▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

L’accelerazione delle startup è diversa con Huawei e SPICI

Giunta alla seconda edizione, Acceleration for Change vuole promuovere lo sviluppo, l’importazione, il testing e la validazione di soluzioni innovative nell’ambiente Public Cloud Huawei europeo.

Startup Eventi / Formazione

E' partito da Milano il roadshow della nuova edizione di Acceleration for Change, programma di supporto a startup, spinoff, PMI e Indipendent Software Vendor, promosso da Huawei Technologies Italia e SPICI – Società per l’Innovazione, la Cooperazione e l’Internazionalizzazione. Da Milano è proseguito verso Roma e Napoli, il 27 aprile e il 9 maggio, luoghi non scelti a caso visto che concentrano il 50% dell’innovazione italiana. Giunta alla seconda edizione, Acceleration for Change vuole promuovere lo sviluppo, l’importazione, il testing e la validazione di soluzioni innovative nell’ambiente Public Cloud Huawei europeo. Interessano, dunque, sistemi, prodotti, processi e tecnologie nell’ambito del cloud computing, dell’IoT, dell’AI e, in particolare, del Machine Learning.

Il programma offre mentoring, supporto tecnico, risorse tecnologiche e accesso a marketplace internazionali – afferma Fabio Romano, Head of Industry Ecosystem Development di Huawei Technologies Italia”. “E conferma l’impegno di Huawei Technologies Italia nei confronti degli ecosistemi localisottolinea Eduardo Perone, vicepresidente West Europe Business Development di Huawei – , concentrandosi sulla promozione di progetti vicini al nostro ambito di competenza, ovvero le infrastrutture IT”.

Gli strumenti Huawei per le startup

Huawei propone alle dieci realtà selezionate tra quelle che parteciperanno al bando – che scade il 30 maggio – un training sul cloud, il supporto tecnico necessario per la migrazione della soluzione nell’ambiente Huawei, un voucher per l’utilizzo del cloud pubblico europeo e, soprattutto, il supporto al lancio della soluzione su mercati target internazionali.

E sono proprio “internazionalizzazione” e “promozione” le keyword che rimangono più impresse dopo gli interventi di Fabio Romano e di Chiara Romano, responsabile internazionalizzazione di SPICI. Già perché, per una volta finalmente, le dichiarazioni dei portavoce di Huawei e SPICI sottolineano aspetti spesso sottovalutati da altri programmi di accelerazione per startup.

L’iniziativa, si dichiara in una nota, si pone l’obiettivo di individuare soluzioni innovative che si caratterizzino per solidità, sostenibilità, scalabilità e propensione all’internazionalizzazione, per poi sostenerne il lancio e il consolidamento sul mercato e, ancora, una strategia di go-to-market per lo sviluppo del business a livello internazionale, attraverso il marketplace di Huawei. Inoltre, le startup selezionate avranno accesso alla piattaforma di display programmatic Petal Ads, una soluzione di advertising full stack sviluppata interamente da Huawei, che le supporterà nella promozione del loro brand e nel posizionamento dei loro prodotti/servizi, favorendo così la crescita del loro business.

I progetti candidati potranno essere soluzioni già sviluppate o in stadio prototipale, con applicazione in ambiti come la Green&Blue Innovation, Smart Agriculture, Smart Health, Smart Port, Smart Mobility, Smart City, Cultural & Creative Industry. Le realtà selezionate intraprenderanno un percorso di circa 6 mesi nel corso del quale si potranno dedicare allo sviluppo del loro Proof of Concept supportate tecnicamente da Huawei e affiancate da SPICI nel percorso di crescita del loro business.

Concentrarsi su ciò che serve veramente

È proprio il carattere di SPICI, oltre all’attitudine internazionale di Huawei, che stimolano nativamente lo sviluppo delle due componenti strategiche. SPICI, “Società Per l’Innovazione, la Cooperazione e l’Internazionalizzazione” si spiega per bocca del suo direttore generale Mariangela Contursi: “La mission di SPICI è di portare valore e aumentare la competitività per una vasta gamma di imprese. Affianchiamo le startup con servizi integrati di accelerazione, trasformazione digitale e internazionalizzazione, per supportarle nel percorso che va dall’idea al progetto, dal progetto all’impresa e dall’impresa al mercato. Nel nostro modello operativo, in particolare nel programma Acceleration for Change di Huawei, seguiamo un approccio open innovation, che mette in contatto diversi player di settore e ci permette di affiancare le startup nello sviluppo del loro Proof of Concept supportandole in ogni fase della crescita del loro business”.

SPICI è, dunque, un digital innovation hub aperto non solo alle startup italiane, che si appoggia e collabora con l’Università Federico II di Napoli e che cerca nuove modalità di ingaggio per le imprese che prende sotto la propria ala. “Le startup e le PMI innovative italiane sono raddoppiate rispetto a cinque anni fa – prosegue Contursi -, in Lombardia, Lazio e Campania n’è presente la metà del totale. E, sempre rispetto a 5 anni fa, gli incubatori e acceleratori d’impresa sono aumentati del 76% raggiungendo le 60 realtà”. In sintesi, la questione è: questi 60 incubatori stanno facendo bene il loro mestiere? Ovvero, si dimostrano realmente di supporto alle nuove realtà, generando opportunità di business, mettendo in contatto la domanda con l’offerta? Forse non sempre.

Come farsi conoscere dal mercato

D’altronde, è questa l’atavica criticità del business, di qualsiasi entità: trovare clienti, promuoversi, internazionalizzarsi per approcciare un mercato che oggi non può non essere globale. “La questione della vicinanza dell’investitore al mercato è cruciale – prosegue Romano – e, inoltre, in Europa, rispetto agli altri mercati stranieri, c’è un legame ancora troppo forte con le Università”. E questa caratteristica è, insieme, un bene e un male. Se è vero che l’Università ci mette il suo background di competenze, d’altra parte lo stesso organismo può non avere le capacità di farla volare questa innovazione. Difficile internazionalizzare – lo sostiene anche il professor Sergio Cavalieri, rettore dell’Università di Bergamo, nonostante le iniziative delle istituzioni, primo tra tutti l’Agenzia ICE. Difficile anche tenere le fila di tutte le opportunità disponibili in ambito europeo (Horizon 2020 è l’esempio classico) e mondiali.

Ben venga, allora, il supporto di partner con una visione “alternativa” come SPICI e di un vendor come Huawei. In Acceleration for Change, internazionalizzare l’idea significa metterla a disposizione nel marketplace Huawei. Promuoverla significa utilizzare il tool proprietario di display programmatic Petal Ads.

In ultima analisi, Gianluigi Viscardi, imprenditore di lungo corso e presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Fabbrica Intelligente, riconduce i dolori delle giovani PMI a una estesa questione culturale. “C’è una necessità di ripensare la cultura aziendale – spiega Viscardi – puntando sul patrimonio del know how, risorse e competenze. Altrimenti i nostri talenti andranno sempre via o sarà sempre più complicato reclutarli. Inoltre, chiediamo alla tecnologia di essere semplice affinché non richieda competenze troppo alte. È necessario, insomma, ripensare la cultura aziendale puntando all’intangibile e dando meno importanza a macchinari e capannoni”.

Durante la prima edizione del programma Acceleration for Change tre startup innovative si sono aggiudicate il “Huawei Business Acceleration Award 2022”. La napoletana Logogramma, con AI.CODIUM, una piattaforma basata su AI per la creazione di assistenti vocali general purpose in grado di interagire in linguaggio naturale con gli utenti e di compiere azioni che rispondono ai loro bisogni; la trentina Blue Tensor con Eyerus, una piattaforma di ispezione visiva e riconoscimento di oggetti costituita da un sistema modulare di acquisizione e gestione delle immagini basato su Deep Learning e la mestrina Urbana con la sua piattaforma IoT per la realizzazione di soluzioni end-to-end, dall’hardware al software.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Valerio Mariani.
Journalist, Math graduated.

Scrive di tecnologia e innovazione da più di 25 anni, dedicando il suo tempo alla ricerca spasmodica e alla scrittura di contenuti utili e fonte di ispirazione per manager e imprenditori.
Citazione preferita: non credere mai a ciò che pensi.

Related news

Ultime Notizie

Mercosur, la UE avvia l'applicazione provvisoria dell'accordo

L'intesa UE-Mercosur, che crea un mercato di oltre 720 milioni di persone, azzera le tariffe per un numero consistente di prodotti: dall'export di carne bovina, pollame e zucchero dall'America Latina all'area UE, a quello di macchinari, auto, alcolici dall'Europa al continente sudamericano. Il plauso dell'Italia, le perplessità della Francia.

28-02-2026

Banconote false, la tecnologia le scopre

Secondo la BCE, le denominazioni maggiormente falsificate restano quelle da 20 e 50 euro, che rappresentano circa l'80% di tutte le banconote false individuate.

28-02-2026

Robotica spaziale: 2,5 milioni di euro dall’EIC Accelerator per Adaptronics e Fluid Wire Robotics

Fluid Wire Robotics (FWR), spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è impegnata nello sviluppo di bracci robotici di nuova generazione. L'obiettivo è abilitare la manutenzione dei satelliti su larga scala, potenziando così l'autonomia strategica dell'infrastruttura spaziale europea.

27-02-2026

TIM, successo per il primo test in Italia di comunicazioni quantum-safe tra due Data Center del Gruppo telefonico

Il test, su infrastruttura di rete in esercizio, validando in un contesto operativo reale l'impiego della distribuzione quantistica delle chiavi crittografiche (Quantum Key Distribution) per la cifratura dei flussi dati, è stato realizzato con la collaborazione di Cisco.

27-02-2026

Notizie più lette

1 Milano sempre più smart city con la mobilità verticale: Kone contribuisce con 140 tra nuovi ascensori e scale mobili

I giochi invernali accelerano la trasformazione del capoluogo lombardo grazie a un vasto piano di riqualificazione che vede la multinazionale finlandese protagonista. Il progetto ha coinvolto il Villaggio Olimpico e l’Ice Hockey Arena Santa Giulia, lasciando un’eredità duratura oltre l’evento sportivo, oltre a 17 stazioni della metro M3. L’obiettivo è “rendere le città sempre più smart e vivibili”, evitando opere destinate a esaurirsi con i grandi eventi.

2 Intred porta la fibra ottica in oltre 180 scuole della provincia di Milano grazie al Bando Scuola 2

Il Bando Scuola 2, finanziato e promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio grazie ai fondi del PNRR, ha permesso di connettere oltre 1.200 scuole che erano rimaste escluse dal precedente Bando. Con le ultime attivazioni, sono stati connessi oltre il 90% degli istituti della Provincia di Milano compresi nel Bando Scuola 2, a cui si aggiungono le 980 scuole già collegate nel territorio milanese nell’ambito del Bando Scuola 1.

3 Dissalazione a impatto zero: dal Politecnico di Torino la tecnologia che usa alghe e calore di scarto

Una ricerca del Politecnico di Torino introduce un’innovazione nei processi di dissalazione: l’impiego di un derivato delle alghe brune per la produzione idrica tramite il recupero di calore a bassa temperatura, attualmente disperso nei cicli industriali.

4 CONI-CONAI, intesa per migliorare la sostenibilità negli eventi sportivi

"Portare riciclo, linee guida ambientali e buone pratiche all’interno degli impianti e nelle nostre manifestazioni significa trasformare ogni evento in un’occasione di responsabilità condivisa" sottolinea il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.3.23 - 4.6.4