: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
3Sun di Enel Green Power darà lavoro a 1.000 dipendenti diretti e ad altrettanti nell'indotto, ma soprattutto creerà una catena tutta europea, affrancandosi dalle forniture cinesi.
Una fabbrica da 5 milioni di pannelli solari con una capacità produttiva a regime di 3 GW l'anno, che darà lavoro a 1.000 dipendenti diretti e ad altrettanti nell'indotto, ma che soprattutto creerà una catena tutta europea, affrancandosi dalle forniture cinesi. Sono alcuni dei numeri della fabbrica 3Sun che Enel sta costruendo a Catania e che la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha citato come esempio nel suo discorso sullo Stato dell'Unione.
A metterli in fila è Eliano Russo, ceo della Gigafactory. "I pannelli prodotti annualmente permetteranno una riduzione di emissione di CO2 pari a 2,5 milioni di tonnellate per ogni anno di esercizio, con un risparmio di 1,2 milioni di metri cubi di gas", spiega. "I primi 400 MW saranno operativi tra 12 mesi, a settembre 2023, mentre i restanti 2,6 GW partiranno da luglio 2024. Il cantiere è già aperto e, nonostante le difficoltà di costo e di approvvigionamento, siamo nei tempi e nel budget".
La 3Sun punta su una nuova tecnologia all'avanguardia: l'eterogiunzione, "più efficiente e più stabile. Il pannello ha una vita più lunga, è più circolare e più sostenibile". In pratica si produce di più e in modo più sostenibile. L'obiettivo, sottolinea ancora Russo, è quello di emanciparsi progressivamente ma definitivamente dalla Cina: "Nel medio periodo, a partire dal 2025, la supply chain sarà completamente europea. Il che significa rispetto del lavoro, dei limiti delle emissioni, delle regole su sostenibilità e sullo smaltimento e lo scarto dei materiali". L'investimento totale per la realizzazione della fabbrica ammonta a circa 600 milioni di euro, di cui 188 milioni in arrivo dall'Europa tramite grants da PNRR e Innovation Fund.
"Portare riciclo, linee guida ambientali e buone pratiche all’interno degli impianti e nelle nostre manifestazioni significa trasformare ogni evento in un’occasione di responsabilità condivisa" sottolinea il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio.
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I giochi invernali accelerano la trasformazione del capoluogo lombardo grazie a un vasto piano di riqualificazione che vede la multinazionale finlandese protagonista. Il progetto ha coinvolto il Villaggio Olimpico e l’Ice Hockey Arena Santa Giulia, lasciando un’eredità duratura oltre l’evento sportivo, oltre a 17 stazioni della metro M3. L’obiettivo è “rendere le città sempre più smart e vivibili”, evitando opere destinate a esaurirsi con i grandi eventi.
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L'Europa punta sulla robotica avanzata per risolvere il complesso riciclo dei materiali flessibili e ridurre milioni di tonnellate di rifiuti tessili ed elettronici.
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Bitdefender Labs sta monitorando una campagna fraudolenta attiva che fa leva su annunci pubblicitari fasulli nei quali vengono promossi sconti fino all’80% sui presunti prodotti ufficiali di Milano-Cortina 2026.
Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige ospitano sette sedi di gara, dislocate in quattro cluster principali: Milano, Cortina d'Ampezzo, Valtellina (Bormio e Livigno) e Val di Fiemme (Predazzo e Tesero). A queste si aggiungono le località specifiche per il biathlon (Anterselva), in Alto Adige, nel comprensorio della Val Pusteria, mentre la cerimonia di chiusura avverrà all'Arena di Verona, il prossimo 22 febbraio.
Per l'evento di Milano-Cortina 2026, Technogym ha allestito le palestre dei Villaggi Olimpici e Paralimpici e i centri di preparazione, fornendo oltre 1.500 attrezzature e soluzioni digitali per l'allenamento degli atleti provenienti da tutto il mondo.
Lo prevede l'Industrial Accelerator Act (ICT) che sarà pubblicato il prossimo 25 febbraio. I veicoli dovranno essere assemblati in UE ed avere almeno il 70% della componentistica, esclusa la batteria, fabbricata in uno stato dell'Unione, ma anche la batteria dovrà avere componentistica europea.