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Courmayeur, vincitore della linea B – Progetti locali per la Rigenerazione Culturale e Sociale – del Bando Borghi finanziato dal PNRR, sceglie di investire nelle risorse del territorio e mobilita ricercatori, professionisti, studenti e creativi in un progetto per far fronte al cambiamento climatico e ai suoi effetti.
Courmayeur diventa un cantiere creativo e strategico per fare fronte all’impatto del riscaldamento climatico. Nasce il Courmayeur Climate Hub: un polo dove si confrontano specialisti, scienziati e tecnici, si incontrano gli operatori locali, si formano i professionisti e i cittadini di domani. La città valdostana mette a disposizione le sue risorse per cercare nuovi percorsi sostenibili, rimodellare il sistema turistico e adattarsi puntando su giovani, ricerca e nuove tecnologie.

Courmayeur Climate Hub, finanziato dall'Unione Europea Next Generation Eu nell'ambito del PNRR (M1C3), prevede 10 linee di intervento: il cuore del progetto è la riqualificazione di una porzione dell’ex Hotel Ange, la storica struttura che si trova nel centro di Courmayeur, il recupero dei dipinti custoditi all’interno e la trasformazione di questi spazi in un polo nevralgico attorno a cui ruoteranno servizi e attività.
Il progetto parte dal restauro di una porzione – il Salone e il Foyer – dell’Hotel Ange, che diventa la sede principale del Courmayeur Climate Hub, il centro nevralgico intorno a cui ruotano tutte le iniziative.
La rigenerazione dell’edificio attribuisce nuove funzionalità a un luogo fortemente simbolico per la comunità. Sin dalla metà del Settecento l’Hotel de l’Ange è stato uno dei luoghi di partenza dello sviluppo turistico, prima di cadere in disuso nel corso dei decenni ed essere destinato ad altri utilizzi. Ora l’ex hotel si prepara a svolgere nuovamente un ruolo cardine per la località. Saranno recuperati i dipinti murali che decorano la sala principale che – una volta allestita – diventerà il futuro headquarter. In questo ambiente tecnologicamente avanzato convergeranno, in futuro, servizi e attività.
Le 10 linee d’azione che strutturano il progetto Courmayeur Climate Hub mettono al centro, per i prossimi 3 anni (2023-2026) una serie di proposte originali e innovative con al centro i temi principali del bando (PNRR M1C3 finanziato dall’Unione Europea): rivitalizzazione dei borghi, occupazione giovanile, inclusione sociale ed effetti del cambiamento climatico.
Tra le azioni intraprese, la digitalizzazione della Biblioteca della Montagna, allestita negli spazi di Fondazione Courmayeur Mont Blanc e dedicata alla conservazione e alla promozione della cultura alpina. Gli attuali 3100 volumi catalogati saranno consultabili online e integrati da contenuti audio e video. Il sistema, tecnologicamente avanzato, permetterà di effettuare ricerche trasversali e ad ampio raggio, su più temi e volumi. La Biblioteca sarà inaugurata al pubblico in autunno.
Sono invece già aperte le iscrizioni ai Camp STEM – dall’acronimo Science, Technology, Engineering, Maths: campi estivi specialmente dedicati alle materie scientifiche che si terranno a Courmayeur dal 2 all’8 luglio e dal 9 al 15 luglio 2023. Possono partecipare bambini e ragazzi, che avranno la possibilità di frequentare laboratori e coltivare l’attitudine al problem solving, accompagnati da esperti e formatori. Se il Camp 8-11 anni è un’avventura tecnologica che offre un’ampia scelta tra robotica, elettronica creativa e programmazione, il Camp 11-14 anni permette di dare forma alle proprie idee in materia di sostenibilità e soluzioni ingegneristiche, anche grazie ai robot educativi industriali e.DO. di Comau. Infine, il Camp 14-17 anni, si concentrerà su competenze specifiche, da sviluppare attraverso un laboratorio di programmazione e uno di robotica, sempre sfruttando il know-how di Comau.
Il prossimo novembre, invece, arriva Climathon Courmayeur, un hackathon, ovvero una maratona di idee che stimola la creatività e il networking. I team avranno 24 ore di tempo per lavorare e proporre soluzioni innovative che affrontino le principali sfide climatiche e ambientali del territorio. L’iniziativa è promossa da EIT CLIMATE-KIC e coinvolge contemporaneamente oltre 100 città in tutto il mondo.
Un’altra proposta “full immersion”, ma della durata di più giorni, è il Residency Living Lab, organizzato in collaborazione con Fondazione Montagna Sicura: Courmayeur ospita esperti di rilievo internazionale provenienti non solo da tutto l’arco alpino ma anche da diverse parti del mondo, dando vita a un vero e proprio laboratorio vivente. In un contesto stimolante, docenti e ricercatori possono sperimentare nuovi approcci alle questioni ambientali, con particolare attenzione ai rischi emergenti del cambiamento climatico.
Courmayeur Climate Hub propone inoltre un format del tutto nuovo strutturato su tre anni, Future Mountain Jobs, che vede il coinvolgimento del Liceo Linguistico di Courmayeur: un gruppo selezionato di studenti, guidati dai docenti, esploreranno gli scenari del mondo del lavoro e svilupperanno le loro competenze digitali e imprenditoriali. Dopo avere fotografato lo stato dell’arte dei mestieri tipici del territorio, ragioneranno sulle strade da percorrere per identificare le nuove professionalità legate alla montagna, sempre tenendo conto dei cambiamenti in atto dal punto di vista climatico, sociale ed economico. Il gruppo sarà coinvolto anche nell’evento Climathon Courmayeur 2023 e in altre azioni del progetto Courmayeur Climate Hub.
Infine, Courmayeur ha chiamato a raccolta gli stakeholder del territorio – operatori del turismo, esercenti, associazioni, servizi - per invitarli a scrivere, tutti insieme, il Piano strategico integrato per il Turismo Sostenibile. Un impegno collettivo che prende forma grazie all’Open Space Technology, una metodologia che facilita la partecipazione sociale dando peso all’esperienza e alla creatività di ogni partecipante. Attraverso una serie di incontri,gli stakeholder si confrontano su i processi di trasformazione del territorio.
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