: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Nuove regole di fronte a un mercato delle auto elettriche che non decolla
Alla fine si sta delineando un compromesso sulla questione delle multe per le case automobilistiche che non rispetteranno le stringenti normative UE 2025 sulle emissioni dell'automotive. Le sollecitazioni dei vari governi, le tante polemiche da parte delle case automobilistice, dopo che negli ultimi giorni era emersa una nuova bozza del nuovo Piano d'Azione Automotive UE, senza riferimenti alle multe, ha spinto la Commissione Europea ad accelerare per trovare una soluzione. Oggi, è stata la stessa presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, ad annunciare che sarà presto presentato un emendamento al regolamento UE: "Proporrò questo mese un emendamento mirato al regolamento sulle emissioni di CO2 per le auto per far sì che le aziende automobilistiche abbiano tre anni di tempo invece di uno per adeguarsi agli standard di conformità", per evitare le sanzioni che sarebbero scattate da quest'anno. "Dobbiamo attenerci agli obiettivi concordati" ma anche "ascoltare le voci che chiedono più pragmatismo in questi tempi difficili", ha aggiunto la presidente della Commissione europea.
Dopo l'annuncio, questo il commento dell'Associazione europea dei costruttori di auto (Acea). "La proposta di riduzione delle sanzioni per gli obiettivi del 2025 per auto e furgoni è un primo passo nella giusta direzione, e anche un maggiore supporto per i veicoli autonomi e la filiera europea delle batterie sono segnali positivi - sottolinea l'Acea - "Le case automobilistiche e i fornitori riconoscono gli sforzi collettivi del dialogo strategico, ma non c'è tempo da perdere per salvaguardare la competitività: l'urgenza di agire c'è, il mercato dei veicoli a zero emissioni non sta decollando abbastanza velocemente".
La seconda edizione della Giornata dell’Agrivoltaico italiano, promossa da ANIE Rinnovabili, dimostra che agricoltura e fotovoltaico non sono mondi in contrapposizione, ma alleati strategici per la transizione ecologica.
26-01-2026
Dalla volontà di Yellow Tech e Veliu, in partnership con Vento e Italian Tech Week, nasce la prima competizione italiana di hackathon AI, che vedrà talenti selezionati a livello internazionale sfidarsi in finale a uno degli eventi tech più importanti d’Europa.
26-01-2026
Il sistema permette di individuare rapidamente il polietilene, polimero non biodegradabile, presente nelle bioplastiche in quantità superiore al limite massimo consentito dalla norma EN 13432, assicurando la qualità del prodotto e contrastando i casi di contraffazione che danneggiano il compost prodotto.
23-01-2026
Plantvoice, la startup altoatesina che "ascolta le piante" affianca ITS Fondazione Pinta, GAL Kroton e partner calabresi nel primo gruppo di lavoro regionale dedicato all'innovazione agritech: AI, sensoristica IoT e droni per trasformare i dati in strategie agronomiche sostenibili.
23-01-2026
Nasce così IMQ Proving Ground, il nuovo polo nazionale per il testing e la certificazione dei veicoli intelligenti del settore Automotive e Aerospace.
Per quanto riguarda il settore agroalimentare, l'export tricolore verso i paesi del Mercosur vale circa 489 milioni di euro. L'intesa, oltre all'abbattimento di dazi, prevede anche il riconoscimento di ben 57 Indicazioni Geografiche Tipiche (IGP) italiane. Per quanto concerne i servizi, vale 1,9 miliardi di euro l'anno in termini di export, soprattutto trasporti e turismo, ma anche servizi finanziari, telecomunicazioni e servizi digitali.
Secondo Assolombarda in Italia operano circa 15.300 startup e PMI innovative, con un fatturato complessivo di 12,9 miliardi di euro, ma solo il 3,4% di queste realtà è coinvolto in operazioni strutturate di Corporate Venture Capital; la maggior parte delle imprese privilegia piuttosto modelli più agili, basati su partnership industriali, co-sviluppi tecnologici e collaborazioni commerciali.
La nuova indagine di Altroconsumo evidenzia come l'intelligenza artificiale sia sempre più presente e utilizzata nella vita quotidiana, ma competenze e fiducia restano ancora limitate: solo il 33% degli italiani si sente in grado di utilizzare in modo adeguato questi strumenti, contro una media europea del 40 percento.