▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista

TeamSystem Waste: la compliance ambientale si fa semplice

TS Waste permette di gestire in maniera semplice la compliance al nuovo registro RENTRI per lo smaltimento tracciabile dei rifiuti aziendali

Smart City / Smart Mobility

Qualsiasi impresa, grande o piccola che sia, produce una quantità importante di rifiuti che, per legge, vanno smaltiti in maniera opportuna. È una incombenza che viene spesso sottovalutata dalle imprese stesse, perché smaltire correttamente i rifiuti non significa solo fare in modo di ridurre l'impatto ambientale d'impresa - elemento che rimanda anche ai temi della compliance ESG, comunque importanti - ma anche, e in particolare, di farlo in modo tracciabile.

In questo ambito le normative sono stringenti, perché la tracciabilità dei rifiuti di ogni singolo "produttore" è un passo essenziale per garantire la sostenibilità di tutto il sistema nazionale di gestione dei rifiuti stessi. Sistema che ha un "volume" di lavoro da affrontare notevole: secondo le stime più recenti di Ispra, ad esempio, in Italia si producono ogni anno circa 161 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, di cui circa una decina sono rifiuti speciali pericolosi.

Tutto questo volume di rifiuti va gestito in maniera corretta, tracciabile e possibilmente fluida. Con un sistema che idealmente funzioni bene per tutti, pur considerando che ogni ambito ha le sue specificità: tutte le imprese producono rifiuti, non tutte però allo stesso modo. Ad esempio, in Italia - sempre secondo Ispra - è il settore manifatturiero ad incidere maggiormente sulla produzione dei rifiuti pericolosi, "cubando" per circa 3,7 milioni di tonnellate l'anno.

In passato la gestione dei rifiuti in Italia non ha funzionato come avrebbe dovuto, pur avendo passato quasi 15 anni fa la sua prima fase di digitalizzazione con la nascita dell'ormai abbandonato sistema SISTRI. Per affrontare le storiche inefficienze di sistema, e sulla spinta di una attenzione al tema ambientale certamente maggiore, è stato sviluppato il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti).

In estrema sintesi, il RENTRI nasce per tracciare centralmente - è un archivio gestito direttamente dal Ministero dell'Ambiente - tutte le movimentazioni e gli smaltimenti di rifiuti avviati dalle imprese che li producono e svolte poi dagli operatori titolati ad occuparsene. Tutta la modulistica e la documentazione cartacea associata alla gestione dei rifiuti viene sostituita da procedure e moduli digitali, per registrare - e quindi avere la possibilità di tracciare facilmente - tutti i dati relativi.

Vuoi maggiori informazioni su TeamSystem Waste? Trovi tutto ciò che ti può servire in questa pagina.

Il principale obiettivo del RENTRI è avere la maggior trasparenza possibile nelle operazioni di smaltimento rifiuti. Cosa che, a ben guardare, è anche uno degli obiettivi principali di qualsiasi Trasformazione Digitale efficace: convertire in forma digitale processi anche complicati, che coinvolgono diversi operatori, serve proprio a semplificarli e a rendere poi precisamente identificabile ogni loro passaggio. Un bell'aiuto per le imprese, nel caso dello smaltimento rifiuti, perché la digitalizzaziona aiuta a dimostrare facilmente la propria compliance.

Bisogna prepararsi (e in fretta)

Tutto bene, quindi, per il RENTRI? Per il sistema forse sì, per le aziende che devono farne parte... un po' meno. Innanzitutto la platea delle realtà che saranno obbligate ad iscriversi a RENTRI (produttori di rifiuti industriali, trasportatori, gestori di impianti, intermediari, gestori dei servizi di igiene urbana...) si è, con le nuove normative, ampliata sensibilmente.

In secondo luogo, il tempo a disposizione per prepaparsi a RENTRI è ormai poco. Dal prossimo 15 dicembre 2024 al 15 febbraio 2025 dovranno iscriversi a RENTRI le imprese e gli enti con più̀ di 50 dipendenti. Dal 15 giugno 2025 ed entro i 60 giorni successivi la soglia si abbassa a 10 dipendenti. Dal 15 dicembre 2025 al 15 febbraio 2026 tocca a tutti gli altri.

E attenzione: iscriversi a RENTRI di per sé non basta, bisogna anche scegliere il software aziendale attraverso cui scambiare dati con il Registro, ossia gestire materialmente le informazioni legate al proprio smaltimento rifiuti. In questo senso il Ministero dell'Ambiente non ha imposto un suo software specifico, lasciando alle imprese libertà di scelta. Un vantaggio, certamente, ma anche un problema in più: bisogna scegliere un applicativo, e sceglierlo bene.

Il ritratto del software ideale

Idealmente, un "buon" software per RENTRI dovrebbe seguirne le logiche ed essere improntato alla massima semplicità. TeamSystem Waste è stato pensato con questa impostazione, facendo anche leva sulla ampia esperienza di TeamSystem nel settore. TS Waste integra innanzitutto le varie funzioni che servono a gestire in autonomia tutta la movimentazione ambientale. In più, l'esperienza "gestionale" di TeamSystem ha portato allo sviluppo di una piattaforma aperta, capace di condividere dati con le altre entità coinvolte nel processo - fornitori, intermediari, trasportatori e consulenti - riducendo il carico di lavoro manuale e minimizzando gli errori.

Lato semplicità d'uso, TeamSystem ha lavorato per rendere l'interfaccia di TS Waste immediata, capace di guidare l'utente nel completamento dei vari passi operativi necessari e che permette di consultare velocemente tutte le informazioni gestite. Inoltre, la piattaforma è personalizzabile in base alle esigenze della singola azienda e TeamSystem offre una ampia gamma di servizi di supporto tecnico.

Ampia libertà di scelta anche per il modo in cui fruire di TS Waste: l'applicativo è disponibile in modalità SaaS ed è multipiattaforma, gli operatori sul campo - come i trasportatori di rifiuti - hanno anche a disposizione una App mobile tramite cui indicare la presa in carico del singolo trasporto, la durata del viaggio e i dati di conferimento.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Olimpiadi Milano-Cortina: Italia terza al mondo nei prodotti per gli sport invernali. Un prodotto su dieci è italiano

Secondo uno studio di Mediabanca, il settore sportivo batte la moda. E nell'anno olimpico cresce del 6 percento. Nel mercato delle attrezzature sciistiche il nostro pese detiene la leadership mondiale nella produzione di scarponi da sci.

06-02-2026

Olimpiadi Milano Cortina 2026: la prima vera 'Digital Olympics'

Secondo una ricerca di The Trade Desk, streaming, Connected TV e consumo frammentato ridisegnano la fruizione dei Giochi in Italia e nel mondo, aprendo nuove opportunità per i brand. Lo sci alpino è lo sport più atteso dagli italiani (33%), seguito da sci di fondo (32%) e pattinaggio (30%).

06-02-2026

Olimpiadi Milano-Cortina 2026: biglietteria e siti di diversi Comitati Olimpici nuovi target del gruppo NoNome 057

Secondo le ultime rilevazioni, tra i domini attenzionati ci sono i portali italiani e dell’ecosistema Milano Cortina dedicati all’hospitality, incluso il sito ufficiale per il ticketing, alcuni degli sponsor dei giochi e diversi Comitati olimpici e federazioni europee.

06-02-2026

Effetto Olimpiadi Milano-Cortina, cresce l'interesse per la montagna. Meglio se sostenibile

Tre differenti studi condotti dalle università La Sapienza, Bocconi e Ca’ Foscari stimano che questo evento avrà un impatto economico compreso tra i 2,3 e i 3 miliardi di euro. E se gli sport invernali legati alla montagna, come sci, snowboard e sci di fondo, sono i protagonisti delle Olimpiadi invernali, la passione per l’alta quota e le sue attività non si esaurisce a fine manifestazione.

06-02-2026

Notizie più lette

1 Milano-Cortina 2026: tecnologie, curiosità, innovazione al centro dell'evento cloud del 2026

La XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali rappresenta un evento sportivo di portata globale. Si prevede che l'evento sarà seguito da circa 3 miliardi di spettatori attraverso TV, streaming e piattaforme digitali. L'evento si presenta come un’Olimpiade orientata fortemente all’innovazione. Milano-Cortina 2026 si avvale infatti di infrastrutture digitali avanzate non solo per il broadcasting ma è anche frutto di innovazione e tecnologie con al centro la sostenibilità.

2 Olimpiadi Milano-Cortina 2026: dal Mimit via libera a 8.000 frequenze radio

Le tecnologie wireless consentono l'erogazione di servizi fondamentali quali il cronometraggio delle competizioni, le comunicazioni tra atleti, staff e organizzatori, le riprese e la trasmissione audio e video, nonché i sistemi di sicurezza e di videosorveglianza. Senza dimenticare le tecnologie volte a migliorare la fruizione dell'evento, tra cui i droni FPV, per riprese in grado di creare un'esperienza di volo immersiva "in prima persona", e le body-cam indossate dagli atleti.

3 Italian Lifestyle: l'open innovation che incontra il territorio

Nel difficile percorso di crescita delle startup italiane, il collegamento con il territorio e l’open innovation insieme alle grandi imprese possono essere importanti fattori di spinta. Il progetto Italian Lifestyle è un esempio di questo approccio.

4 Milano-Cortina 2026: oltre le medaglie, si prepara una battaglia cyber ad alto rischio

Unit 42, il team di intelligence sulle minacce di Palo Alto Networks, ha pubblicato un nuovo report dal titolo “Cyber Threats to Milan-Cortina 2026”, che illustra i rischi digitali senza precedenti che prendono di mira uno degli eventi più seguiti al mondo.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.3.23 - 4.6.4