▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Eni e Snam avviano a Ravenna il primo progetto di cattura e stoccaggio della CO2

Alla luce delle sue caratteristiche e del potenziale di stoccaggio, il progetto di Ravenna si candida a diventare il polo italiano per la decarbonizzazione delle industrie energy intensive e hard to abate rappresentando un contributo fondamentale per raggiungere gli obiettivi climatici e la neutralità carbonica al 2050 fissati dall’Unione Europea

Transizione Energetica / Sostenibilità

Eni e Snam, nell’ambito della Joint Venture paritetica costituita allo scopo, hanno annunciato l’avvio delle attività di iniezione della CO₂ in giacimento relative alla Fase 1 di Ravennam il primo progetto per la cattura, il trasporto e lo stoccaggio permanente della CO₂ in Italia, realizzato a scopi esclusivamente ambientali per contribuire alla decarbonizzazione dei settori industriali.

La Fase 1 ha l’obiettivo di catturare, trasportare e stoccare la CO₂ emessa dalla centrale Eni di trattamento del gas naturale di Casalborsetti, nel comune di Ravenna, stimata in circa 25 mila tonnellate per anno. Una volta catturata, l’anidride carbonica viene trasportata, attraverso condotte precedentemente utilizzate per il trasporto del gas naturale e opportunamente riconvertite, fino alla piattaforma offshore di Porto Corsini Mare Ovest, per essere infine iniettata nell’omonimo giacimento a gas esaurito dove viene stoccata permanentemente a circa 3000 metri di profondità.

Il progetto sta garantendo un livello di abbattimento superiore al 90%, e con punte fino al 96%, della CO₂ in uscita dal camino della centrale con una concentrazione di carbonio inferiore al 3% ed a pressione atmosferica, le condizioni più severe ad oggi riscontrabili dal punto di vista industriale. Queste performance collocano Ravenna CCS come il primo progetto al mondo su scala industriale con tale efficienza di cattura.

Un altro elemento distintivo del progetto è l’alimentazione dell’impianto di cattura della centrale di Casalborsetti con energia elettrica da fonti rinnovabili, con il risultato di evitare ulteriori emissioni di CO₂.

Nei prossimi anni, in corrispondenza della Fase 2, è in progetto lo sviluppo su scala industriale di Ravenna che prevede di stoccare fino a 4 milioni di tonnellate l’anno entro il 2030, in linea con gli obiettivi definiti dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (Pniec). A tale scopo, la Joint Venture avvierà tutte le pratiche necessarie all’ottenimento dei permessi in accordo con il quadro normativo e in collaborazione con gli enti, gli stakeholder e in particolare con il territorio. Grazie alla capacità totale di stoccaggio dei giacimenti a gas esauriti dell’Adriatico, i volumi catturati e da immagazzinare nel sottosuolo potranno raggiungere 16 milioni di tonnellate all’anno in base alla domanda del mercato.

Alla luce delle sue caratteristiche e del potenziale di stoccaggio, il progetto di Ravenna si candida a diventare il polo italiano per la decarbonizzazione delle industrie energy intensive e hard to abate rappresentando un contributo fondamentale per raggiungere gli obiettivi climatici e la neutralità carbonica al 2050. Inoltre, il progetto fornirà una soluzione concreta ed efficace per sostenere la competitività delle attività industriali italiane, inclusi i comparti energy intensive dei distretti emiliano-romagnoli, preservando gli attuali livelli occupazionali e generando al contempo nuovi posti di lavoro ad alta specializzazione attraverso la filiera legata alla realizzazione del progetto.

La CCS è un processo tecnologico maturo e sicuro, che utilizza tecnologie note ed impiegate da decenni nell’ambito delle attività O&G tradizionali. La CCS è ritenuta uno degli strumenti indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e neutralità climatica fissati con l’accordo di Parigi del 2015 e per i settori hard to abate come cementifici, acciaierie, raffinazione, chimica, carta, vetro e ceramica - costituisce lo strumento di decarbonizzazione più efficiente ed efficace, nonché l’unico disponibile nel breve e medio termine. A riprova, organizzazioni internazionali come l’Intergovernmental Panel for Climate Change (IPCC), l’International Energy Agency (IEA) e l’International Renewable Energy Agency (IRENA), attribuiscono alla CCUS (Carbon Capture, Utilization and Storage) un ruolo fondamentale nell’ambito di una strategia di decarbonizzazione di medio e lungo termine solida e credibile, e la stessa Unione Europea si è data l'obiettivo di dotarsi entro il 2030 di una capacità di stoccaggio di CO₂ pari ad almeno 50 milioni di tonnellate per anno.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Politecnico di Milano e A2A: l'ateneo punta al 100% di energia green

Siglato un accordo di Power Purchase Agreement (PPA) di otto anni per la fornitura di energia da fonti rinnovabili prodotta nel Nord Italia.

10-04-2026

DAC e Leonardo: in Campania due accordi con OMPM e SAPA nell’ambito del settore aeronautico

OMPM consolida competenze già radicate nel settore aeronautico; dall’altro, SAPA trasferisce nel comparto elicotteristico know-how e capacità industriali maturati nell’automotive. Entrambi prevedono Piani di Sviluppo Congiunto con la Divisione Elicotteri di Leonardo per attività di progettazione, sviluppo e certificazione di forniture destinate agli elicotteri civili del Gruppo.

10-04-2026

Teleriscaldamento 4.0: l'intelligenza artificiale di ENEA per le reti elettriche intelligenti nel settore termico

Sviluppato un modello basato su reti neurali in grado di prevedere l'immissione di energia termica dei prosumer per ottimizzare la decarbonizzazione urbana.

10-04-2026

Carburante per aerei, le forniture sono riprese

Anche se siamo ancora di fronte a criticità, il ministro Gilberto Pichetto Fratin evidenzia di non essere preoccupato

10-04-2026

Notizie più lette

1 Nilox debutta nel mercato degli smart glasses, gli occhiali intelligenti

Sorapis e Glen sono occhiali sportivi ispirati ai canoni del Gorpcore. Dotati di speaker integrati nelle aste per un ascolto audio open-ear, consentono di sentire la musica e chiamate senza isolarsi dai rumori dell'ambiente circostante, garantendo massima sicurezza durante la corsa o il ciclismo. Con una montatura leggera in PC+ABS, lenti protettive UV400 e certificazione di impermeabilità IPX4, offrono 5 ore di autonomia con una ricarica rapida di 90 minuti.

2 Smart Working, nuove regole e pesanti sanzioni per chi non le rispetta

Per le aziende che non rispettano le nuove regole per lo smart working, Legge 34/2026, pesanti sanzioni economiche e reclusione da due a quattro mesi.

3 Il Politecnico di Torino lancia il primo Master in Europa contro i disastri naturali

Obiettivo è quello di formare professionisti capaci di trasformare il patrimonio materiale e immateriale in uno scudo contro le crisi climatiche.

4 Assolombarda: debutta la Filiera “Difesa e Space Economy”

In Italia, il valore della produzione legato ai 100 principali player è stimabile in più di 23 miliardi di euro, con una crescita importante nell'ultimo biennio. Un quinto delle imprese tra le primarie realtà industriali del settore sono associate ad Assolombarda rappresentando un fatturato totale di 13,7 miliardi di euro.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4