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Come le imprese della filiera agro-alimentare possono fare sistema per riprogettare i flussi di materie e risorse e ridurre gli sprechi di cibo intervenendo sui trasporti, lo stoccaggio, l’imballaggio e la produzione di rifiuti e sottoprodotti alimentari.
Transizione sostenibile nel settore food: come le imprese della filiera agro-alimentare possono fare sistema per riprogettare i flussi di materie e risorse e ridurre gli sprechi di cibo intervenendo sui trasporti, lo stoccaggio, l’imballaggio e la produzione di rifiuti e sottoprodotti alimentari. Se ne parlerà, grazie alla presenza di due esperte, durante il webinar gratuito: “Il cibo nella transizione sostenibile, From Farm to Fork”, organizzato dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, lunedì 29 maggio 2023, ore 10.00-12.30.
Il webinar rientra nel servizio di assistenza specialistica rivolto alle imprese con sede legale o operativa nelle province di competenza della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Enti e Amministrazioni pubbliche operanti nel territorio di competenza.
Per maggiori informazioni e iscrizioni: www.milomb.camcom.it/ambiente, ambiente@mi.camcom.it, assistenza-specialistica-ambiente-ed-ecosostenibilità.
“Il cibo nella transizione sostenibile From Farm to Fork”, il webinar
La strategia “From Farm to Fork: dal produttore al consumatore”, al centro del Green Deal e dell’agenda della Commissione per il conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, affronta le sfide globali per il conseguimento di sistemi alimentari sostenibili. Obiettivo del webinar è quello di illustrare i paradigmi della sostenibilità applicati alla filiera del food system, l’impatto ambientale dei settori della trasformazione alimentare e del commercio/somministrazione al dettaglio intervenendo sui trasporti, lo stoccaggio, l’imballaggio e la produzione di rifiuti e sottoprodotti alimentari. Le imprese del food system possono infatti rivedere il proprio modello di business (di prodotto e di servizio) in ottica di simbiosi industriale, che preveda il coinvolgimento dell’intero comparto agro-alimentare, con un approccio sistemico per riprogettare i flussi di materie e risorse e ridurre gli sprechi di cibo.
Programma del webinar
· Sottoprodotti ed economia circolare: la normativa europea ed il recepimento in Italia
· Sottoprodotti e “End of Waste”: inquadramento normativo e giurisprudenza
· Sostenibilità ambientale nel settore food
· Cibo e circolarità: azioni possibili
· Casi studio
La raccolta RAEE latita tanto che Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE, sottolinea come...: “Con questi livelli di raccolta è impossibile ipotizzare investimenti industriali significativi per il riciclo delle Materie Prime Critiche. Così facendo condanniamo il Paese a una dipendenza strutturale dai Paesi terzi, rinunciando di fatto a qualsiasi ambizione di autonomia strategica".
15-01-2026
La tecnologia HydroSeal sigilla superficie e bisellature, impedendo l’assorbimento di acqua, sporco e batteri. Insieme al sistema di incastro Uniclic, garantisce una superficie a tenuta stagna, ideale anche per cucine e bagni, tradizionalmente considerati “a rischio”.
15-01-2026
Dalle Alpi al plateau antartico. Carote di ghiaccio contenenti la memoria dell’atmosfera del passato sono ora conservate in sicurezza alla Stazione Concordia in una grotta nel ghiaccio progettata per preservare i campioni dei ghiacciai montani per le future generazioni di scienziate e scienziati.
15-01-2026
La tecnologia a campi elettrici pulsati PEF abbatte del 20% i consumi elettrici e del 60% quelli termici.
15-01-2026
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Sfinge 2020, dal 9 marzo al 21 marzo 2026.
La decisione dell’Autorità conferma che tali adeguamenti di prezzo sono stati determinati da un contesto straordinario caratterizzato da un significativo incremento dei costi – in particolare dell’energia e delle materie prime – nonché da una domanda sostenuta, e non da condotte concertate tra gli operatori del mercato.
Secondo Greenpeace il sistema degli allevamenti intensivi punta solo a massimizzare la produzione ad ogni costo senza alcun riguardo per la tutela delle risorse naturali, per la salute pubblica e, come dimostra questa nuova inchiesta, per il benessere animale.
Secondo Greenpeace l’intesa raggiunta oggi ignora i costi ambientali e sociali, rischiando di aumentare le importazioni di materie prime legate alla deforestazione e di favorire poche grandi aziende, a scapito degli agricoltori e dei produttori europei.