: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Evogen Biogas Additive è stato specificamente ottimizzato per il trattamento di materie prime a base vegetale. Il prodotto, infatti, primo nel suo genere per applicazioni nell’ambito del trattamento naturale di acque reflue, è stato introdotto in Italia nel 2020.
Genesis Biosciences, realtà operante a livello globale nel settore delle biotecnologie, ha recentemente presentato l’evoluzione del suo prodotto Evogen Biogas Additive Ag, che è stato specificamente ottimizzato per il trattamento di materie prime a base vegetale. Il prodotto, infatti, primo nel suo genere per applicazioni nell’ambito del trattamento naturale di acque reflue, è stato introdotto in Italia nel 2020. A fronte dell’ottima risposta da parte del mercato, l’azienda si è concentrata sullo sviluppo di una versione adatta a trattare particolari inquinanti e che ora sta lanciando in tutta Europa.
Questa soluzione “su misura” combina specifici ceppi della famiglia Bacillus, selezionati per la loro capacità di degradare un’ampia varietà di materia vegetale, con funghi ed enzimi specializzati ed un nuovo supporto minerale con lo scopo di rafforzare i componenti microbici del sistema di digestione anaerobica.
Genesis Biosciences è specializzata nello sviluppo di prodotti naturali idonei a risolvere le specifiche sfide ambientali imposte dal processo WWT. Le soluzioni innovative di Genesis trovano applicazione in diversi ambiti, dal settore industrial a quello municipale, dall’agricoltura all’acquacultura, dal settore marittimo a quello della pulizia professionale.
"Si tratta di prodotti innovativi, sicuri e naturali, dalle eccellenti proprietà microbiche e basati sulla tecnologia eco-benign (tecnologia chenon rappresenta un pericolo per uomo, animali e ambiente). È stato dimostrato che i batteri benefici hanno un effetto positive sugli impianti di trattamento reflui in una varietà di applicazioni – afferma Emma Saunders, Responsabile per l’Europa di Genesis Biosciences - ma solo alcuni ceppi selezionati possono funzionare bene nelle severe condizioni dei sistemi WWT. E ancora meno numerosi sono i ceppi le cui proprietà consentono di funzionare al meglio con materie prime di origine vegetale. I nostri ricercatori hanno utilizzato analisi genomiche all'avanguardia per determinare geneticamente la robustezza, la sicurezza e la capacità metabolica di una serie di batteri proprio al fine di trovare questi ceppi specifici. Questa approfondita ricerca ci consente quindi di individuare quali microrganismi utilizzare nei nostri prodotti garantendone così l’ottimale funzionamento anche in ambienti particolarmente difficili".
La linea Evogen WWT di Genesis è il risultato di questa approfondita ricerca e offre soluzioni efficaci per l'uso in applicazioni su acque reflue industriali e municipali per massimizzare l'efficienza dell'impianto di depurazione, ridurre i costi e adempiere agli obblighi di legge. Questa gamma di prodotti comprende soluzioni per l'avvio dell'impianto WWT e il recupero da shock, BOD/COD, trattamento e prevenzione del FOG, degradazione degli odori, rimozione di idrocarburi, soppressione del biofilm, disincrostazione e produzione di biogas. I prodotti sono disponibili per la consegna in tutta Europa (UK compresa). Con team altamente competenti, formati dagli specialisti interni di Genesis nel trattamento delle acque reflue, i distributori locali sono perfettamente in grado di consigliare su prodotti, applicazioni e dosaggio.
Per maggiori informazioni, visita www.genesisbiosciences.co.uk.
Il sistema permette di individuare rapidamente il polietilene, polimero non biodegradabile, presente nelle bioplastiche in quantità superiore al limite massimo consentito dalla norma EN 13432, assicurando la qualità del prodotto e contrastando i casi di contraffazione che danneggiano il compost prodotto.
23-01-2026
Plantvoice, la startup altoatesina che "ascolta le piante" affianca ITS Fondazione Pinta, GAL Kroton e partner calabresi nel primo gruppo di lavoro regionale dedicato all'innovazione agritech: AI, sensoristica IoT e droni per trasformare i dati in strategie agronomiche sostenibili.
23-01-2026
Il report “Space Innovation in Italia: un’analisi brevettuale” dell’Osservatorio Innovazione e Brevetti dell’Università LIUC e dell’Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano ha analizzato l’attività innovativa degli attori italiani attivi nella Space Economy attraverso l’analisi dei brevetti depositati tra il 2000 e il 2022.
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Queste nuove tendenze sono state spiegate da Wang Zhiwu, President of Huawei Smart Charging Network Domain, nel corso dell'evento "Jointly Charging the Road Ahead". Secondo il manager di Huawei il settore dell’EV Charging sta entrando in una nuova fase, innestando nuove potenzialità per il futuro soprattutto sul tema dell'elettrificazione dei veicoli pesanti.
22-01-2026
La produzione annua attesa è di circa 1,6 milioni di kWh, equivalente al fabbisogno medio di circa 600 famiglie, con una significativa riduzione delle emissioni climalteranti. L’energia condivisa consentirà di decarbonizzare integralmente i consumi elettrici dell’headquarters CUBI.
Per quanto riguarda il settore agroalimentare, l'export tricolore verso i paesi del Mercosur vale circa 489 milioni di euro. L'intesa, oltre all'abbattimento di dazi, prevede anche il riconoscimento di ben 57 Indicazioni Geografiche Tipiche (IGP) italiane. Per quanto concerne i servizi, vale 1,9 miliardi di euro l'anno in termini di export, soprattutto trasporti e turismo, ma anche servizi finanziari, telecomunicazioni e servizi digitali.
Nasce così IMQ Proving Ground, il nuovo polo nazionale per il testing e la certificazione dei veicoli intelligenti del settore Automotive e Aerospace.
Secondo Assolombarda in Italia operano circa 15.300 startup e PMI innovative, con un fatturato complessivo di 12,9 miliardi di euro, ma solo il 3,4% di queste realtà è coinvolto in operazioni strutturate di Corporate Venture Capital; la maggior parte delle imprese privilegia piuttosto modelli più agili, basati su partnership industriali, co-sviluppi tecnologici e collaborazioni commerciali.