: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Secondo i dati diffusi da Meteorological Application, gli utenti adotterebbero misure preliminari solo a un livello di probabilità della previsione di almeno il 60% e oltre un europeo su due non si sente competente rispetto al contesto delle previsioni e la loro interpretazione.
Viviamo in un’epoca nel quale i cambiamenti climatici stanno via via modificando le abitudini della popolazione globale, e proprio a causa di eventi atmosferici sempre più intensi e brusche variazioni di temperature anche fuori stagione, diventa sempre più importante la corretta interpretazione delle previsioni del tempo per incrementare la consapevolezza delle scelte fatte durante la propria quotidianità nell’ottica di prepararsi al meglio alla variabilità del meteo e ad eventi che possono diventare anche pericolosi. Il livello di confidenza e conoscenza di questi strumenti però non sembra raggiungere livelli adeguati ad affrontare eventuali imprevisti. I dati sono preoccupanti: da una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica di meteorologia britannica Meteorological Applications, redatta dall’autorevole Royal Meteorological Society, emerge che gli utenti europei adotterebbero misure preliminari solo a un livello di probabilità della previsione di almeno il 60% e che il 55% dell’utenza non si senta pienamente competente rispetto a questioni quali il contesto delle previsioni e la loro interpretazione.
Ma come è possibile affrontare questa problematica? Essendo, sempre secondo la rivista, le applicazioni e i siti web gli strumenti più utilizzati dagli europei per fruire delle previsioni del tempo, gli esperti del settore si stanno mettendo all’opera per migliorare un servizio che può concretamente aiutare le persone a organizzare le proprie giornate evitando situazioni di difficoltà a causa del meteo avverso.
In linea con il trend, 3BMeteo ha deciso di rinnovarsi introducendo non solo nuove funzionalità su app e sito, ma anche un nuovo modo di comunicare le previsioni e interfacciarsi con l’utenza, nell’ottica di renderla maggiormente consapevole: il punto di forza dei nuovi servizi della società leader nell’ambito della meteorologia nell’era dei cambiamenti climatici è la valorizzazione del contributo degli esperti. Infatti nel backstage di 3BMeteo non operano solo algoritmi e tecnologie avanzate, ma un team di ben 20 meteorologi che, ogni giorno, sviluppano una previsione e decidono cosa sia meglio mostrare agli utenti. Questo aspetto è particolarmente importante considerando che, secondo un recente studio condotto da YouGov, il 53% degli americani si prepara agli eventi meteorologici comunicati, ma buona parte dell’utenza non è in grado d’interpretare correttamente le previsioni, soprattutto in caso di maltempo.
“Il nostro obiettivo è proprio superare la comunicazione di dati meteo standard, tutti uguali indipendentemente dal giorno di previsione e dalla complessità della situazione meteo – spiega Massimo Bettinelli, CEO di 3BMeteo – Ogni giorno è una storia a sé: ci sono giorni in cui un meteorologo può fornire all’utenza dati dettagliati con alta attendibilità, altri in cui ciò non è possibile, salvo rischiare di dare aspettative poco solide. E così saranno i meteorologi a decidere ogni giorno a quale livello di dettaglio fornire le informazioni meteo, affinché gli utenti possano usarli con consapevolezza per effettuare le proprie scelte”.
Ma nel concreto quali sono le principali novità dell’app e del sito di 3BMeteo? La prima consiste nell’introduzione dell’etichetta “Previsione complicata”. I dettagli della previsione variano a seconda della sua complessità e qualora il meteorologo non sia in grado di fornire con una buona attendibilità il dettaglio della previsione ora per ora non lo farà. Tuttavia, l’utenza potrà beneficiare di un altro servizio di alto livello: infatti, la previsione sarà corredata da un commento del meteorologo che fornirà agli utenti spiegazioni sui possibili scenari e sul perché la previsione risulta soggetta a potenziali criticità.
La seconda novità, invece, è legata all’etichetta “Previsione in rielaborazione”. Le previsioni, infatti, si aggiornano in modo rapido, spesso repentino, e tale dicitura comparirà qualora il meteorologo ritenga necessario oscurare una previsione fintanto che il suo aggiornamento non sarà ultimato e validato. Inoltre, verrà indicato l’orario da cui la previsione sarà nuovamente consultabile, contestualmente a un commento del meteorologo che spiegherà all’utente la novità intercorsa che ha reso necessario un riaggiornamento complessivo della previsione.
Infine, la terza innovazione riguarda le previsioni oltre i 7 giorni: queste non potranno essere uguali a quelle dei giorni più prossimi, dunque, 3BMeteo ha deciso di eliminare i dettagli orari e fornire una previsione giornaliera con la distribuzione temporale delle eventuali precipitazioni. Inoltre, l’utente troverà una serie di informazioni storiche e statistiche più utili come la temperatura minima e massima media e gli estremi di temperatura registrati negli ultimi 15 anni, periodo in cui i cambiamenti climatici hanno stravolto l’ambiente. Per tenere conto di essi e averne consapevolezza, la società ha aggiunto anche un indicatore che esprime le anomalie di temperatura rispetto al valore medio atteso per il periodo, oltre a diversi dati astronomici come effemeridi e ore di luce.
Le nuove funzioni si sommano ad altre già introdotte negli ultimi anni, come l’aver mostrato a tutti gli utenti l’evoluzione radar nella schermata principale delle previsioni con l’obiettivo di educare l’utente alla lettura più corretta dell’informazione meteorologica.
Portolano Cavallo: "Dazi IEEPA illegittimi: la riscossione si ferma, ma l'Amministrazione USA introduce immediatamente un nuovo regime tariffario inizialmente al 10%, con annunciato aumento al 15%, ai sensi della Section 122".
25-02-2026
Il Bando Scuola 2, finanziato e promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio grazie ai fondi del PNRR, ha permesso di connettere oltre 1.200 scuole che erano rimaste escluse dal precedente Bando. Con le ultime attivazioni, sono stati connessi oltre il 90% degli istituti della Provincia di Milano compresi nel Bando Scuola 2, a cui si aggiungono le 980 scuole già collegate nel territorio milanese nell’ambito del Bando Scuola 1.
25-02-2026
Una ricerca del Politecnico di Torino introduce un’innovazione nei processi di dissalazione: l’impiego di un derivato delle alghe brune per la produzione idrica tramite il recupero di calore a bassa temperatura, attualmente disperso nei cicli industriali.
24-02-2026
Gli ultimi dati rilasciati dall'Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata PoliMi: il 95% del mercato è generato dalle Aerial Operations, il 5% dall’Innovative Air Mobility & Delivery. Il numero di imprese torna a crescere (675), per la prima volta dopo cinque anni.
24-02-2026
I giochi invernali accelerano la trasformazione del capoluogo lombardo grazie a un vasto piano di riqualificazione che vede la multinazionale finlandese protagonista. Il progetto ha coinvolto il Villaggio Olimpico e l’Ice Hockey Arena Santa Giulia, lasciando un’eredità duratura oltre l’evento sportivo, oltre a 17 stazioni della metro M3. L’obiettivo è “rendere le città sempre più smart e vivibili”, evitando opere destinate a esaurirsi con i grandi eventi.
Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige ospitano sette sedi di gara, dislocate in quattro cluster principali: Milano, Cortina d'Ampezzo, Valtellina (Bormio e Livigno) e Val di Fiemme (Predazzo e Tesero). A queste si aggiungono le località specifiche per il biathlon (Anterselva), in Alto Adige, nel comprensorio della Val Pusteria, mentre la cerimonia di chiusura avverrà all'Arena di Verona, il prossimo 22 febbraio.
Lo prevede l'Industrial Accelerator Act (ICT) che sarà pubblicato il prossimo 25 febbraio. I veicoli dovranno essere assemblati in UE ed avere almeno il 70% della componentistica, esclusa la batteria, fabbricata in uno stato dell'Unione, ma anche la batteria dovrà avere componentistica europea.
La rete regionale conta oggi nove Cluster già riconosciuti, ciascuno attivo su un ambito tecnologico strategico per la competitività e il tessuto industriale lombardo.