: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Questi personaggi digitali, creati e gestiti tramite animazioni computerizzate e intelligenza artificiale, stanno guadagnando una popolarità sempre più paragonabile a quella dei loro colleghi reali. Ma cosa differenzia esattamente un influencer virtuale da uno reale? Quali sono i vantaggi e le sfide per i brand che cercano di promuovere i loro prodotti?
Nell'universo in continua espansione dei social network, una tendenza sta spopolando sempre più nel mondo dell’influencer marketing: gli influencer virtuali. Questi personaggi digitali, creati e gestiti tramite animazioni computerizzate e intelligenza artificiale, stanno guadagnando una popolarità sempre più paragonabile a quella dei loro colleghi reali. Ma cosa differenzia esattamente un influencer virtuale da uno reale? Quali sono i vantaggi e le sfide per i brand che cercano di promuovere i loro prodotti?
Un virtual influencer è un personaggio completamente generato al computer, con una propria personalità, stile e narrazione, in grado di attirare follower proprio come una persona reale. Anch’essi sono presenti sulle piattaforme social e interagiscono con il pubblico promuovendo prodotti o stili di vita. Esempi ormai noti includono Lil Miquela, una modella virtuale con milioni di follower, Lu do Magalu, mascotte digitale del colosso del retail brasiliano Magazine Luiza, e il caso più recente della modella Emily Pellegrini.
I virtual influencer offrono sicuramente una serie di vantaggi unici per i brand. Essendo creati ad hoc, i loro creator hanno il controllo totale sulla loro immagine e sul loro comportamento, eliminando rischi di gaffe o scandali. In più, non essendo umani, i virtual influencer possono essere "attivi" e reattivi in ogni momento, senza limiti di spazio, tempo o esigenze personali. Un ultimo plus, non meno importante, è la capacità di rendere un brand più interessante agli occhi degli utenti, dimostrando di essere al passo con i tempi e con l’innovazione tecnologica. Nonostante tutti questi vantaggi, la mancanza di autenticità data dalla loro natura artificiale, la non totale trasparenza con il pubblico e i dubbi etici sulla creazione questi personaggi non reali, possono invertire il risultato desiderato nella creazione di campagne promozionali. Inoltre, nonostante l’abbattimento dei costi per shooting fotografici ed eventi, creare e mantenere un virtual influencer richiede un investimento tecnologico non indifferente e competenze specifiche.
L’altra faccia della medaglia sono i real influencer: persone in carne e ossa che condividono online la loro vita, le loro opinioni e le loro passioni. Apprezzati per la loro autenticità e affidabilità, grazie alle loro esperienze personali riescono a creare un legame emotivo con il pubblico, difficile da replicare digitalmente.
Quando si parla di real influencer non ci si riferisce soltanto ai “big”, ma anche a tutti quei micro e nano che dominano le nicchie di mercato, garantendo maggiore trasparenza e offrendo una fanbase più autentica e coinvolta. Per questo motivo, uno dei trend per il 2024 individuato da Skeepers, la tech company leader nella creazione di esperienze di acquisto autentiche attraverso contenuti generati dagli utenti (UGC), è rappresentato proprio dalla crescita dell’utilizzo di creator più piccoli all’interno delle strategie marketing. Attraverso la piattaforma di Skeepers, infatti, i brand possono scegliere gli ambassador più in linea con i propri valori, incentivando la produzione di contenuti autentici, favorendo le conversioni e migliorando le performance delle campagne.
Nonostante il fascino del mondo virtuale, gli influencer tradizionali sono ancora molto popolari. L’autenticità, le competenze e la fiducia trasmesse dall’influencer alla community sono fondamentali. Gli influencer permettono ai brand d’immaginare nuove idee, di migliorare i prodotti e/o i servizi, ma anche di creare prodotti personalizzati, pensati apposta per loro. Sono esperti nel loro campo e conoscono a fondo i loro follower. Molti settori non sono ancora pienamente accessibili agli influencer virtuali, perché richiedono una maggiore autenticità: possiamo pensare, ad esempio, a campagne sociali o di sensibilizzazione, che si basano sull’esperienza reale degli influencer, o all’ambito B2B, dove i follower danno molta importanza alle opinioni e alle conoscenze degli esperti/influencer.
L’attività di monitoraggio ha permesso di intercettare comunicazioni e segnali operativi che indicano la possibilità di attacchi (DDoS e azioni di disturbo dei servizi digitali) contro siti ritenuti simbolici o strategici nel contesto dell’evento olimpico, incluse le strutture turistiche. Coinvolto il gruppo NoName057(52), noto per attività di hacktivismo a sfondo geopolitico.
05-02-2026
Il progetto nasce dalla scelta di dare nuova vita a elementi già esistenti. Le cabinovie, riprogettate nei mesi scorsi dal Dipartimento di Design di Caffè Vergnano, diventano coffee corner con spazi originali che non si limitano a offrire un servizio ma interpretano e raccontano l’identità delle sedi olimpiche evocando storie, atmosfere e relazioni.
05-02-2026
L'ultima rilevazione dell'Osservatorio TopOlimpia di Ipsos Doxa fotografa il sentiment degli italiani a poche ore dalla cerimonia di apertura: il 43% prevede un successo, il 48% è convinto che "ce la caveremo, come al solito".
05-02-2026
AiDA, Artificial Intelligence Digital Agent, parla 25 lingue, risponde al telefono con voce naturale in 2 secondi 24 ore su 24, riduce i tempi di attesa del 97% e aumenta le vendite dirette. Sviluppata da AIM Solutions, è pensata appositamente per le strutture turistico-ricettive ed è la prima a integrare voce, web, WhatsApp ed e-mail.
04-02-2026
La XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali rappresenta un evento sportivo di portata globale. Si prevede che l'evento sarà seguito da circa 3 miliardi di spettatori attraverso TV, streaming e piattaforme digitali. L'evento si presenta come un’Olimpiade orientata fortemente all’innovazione. Milano-Cortina 2026 si avvale infatti di infrastrutture digitali avanzate non solo per il broadcasting ma è anche frutto di innovazione e tecnologie con al centro la sostenibilità.
Nel difficile percorso di crescita delle startup italiane, il collegamento con il territorio e l’open innovation insieme alle grandi imprese possono essere importanti fattori di spinta. Il progetto Italian Lifestyle è un esempio di questo approccio.
Unit 42, il team di intelligence sulle minacce di Palo Alto Networks, ha pubblicato un nuovo report dal titolo “Cyber Threats to Milan-Cortina 2026”, che illustra i rischi digitali senza precedenti che prendono di mira uno degli eventi più seguiti al mondo.
Fondamentale per questo tipo di struttura la componente acustica, per la quale sono state utilizzate soluzioni all’avanguardia per garantire un’esperienza indimenticabile agli spettatori. Per l’isolamento acustico degli spazi dell’Arena sono stati scelti i prodotti top di gamma di PRIMATE ITALIA, leader nella produzione di soluzioni per il well living, dalle eccellenti prestazioni, il tutto in ottica green.