POLIMI GSoM ha messo a punto un modello per quantificare le emissioni dei percorsi formativi dedicati alle aziende da utilizzare come base di partenza per concordare azioni di mitigazione con i propri partner e per determinare le emissioni residue da compensare attraverso il progetto Envira Amazzonia di Green Future Project
POLIMI Graduate School of Management (GSoM), la business school del Politecnico di Milano, lancia l’iniziativa “Net Zero Training” con l’obiettivo di azzerare l’impatto ambientale dei suoi corsi di formazione per le aziende, favorire un processo di divulgazione dei principi di sostenibilità e supportare le corrispondenti iniziative internazionali di Green Future Project. L’attività di formazione per le aziende negli ultimi anni ha raggiunto notevoli dimensioni in termini di partecipazione e progetti avviati: 20mila studenti all’anno ed oltre 250 percorsi di formazione per più di 160 aziende clienti. Un’attività che favorisce non solo il trasferimento di competenze manageriali ma allo stesso tempo genera un impatto significativo. L’iniziativa Net Zero Training nasce da questo percorso.
Un team di ricercatori della School of Management del Politecnico di Milano specializzati sulle tematiche di sostenibilità ha ideato un modello di calcolo puntuale di tutte le emissioni di CO2 prodotte in qualunque tipologia di percorso formativo dell’area Corporate di POLIMI GSOM. A fronte della quantificazione dell’impronta carbonica del progetto, POLIMI GSoM si impegna a progettare, discutere e concordare con le aziende clienti la struttura del percorso formativo, gli strumenti didattici e gli aspetti logistici per minimizzare le emissioni di CO2 (senza alterare il raggiungimento degli obiettivi formativi) e compensare completamente quelle non comprimibili. Il modello prende in considerazione diversi fattori, come la durata, il numero di partecipanti, la distanza percorsa per raggiungere la sede e le emissioni legate agli aspetti digitali (come il numero di e-mail, gli allegati, le ore di lezione online e i materiali digitali), oltre che le emissioni delle infrastrutture utilizzate e di tutti i processi coinvolti nel processo formativo. POLIMI GSoM compenserà le emissioni residue e non comprimibili attraverso il progetto Envira Amazzonia di Green Future Project, la climate tech B Corp attiva nella rigenerazione e conservazione delle riserve naturali nel mondo. Envira Amazonia è un progetto in linea con gli standard internazionali Verified Carbon Standard (VCS) e Climate, Community and Biodiversity Standard (CCBS). Si tratta di un progetto di conservazione che mira a preservare le foreste pluviali del grande polmone verde sudamericano, in particolare ad Acre, una regione del Brasile gravemente colpita dalla deforestazione. Envira Amazonia è un progetto che contribuisce non solo a proteggere la biodiversità della regione, ma ha anche un impatto positivo sulle comunità locali, attraverso il supporto economico e la promozione di uno sviluppo sostenibile.
“Il nostro impegno verso la sostenibilità non è solo una scelta strategica, ma un dovere verso le future generazioni. Con questa iniziativa, non ci limitiamo a compensare le emissioni derivanti dai consumi energetici delle nostre sedi e dagli spostamenti del personale, ma vogliamo fare un passo in più, includendo anche l'impatto ambientale dei nostri corsi corporate offerti alle aziende, cioè il nostro core business” - ha dichiarato Federico Frattini, Dean di POLIMI Graduate School of Management. “Questa evoluzione dei nostri corsi corporate unisce il bisogno di upskilling con la presa in carico di un impegno concreto, fedeli al purpose che guida ogni nostra azione. L’auspicio è quello di trasferire alle migliaia di manager delle aziende che si rivolgono a noi annualmente non solo competenze ma anche responsabilità e consapevolezza. Inoltre, con questo progetto POLIMI GSoM si vuole posizionare come un partner d’eccellenza per soddisfare le esigenze di formazione di tutte le imprese che intendono lavorare con fornitori che si impegnano nella riduzione ed abbattimento della loro impronta carbonica”.
POLIMI Graduate School of Management compensa già le emissioni legate ai consumi energetici delle sue sedi di Milano Bovisa e Milano Navigli e per il 2024 calcolerà anche i consumi di CO2 generati dagli spostamenti del personale e dalla sua supply chain. La sostenibilità è un tema fondamentale per POLIMI GSoM, che si impegna quotidianamente attraverso la sua attività di education a costruire un futuro migliore: più equo, inclusivo e consapevole.
Il monitoraggio delle metriche sostenibili riguardanti l’impatto generato da POLIMI GSoM tramite la collaborazione con Green Future Project è quotidianamente aggiornato sul sito ufficiale della climate tech. Ad oggi la scuola conta circa 1300 tonnellate di CO2 assorbita, ovvero più di 1310 voli di sola andata da Roma a New York; 18.000 alberi piantati, che equivalgono ad un’area di oltre 156 campi da tennis; la protezione di una zona di 1,62 ettari, equivalente a 64 campi da tennis e 1.431.000 MWh di energia pulita prodotta, la quale potrebbe alimentare più di 380 abitazioni.
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NEO, prodotto da 1X, in collaborazione con Smeg, è un robot domestico che interagisce con gli elettrodomestici Smeg azionandoli e muovendosi all’interno degli spazi in modo armonico. NEO è alto 1,68 metri, ha un peso di 30 kg (opera a 22 decibel) e le sue mani, dotate di 22 gradi di libertà e completamente impermeabili (certificazione IP68), sono pensate per superfici bagnate e per la manipolazione precisa degli oggetti in cucina.