▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Guerra alle nanoplastiche: nasce il Italia il supersensore che scandaglia mari e fiumi

La Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, ha creato dei sensori innovativi, veloci e facili da usare per scovare le nanoplastiche negli ambienti acquatici, a partire dal mare

Transizione Energetica / Sostenibilità

Un “ghostbuster” della plastica invisibile nell’acqua, che promette di aiutare a trovare tutte le micro particelle, spesso contaminate da agenti come il mercurio, che sempre di più popolano e inquinano i nostri corsi d’acqua, con lo scopo di intervenire poi per depurarli. Questo è il risultato ottenuto dall Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, che ha creato dei sensori innovativi, veloci e facili da usare per scovare le nanoplastiche negli ambienti acquatici, a partire dal mare. Un obiettivo ambizioso quanto essenziale visto che, per dirla con il World Economic Forum, “nel 2050 ci sarà più plastica che pesci nei mari e negli oceani del mondo”.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista ACS Applied Materials & Interfaces e nasce da un’intuizione di un team di ricercatori della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bolzano, guidata dal Prof. Andrea Gasparella: la giovane biotecnologa, Giulia Elli, 29 anni, e i professori del Sensing Technologies Lab, Paolo Lugli e Luisa Petti.

Le nanoplastiche costituiscono una seria minaccia per gli ecosistemi acquatici e gli organismi che vi abitano, a causa della loro capacità di interagire con altri contaminanti. La loro rilevazione richiede ancora tecniche complesse e costose, come la spettroscopia (ovvero lo studio di uno spettro elettromagnetico), che limitano l'efficacia del monitoraggio ambientale. Da questo assunto è partita la ricerca della Libera Università di Bolzano e dello Smart Materials Lab dell’Istituto Italiano di Tecnologia, che propone un sensore innovativo e facile da usare, basato su un transistor a effetto di campo con nanotubi di carbonio, per identificare le nanoplastiche nell'acqua.

Il dispositivo sfrutta le interazioni non covalenti tra i nanotubi di carbonio e le nanoplastiche di polistirene, offrendo un metodo più accessibile per rilevare queste particelle pericolose. Quando sono presenti, le nanoplastiche, infatti, possono interagire con i nanotubi di carbonio presenti sulla superficie del sensore, inducendo un aumento della corrente generata: maggiore è la concentrazione di nanoplastiche, maggiore sarà la corrente prodotta. Questo sistema è particolarmente interessante poiché i sensori sono estremamente piccoli e consentono di rilevare questi contaminanti in modo rapido, facile e conveniente.

La ricerca è stata svolta al momento in laboratorio, riproducendo le caratteristiche dell’acqua di mare, di fiume e di lago, per studiare il comportamento e l’efficacia dei sensori in ambienti salmastri e marini. Il lavoro sta proseguendo ora in Francia con L’Université Paris Cité e sta studiando la selettività dei sensori, che in futuro saranno in grado anche di identificare di quale tipo di nanoplastiche sia inquinata una zona di corso d’acqua. Il passo successivo sarà poterli utilizzare fuori dal laboratorio, direttamente a bordo di imbarcazioni, per fare rilevazioni in natura e campionare corsi d’acqua o sezioni di mare.

Questo nuovo approccio potrebbe rivoluzionare il monitoraggio dell'inquinamento da nanoplastiche, rendendo la rilevazione più rapida e diffusa nei sistemi acquatici. Un’urgenza sempre più impellente, visto che le plastiche in mare stanno aumentando, la valutazione dell'inquinamento marino da nanoplastiche è relativamente recente e vaste aree di mare rimangono ancora scarsamente esplorate.

Tag correlati

Esplora altri articoli su questi argomenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

Plastiche nei compost? I ricercatori individuano con precisione la presenza di inquinanti persistenti come plastiche e le microplastiche

Un’innovativa metodologia messa a punto congiuntamente da Cnr-Isafom e Università degli Studi di Milano permette di individuare con precisione la presenza di inquinanti persistenti – come plastiche e microplastiche - nel compost, distinguendoli da altre sostanze biodegradabili come le plastiche compostabili. Il protocollo di analisi, descritto sulla rivista ACS Sustainable Chemistry & Engineering, favorirà una maggiore sicurezza alimentare e sostenibilità delle catene di approvvigionamento.

27-05-2026

L'intelligenza artificiale sale in cattedra: Microsoft lancia un piano nazionale per formare docenti e presidi alla scuola del futuro

Presentato a Milano il programma gratuito Microsoft Elevate for Educators, per formare docenti e presidi sull'uso etico, inclusivo e responsabile dell'intelligenza artificiale.

27-05-2026

Mimit: al via il bando 'Investimenti sostenibili 4.0' da 448 milioni di euro

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy finanzia i programmi innovativi e green delle PMI del Mezzogiorno: agevolazioni fino al 75% per la trasformazione digitale ed energetica.

27-05-2026

Micron Technology fa boom, toccati i mille miliardi di capitalizzazione

Micron Technology per la prima volta ha varcato la soglia simbolica dei 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, entrando nel club esclusivo delle 'Trillion dollar company' finora riservato a solo un ristretto numero di big Tech.

27-05-2026

Notizie più lette

1 Google AI Studio permette ora a chiunque di creare app in pochi minuti

Al via il "vibe-coding" basato su Gemini: gli utenti non tecnici potranno sviluppare applicazioni personalizzate via browser e installarle tramite USB.

2 Fusione nucleare, ENEA testa tecnologie laser per il controllo del combustibile

ENEA e i partner europei monitorano in tempo reale le superfici interne del reattore: pronte le tecniche LIBS e LID-QMS per la sicurezza di ITER e DEMO.

3 ALTER-EGO, il robot umanoide in corsia per la lotta alla SLA

Al via all'IRCCS Maugeri di Milano la sperimentazione clinica del robot sviluppato da IIT e Università di Pisa per supportare il personale sanitario e i pazienti affetti da SLA.

4 Trump rinvia la firma del decreto sull'AI: "Alcuni aspetti non mi convincevano"

Il Presidente degli Stati Uniti ha bloccato il decreto sull'intelligenza artificiale per evitare norme che potessero frenare la leadership americana rispetto alla Cina.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4