+2%) e i beni intermedi (+1%). Diminuiscono, invece, lievemente i beni consumo (-0,8%).
La batteria manganese-idrogeno rappresenta una soluzione avanzata per lo storage di lunga durata, che garantisce la stabilità delle reti elettriche in un contesto di crescente penetrazione delle fonti rinnovabili. La tecnologia consente di immagazzinare energia per molte ore o giorni, superando i limiti strutturali delle batterie agli ioni di litio, progettate prevalentemente per applicazioni di breve durata.