: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Il termine per recepire queste disposizioni nel diritto nazionale è già scaduto il 1° luglio 2024. Oltre all'Italia in difetto ci sono altri sette paesi europei
La Commissione Europea fa pressione verso otto paesi, fra cui l'Italia (oltre a Bulgaria, Spagna, Francia, Cipro, Paesi Bassi, Slovacchia e Svezia) a recepire le norme UE che accelerano le procedure di autorizzazione per i progetti di energia rinnovabile. Lo si legge nell'aggiornamento di febbraio sulle decisioni adottate dalla Commissione nel quale viene spiegato, come si legge nella nota, che ha deciso di inviare pareri motivati agli otto paesi in questione per non aver recepito nel diritto nazionale le norme dell'UE che accelerano le procedure di autorizzazione per i progetti di energia rinnovabile, stabilite nella Direttiva (Ue) 2023/2413.
Questa Direttiva modifica la Direttiva sulle energie rinnovabili del 2018/2001 introducendo nuove regole per semplificare e abbreviare le procedure di autorizzazione sia per i progetti di energia rinnovabile sia per le infrastrutture necessarie all'integrazione della capacità aggiuntiva nel sistema elettrico.
Prevede, per esempil, limiti di tempo chiari e certi per le procedure di rilascio dei permessi, specifici per tecnologie o tipi di progetti, e introduce la presunzione che i progetti di energia rinnovabile, lo stoccaggio e le infrastrutture di rete correlate siano di interesse pubblico prioritario.
Il termine per recepire queste disposizioni nel diritto nazionale era lo scorso 1 luglio 2024. Già a settembre 2024, la Commissione aveva inviato lettere di costituzione in mora a 26 Stati membri per il mancato recepimento completo della Direttiva. Dopo aver esaminato le risposte di otto Stati membri, la Commissione ha deciso di emettere pareri motivati a Spagna, Italia, Cipro, Slovacchia e Svezia per non aver notificato le misure di recepimento e a Bulgaria, Francia e Paesi Bassi per non aver fornito informazioni sufficientemente chiare e precise su come le loro misure nazionali recepissero ciascuna disposizione della Direttiva.
Gli otto Stati membri hanno ora due mesi di tempo per rispondere e adottare le misure necessarie. In caso contrario, la Commissione potrà decidere di deferire i casi alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea.
Una ricerca del Politecnico di Torino introduce un’innovazione nei processi di dissalazione: l’impiego di un derivato delle alghe brune per la produzione idrica tramite il recupero di calore a bassa temperatura, attualmente disperso nei cicli industriali.
24-02-2026
Gli ultimi dati rilasciati dall'Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata PoliMi: il 95% del mercato è generato dalle Aerial Operations, il 5% dall’Innovative Air Mobility & Delivery. Il numero di imprese torna a crescere (675), per la prima volta dopo cinque anni.
24-02-2026
"Portare riciclo, linee guida ambientali e buone pratiche all’interno degli impianti e nelle nostre manifestazioni significa trasformare ogni evento in un’occasione di responsabilità condivisa" sottolinea il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio.
23-02-2026
L’introduzione dei BYD eBUS B12 rappresenta una premiere in Italia e si distingue come soluzione unica a livello globale per architettura costruttiva e integrazione tecnologica. Non si tratta esclusivamente di un rinnovo flotta, ma di un salto di paradigma nella progettazione dell’autobus urbano elettrico, dove ingegneria strutturale e sistema energetico convergono in un’unica piattaforma integrata.
23-02-2026
I giochi invernali accelerano la trasformazione del capoluogo lombardo grazie a un vasto piano di riqualificazione che vede la multinazionale finlandese protagonista. Il progetto ha coinvolto il Villaggio Olimpico e l’Ice Hockey Arena Santa Giulia, lasciando un’eredità duratura oltre l’evento sportivo, oltre a 17 stazioni della metro M3. L’obiettivo è “rendere le città sempre più smart e vivibili”, evitando opere destinate a esaurirsi con i grandi eventi.
Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige ospitano sette sedi di gara, dislocate in quattro cluster principali: Milano, Cortina d'Ampezzo, Valtellina (Bormio e Livigno) e Val di Fiemme (Predazzo e Tesero). A queste si aggiungono le località specifiche per il biathlon (Anterselva), in Alto Adige, nel comprensorio della Val Pusteria, mentre la cerimonia di chiusura avverrà all'Arena di Verona, il prossimo 22 febbraio.
Lo prevede l'Industrial Accelerator Act (ICT) che sarà pubblicato il prossimo 25 febbraio. I veicoli dovranno essere assemblati in UE ed avere almeno il 70% della componentistica, esclusa la batteria, fabbricata in uno stato dell'Unione, ma anche la batteria dovrà avere componentistica europea.
La rete regionale conta oggi nove Cluster già riconosciuti, ciascuno attivo su un ambito tecnologico strategico per la competitività e il tessuto industriale lombardo.