: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
A quasi tre anni dall’implementazione nello stabilimento produttivo Essity di Porcari, in provincia di Lucca, i risultati confermano un minore impatto sull’ambiente e un notevole risparmio .
Si conferma una scelta vincente il progetto che Essity, azienda che con i suoi 46.000 dipendenti sparsi in tutto il mondo opera nei settori dell’igiene e della salute - nel 2021 ha registrato un fatturato di circa 12 miliardi di euro - ha avviato due anni fa nello stabilimento produttivo di Porcari (LU), in Toscana. Un esempio concreto di economia circolare grazie al quale è possibile reimpiegare i propri fanghi di cartiera, considerati eccellenti in quanto privi di sostanze chimiche o dannose, per essere reimmessi in ulteriori processi produttivi che danno vita a nuovi prodotti.
In due anni il Progetto Fanghi ha permesso di ottenere un netto calo dei rifiuti destinati alla discarica: dal 9,90% del 2020 ad un solo 1% nel 2022, oltre ad un calo di oltre il 25% nel costo dei rifiuti gestiti dallo stabilimento (dati 2022 vs 2020). Una scelta vincente che assume ancor più rilievo nell’attuale contesto economico e che evidenzia l’importanza di fare sinergia tra imprese. Il progetto infatti è stato reso possibile grazie alla collaborazione intrapresa con l’azienda italiana T2D che opera nel settore dei laterizi da oltre 50 anni e utilizza i fanghi di cartiera di Essity nella preparazione della miscela di materie prime preposta alla produzione di mattoni.
“I risultati positivi che stiamo ottenendo con questo progetto ci soddisfano e ci incoraggiano a proseguire nell’adozione di soluzioni innovative in un’ottica di economia circolare per il bene dell’azienda e delle comunità in cui viviamo. I nostri fanghi, che rappresentano il 99,5% del totale dei rifiuti conferiti in discarica, vengono riutilizzati totalmente nel processo di produzione del nostro partner, permettendoci di creare un circolo virtuoso che usa le risorse in maniera più efficiente, sprecando meno con un minore impatto sull’ambiente. Grazie a questo progetto riusciamo ad impiegare i rifiuti nella produzione di altri prodotti a favore di fornitori terzi” ha sottolineato Claudio Fumasoni, Operations Director PL di Essity Italia.
Sotto la guida di PoliMi con la collaborazione di PoliBa, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università di Padova e cinque partner industriali italiani, “Wasteless” unisce intelligenza artificiale e machine learning, sensoristica avanzata e progettazione di geometrie complesse per ridurre difetti, sprechi e consumi energetici, aumentando affidabilità e qualità dei componenti nell’industria 4.0 e nel settore aerospaziale.
18-02-2026
La rete regionale conta oggi nove Cluster già riconosciuti, ciascuno attivo su un ambito tecnologico strategico per la competitività e il tessuto industriale lombardo.
18-02-2026
Per abbattere le emissioni di carbonio, una delle rotte più promettenti è l'immissione di idrogeno nelle reti gas (oggi permessa fino al 2%). Questa strategia mira a pulire l'energia destinata a case, industrie e trasporti, settori che oggi dipendono ancora fortemente dal metano.
18-02-2026
Sviluppato dall’Università degli Studi di Padova insieme all’Università di Brescia, al Politecnico di Milano e al Politecnico di Torino, vede la partecipazione diretta di Leonardo per la sperimentazione industriale.
18-02-2026
L’installazione, che si sviluppa su una lunghezza di 40 metri, si compone di due elementi architettonici distinti. Sfera di neve: concepita come spazio interattivo diurno al calar del sole, si trasforma in una superficie di proiezione per scenografici contenuti visivi generati dall’IA. Manto di cristallo: una struttura scultorea ispirata alla geometria cristallina della brina e dei fiocchi di neve, che ospita al suo interno l’esperienza immersiva di retail virtuale potenziata dall’IA.
Il bando punta a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale sostenendo start-up capaci di trasformare ricerca e innovazione in valore economico e occupazionale.
L'analisi del Centro Studi Gambling.com svela il profilo del pubblico dei Giochi invernali: il 53% appartiene a fasce di reddito elevate e il pubblico femminile raggiunge il 45%, contro il 31% medio di altre discipline sportive. Lo Snowboard e l'Hockey guidano i trend di ricerca.
Positivo anche l'impatto digitale dei Giochi, che sui social hanno generato 46 milioni di reazioni, 3 milioni di interazioni e un aumento del 292% dei follower, mentre gli utilizzatori del sito web dei Giochi e delle app sono 89 milioni.