Il complesso, con una superficie di 65.000 mq, in grado di ospitare fino a 4.600 persone, è tra gli edifici green più innovativi al mondo.
Webuild ha completato la realizzazione del nuovo centro direzionale Eni a San Donato Milanese (MI). Il complesso, con una superficie di 65.000 mq, in grado di ospitare fino a 4.600 persone, è tra gli edifici green più innovativi al mondo.
Il Centro sorge a San Donato Milanese, area sud-est di Milano sui terreni di Metanopoli, storico presidio del Grupo Eni. Nella costruzione del complesso, progettato dallo studio internazionale di architettura Morphosis, sono state coinvolte 3.000 persone e una filiera di circa 400 aziende. DeA Capital Real Estate è il gestore del fondo Milan Development 1, sottoscritto da Gwm Group e proprietario dell'immobile. Il nuovo centro direzionale Eni è stato realizzato con tecniche ingegneristiche all'avanguardia e Webuild ha adottato numerse soluzioni per accrescere la sostenibilità dell'opera.
Sviluppato su tre torri collegate tra loro, il nuovo complesso Eni comprende un ampio basamento di marmo bianco, sul quale si estendono i circa 12.000 mq della piazza interna e le aree a verde. Delle tre torri, l'Icon Tower è la piu' alta, 11 piani mentre la Landmark Tower è la più grande, con una superficie di 23.700 mq distribuiti su 9 piani, e, infine, la Skygarden Tower è l'edificio centrale. Le tre torri sono collegate tra loro: la Landmark e la Icon sono collegate tra loro da un ponte con luce di 85 metri, che diventano 68 metri per il collegamento tra la Icon e la Skygarden.
Mentre uno dei tornei di tennis più importanti d’Europa prende il via a Roma, gli occhi dei tifosi italiani sono su Jasmine Paolini, che dovrà difendere il titolo vinto lo scorso anno. Tuttavia, il vero impegno dietro le sue performance si nasconde spesso dietro le telecamere, emergendo solo analizzando gli allenamenti e gli sforzi fisici legati agli spostamenti tra fusi orari per competere nei tornei più prestigiosi.
05-05-2026
Auriga ha esplorato l'impatto della guida autonoma sul modello operativo del car sharing, integrando la tecnologia del Politecnico di Milano all’interno della piattaforma digitale di vehicle sharing B2-Ride, sviluppata da Auriga e già utilizzata dalla controllata Pikyrent. Il robo-sharing si configura come un modello ibrido tra car sharing e robo-taxi, in cui la guida autonoma non sostituisce l’utente, ma interviene nelle fasi operative per migliorarne l’efficienza e la qualità del servizio.
05-05-2026
Biohub, l'organizzazione no-profit di Mark Zuckerberg e Priscilla Chan, punta a rivoluzionare la medicina creando modelli predittivi della cellula umana attraverso dati e supercomputer.
05-05-2026
Lanciati con successo altri sette satelliti della costellazione HEO: il programma PNRR accelera il monitoraggio del territorio e delle infrastrutture strategiche.
05-05-2026
Il modello HONOR D1 conquista l'oro a Pechino completando i 21 km in soli 50 minuti e 26 secondi, superando il record mondiale umano della mezza maratona (57:20) e segnando il successo del piano strategico Alpha Plan.
Una ricerca pionieristica punta a rivoluzionare l'aerodinamica civile attraverso ali flessibili capaci di adattarsi in volo, riducendo drasticamente consumi ed emissioni.
La partnership punta a unire l'agricoltura in ambiente controllato di Cultipharm con l'esperienza farmaceutica di Zambon per sviluppare prodotti botanici ad alta efficacia.
Secondo l'Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, la diffusione di Robotaxi e Robosharing rivoluzionerà la sicurezza e le abitudini degli italiani, eliminando 900.000 auto dalle città.