▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

: "Sovranità operativa: chi può accedere davvero ai tuoi dati?" La sovranità secondo Aruba.it

Il Consorzio Barbera D’Asti e Vini del Monferrato avvia il progetto di restyling dei propri vini DOCG

"Questo progetto, che celebra l'idea di 'Uniti nella diversità', intende dare valore all’essenza stessa dei nostri vini e ai valori che essi racchiudono: eleganza, alta qualità, forte identità e grande passione per il territorio del Monferrato", sottolinea il Presidente della Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Vitaliano Maccario.

AgriFoodTech

Al Vinitaly è stato svelato il progetto di restyling promosso e fortemente voluto dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. "Con questo progetto – ha spiegato il Presidente del Consorzio Vitaliano Maccario - aspiriamo a comunicare l'unicità delle varietà vinicole del nostro territorio attraverso nuove etichette che raccontino la storia e l'identità di ogni DOCG. Questo progetto, che celebra l'idea di 'Uniti nella diversità', intende dare valore all’essenza stessa dei nostri vini e ai valori che essi racchiudono: eleganza, alta qualità, forte identità e grande passione per il territorio del Monferrato".

"Parlare di identità significa riconoscere e valorizzare le peculiarità di ogni denominazione, ma anche tessere queste diversità in un tessuto comune piemontese, coeso e unitario", afferma il Presidente della Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Vitaliano Maccario. "La Barbera non è solo il cuore dei nostri vini, ma anche il vitigno da cui scaturisce la nostra tradizione vinicola. La nuova grafica si propone come un simbolo forte di questa visione: l'impronta digitale sul logo non solo certifica l'autenticità e l'unicità del territorio, ma simbolizza anche la comunità - ogni produttore, ogni cittadino che contribuisce alla ricchezza della nostra identità collettiva”.


L’impronta digitale che orna il nostro logo è più che un simbolo di autenticità, è la voce della nostra terra distintiva, inconfutabile, irripetibile. Ma ancor di più quell’impronta rappresenta ogni singolo membro della nostra comunità, la ricchezza umana e la comunità collettiva che definiscono la nostra realtà” – con queste parole il Consorzio e i suoi produttori si sono impegnati nel fare la differenza nel mondo della Barbera in futuro, tutelando ogni denominazione e dandogli la giusta importanza, mantenendo tuttavia un’ottica di comunità. Le DOCG che da oggi avranno una propria etichetta saranno infatti Barbera d’Asti, Barbera d’Asti Superiore, Nizza, Ruchè di Castagnole Monferrato, Terre Alfieri Nebbiolo e Terre Alfieri Arneis, tutte comunque rappresentate dall’impronta digitale che per ogni denominazione è declinata con colori diversi.
Questo evento si inserisce all’interno di un ricco calendario di eventi che il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato sta realizzando.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Trasporto sostenibile: Flix (proprietaria della flotta FlixBus) traccia un bilancio e si prepara al 2026

Flix traccia un bilancio delle attività condotte nel 2025 per accelerare la decarbonizzazione della flotta FlixBus e per migliorare la mobilità fra i territori, soprattutto quelli sprovvisti di collegamenti ferroviari. Anche nel 2026 la società continuerà in questa direzione, in linea con gli obiettivi delineati nella Strategia 2026 per il Turismo Sostenibile annunciata dall’Unione Europea.

28-11-2025

Studio ENEA: ecosistemi a rischio nel Mar Ligure a causa dell'aumento delle temperature

Il Mar Ligure Orientale ha fatto registrare tra il 2021 e il 2024 un aumento sia della temperatura (+0,045 °C all’anno) che della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore, con picchi nel biennio 2022–2023.

28-11-2025

PoliTo: al via il Master per formare i manager della transizione ecologica

Parte la prima edizione del Master interuniversitario di secondo livello “Manager della Transizione ecologica e dei contratti di fiume”, volto a formare figure esperte nel coordinare e gestire strategie e azioni a supporto della pianificazione e del progetto di territorio e paesaggio.

28-11-2025

PIL terzo trimestre 2025, male l'industria, bene agricoltura e servizi

Secondo le ultime rilevazioni rilasciate dall'Istat, relative al terzo trimestre del 2025, il prodotto interno lordo (PIL) è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti del terzo trimestre del 2024. La variazione acquisita per il 2025 è pari a 0,5%, dato invariato rispetto al 30 ottobre.

28-11-2025

Notizie più lette

1 Greenpeace contro Shein: "Sostanze chimiche pericolose riscontrare su un terzo dei vestiti"

In occasione della settimana del Black Friday, Greenpeace pubblica una nuova indagine sugli abiti commercializzati dal colosso cinese del fast fashion Shein affermando che "contengono ancora sostanze chimiche pericolose che violano i limiti imposti dall’Unione Europea".

2 Fotovoltaico nel condominio, 10 motivi per adottarlo

Le modalità di utilizzo dell’energia elettrica per i servizi comuni di un condominio sono molteplici e spesso sono a rischio causa blackout. Ecco perchè un impianto fotovoltaico con accumulo dotato di funzione di backup può essere una scelta vincente che tutela i residenti, oltre che conveniente e sostenibile

3 La sfida ambientale parte dagli edifici: al via l’Innovation Hub che accelera lo sviluppo sostenibile nel Real Estate

Situato a Nova Milanese, alle porte di Milano, ha come obiettivo accelerare l’innovazione per rendere più sostenibile il Real Estate, favorendo l’incontro tra mondo produttivo, istituzioni e ricerca e coinvolgendo imprese, università, scuole e professionisti in percorsi formativi e laboratori di innovazione aperti al territorio e al sistema Paese.

4 L'AI non è la nuova bolla finanziaria, ma i rischi non mancano

Lo afferma il vicepresidente della Federal Reserve, Philip N. Jefferson, sottolineando come i parallelismi con la bolla delle dot-com di fine anni novanta, si fermano in superficie.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.3.23 - 4.6.3