▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Come far ripartire la digitalizzazione della gestione rifiuti

Per adeguare i propri processi di gestione dei rifiuti al nuovo "modello RENTRI" il tempo non è molto e servono soluzioni ad hoc. Come, per esempio, TeamSystem Waste.

Transizione Energetica / Sostenibilità

Attuamente in Italia si producono ogni anno circa 154 milioni di tonnellate di rifiuti speciali e circa altri 30 di rifiuti urbani, secondo le stime più recenti di Ispra. Una quantità enorme - spesso si paragonano questi quasi duecento milioni di tonnellate al peso totale del Monte Bianco - che deve essere idealmente gestita e smaltita in modo corretto e tracciabile. Più semplice a dirsi che a farsi, come ha dimostrato il sostanziale fallimento del SISTRI, il primo sistema nazionale digitalizzato per il controllo della tracciabilità dei rifiuti: lanciato con grande ottimismo nel 2010, non è di fatto mai entrato a regime ed è stato "archiviato" qualche anno dopo.

Dalle ceneri del SISTRI è nato il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti), che promette di far dimenticare l'approccio "dirigista" del SISTRI - ideato dall'alto senza un vero confronto con le realtà che i rifiuti poi li gestiscono davvero - e soprattutto di rilanciare, semplificandola, una vera digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti nazionali.

In estrema sintesi, il RENTRI è un archivio centralizzato gestito direttamente dal Ministero dell'Ambiente in cui vengono registrati e tracciati tutti i dati relativi alla gestione dei rifiuti da parte delle imprese che sono titolate ad occuparsene. In sostanza, il RENTRI introduce la gestione digitale del MUD (Modello Unico di Documentazione ambientale), del FIR (Formulario di Individuazione Rifiuti), del registro di carico e scarico rifiuti. Praticamente tutta la documentazione (ex) cartacea che è associata alla gestione dei rifiuti.

Libertà di software

Una caratteristica chiave del RENTRI è che il sistema centralizzato predisposto dal Ministero dell'Ambiente offre solo alcune funzioni di base e non sono stati previsti applicativi "ufficiali" specifici per interagire con la piattaforma centrale. L'idea è che le imprese dialoghino con il sistema attraverso i software aziendali che già possiedono, in modo da non costringerle a nuovi investimenti ad hoc e ad usare più software del necessario.

La validità di questa scelta è stata sostanzialmente provata da una lunga sperimentazione, che dal 2021 ha coinvolto le filiere delle batterie usate e del petrolio. Ma impone alle aziende di scegliere bene la piattaforma software di cui vogliono dotarsi.

TeamSystem Waste è stato sviluppato partendo dalla (lunga) esperienza di TeamSystem nel settore e segue le logiche ideali del nuovo approccio RENTRI. La piattaforma permette di gestire in autonomia tutta la movimentazione ambientale ed è abbastanza "aperta" da poter condividere dati non solo con il sistema del Ministero dell'Ambiente ma anche con fornitori, intermediari, trasportatori e consulenti.

Con TeamSystem Waste si semplifica la gestione accurata e tempestiva dei dati relativi alla produzione, al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti, con ovvi vantaggi per la conformità alle normative ambientali. Poi, la gestione di tutte le informazioni è più efficiente perché automatizzata il più possibile in tutta la filiera, riducendo il carico di lavoro manuale e minimizzando gli errori umani.

TeamSystem ha poi lavorato molto sulla semplicità d'uso. L'interfaccia dell'applicativo - disponibile in cloud e multipiattaforma - è immediata e permette di consultare velocemente tutte le informazioni. Per il trasportatore di rifiuti è disponibile persino una App mobile tramite cui, con semplicità, può indicare la presa in carico del FIR, la durata del viaggio e i dati di completamento in impianto. L'App permette anche di leggere le etichette QR Code dei colli associati a un FIR.

Vuoi maggiori informazioni su TeamSystem Waste? Trovi tutto ciò che ti può servire in questa pagina.

Il tempo è poco

RENTRI può essere una boccata d’aria fresca per le aziende "scottate" da SISTRI, ma non è per questo un passaggio banale. La scelta di un adeguato software per la gestione ambientale e dei rifiuti diventa ancora più essenziale perché gli obblighi normativi restano comunque stringenti, e la mole di dati e informazioni da gestire resta in ogni caso elevata. Inoltre, la platea delle realtà che saranno man mano obbligate ad iscriversi a RENTRI (produttori di rifiuti industriali, trasportatori, gestori di impianti, intermediari, gestori dei servizi di igiene urbana...) si amplia e i tempi non sono poi così lunghi.

RENTRI è ufficialmente già in vigore, ma l'obbligo all'iscrizione al registro è stato scaglionato nel tempo. Dal 15 dicembre 2024 - data in cui saranno anche abrogati i decreti relativi ai registri e formulari tradizionali - al 15 febbraio 2025 tocca alle imprese e agli enti con più̀ di 50 dipendenti. Dal 15 giugno 2025 ed entro i 60 giorni successivi la soglia si abbassa a 10 dipendenti. Dal 15 dicembre 2025 al 15 febbraio 2026 tocca a tutti gli altri. Meglio - decisamente - pensarci per tempo.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

OpenAI potenzia Codex: da assistente al codice ad agente per l'intera giornata lavorativa

Aggiornamenti strategici per il front-end, la navigazione web e la generazione di immagini: Codex ridefinisce la produttività dei team.

17-04-2026

Vinitaly 2026: il Vigneto Italia diventa hi-tech tra Agricoltura 5.0 e genetica green

Coldiretti presenta il primo Sangiovese ottenuto con le TEA e rivela: una cantina su tre investe già nel digitale.

17-04-2026

Amazon acquisisce Globalstar: la rete satellitare Leo si espande ai servizi per smartphone

Siglato un accordo con Apple per potenziare SOS emergenze e messaggistica su iPhone e Apple Watch tramite i satelliti Amazon.

17-04-2026

L’intelligenza artificiale nella sanità italiana: un potenziale ancora da sbloccare

Lo studio dell’Osservatorio Tech4GlobalHealth rivela che, nonostante l’ampia adozione tecnologica nelle imprese, pesano ostacoli normativi e organizzativi.

16-04-2026

Notizie più lette

1 OliCyber26, a Salerno le finali nazionali delle Olimpiadi Italiane di Cybersicurezza 2026

La sesta edizione di OliCyber.IT, le Olimpiadi Italiane di Cybersicurezza, vedrà 100 studenti affrontare sfide di sicurezza informatica per diventare Cyber Defender, i professionisti che proteggeranno aziende e istituzioni dai cyber attacchi.

2 Caro carburante, che fare? Gli scenari per i voli aerei secondo Coface

Il blocco dello Stretto di Hormuz fa volare i prezzi del cherosene, mettendo a rischio la stabilità delle compagnie aeree e il futuro dei voli low-cost. L'impatto economico si è trasferito rapidamente sui consumatori, con un aumento dei biglietti aerei superiore al 18%.

3 WhatsApp in auto, arriva l'app nativa per CarPlay per gestire messaggi e chiamate in sicurezza

L'obiettivo del nuovo aggiornamento è meglio bilanciare connettività e sicurezza. Infatti una nuova interfaccia dedicata permetterà agli utenti iPhone di visualizzare le chat recenti e la cronologia chiamate direttamente dal display dell'auto.

4 La flotta Itabus si muove con il biocarburante diesel HVOlution di Enilive

HVOlution è un olio vegetale idrogenato prodotto al 100% da materie prime rinnovabil. Viene realizzato nelle bioraffinerie Enilive di Venezia e Gela partendo prevalentemente da scarti e residui, come oli da cucina esausti, grassi animali e scarti dell'industria agroalimentare. Questo biocarburante è utilizzabile dai motori diesel validati senza necessità di modifiche.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4