: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Var Group rende disponibile il tool 'Energia', un Report di Analisi Preventiva (RAP) che mette in evidenzia le inefficienze e il possibile risparmio ottenibile nelle aziende.
Aumentano gli investimenti per l’efficientamento energetico delle imprese in Italia. Sono, infatti, tante le ragioni che spingono le aziende ad investire in materia, come la maggiore competitività, un miglioramento della reputazione del brand e delle attività di CSR e la necessità di essere in regola con le normative vigenti. Anche affidarsi ad aziende specializzate che diano consigli sul tipo di azioni da intraprendere e che possano supportare anche nella valutazione dell’eventuale possibilità di accesso agli incentivi è strategico
Con queste motivazioni, Var Group, operatore leader nel settore dei servizi e delle soluzioni digitali per le imprese, ha lanciato "Energia", nuovo strumento di analisi e ottimizzazione dei consumi energetici aziendali grazie al lavoro della sua linea di business Digital Industries e in particolare di Amaeco.
Grazie al supporto di analisi basate sull'Intelligenza Artificiale, le imprese potranno ricevere una prima valutazione degli status di efficienza e del reale utilizzo dell’energia dei loro impianti, sulla base dei costi da loro sostenuti e delle curve di carico. Studiato, realizzato e calibrato da esperti Energy Manager di Var Group, Energia è un Report di Analisi Preventiva (RAP), che mette in evidenzia le inefficienze e il possibile risparmio ottenibile, determinando preventivamente e senza alcun impegno, se attraverso la realizzazione di interventi mirati di efficienza energetica è possibile raggiungere obiettivi di sostenibilità e una riduzione dei costi. Con Energia Var Group è infatti in grado di trasformare i dati in informazioni utili per individuare le azioni di miglioramento e sviluppare un progetto attraverso una proposta di servizi, applicazioni software e sistemi su misura.
«In un momento storico caratterizzato da una forte crisi climatica ed energetica, siamo tutti chiamati a sostenere attivamente la causa» ha dichiarato Fabio Massimo Marchetti, Head of Digital Industries di Var Group. «Oggi ci troviamo a fare i conti con la realtà storica in atto; con i clienti, sempre più attenti ai temi green e con il mercato e le sue regolamentazioni rigorose. Più in generale, dobbiamo agire per il futuro delle nostre stesse imprese e del mondo: il raggiungimento dell’obiettivo Net Zero entro i prossimi cinque anni è un’esigenza per tutti e accelerare gli investimenti nell’ambito dell’efficienza energetica risulta un obbligo imprescindibile. Per farlo, le aziende devono adottare soluzioni mirate per utilizzare al meglio gli asset e ridurre il consumo di risorse naturali, ma il primo passo è avere consapevolezza dei consumi energetici».
Secondo una recente analisi effettuata dal Politecnico di Milano sulla base di dati di benchmark, l’uso consapevole di energia e l’introduzione di sistemi di monitoraggio permettono un risparmio aziendale pari al 7%. Attraverso interventi di manutenzione ordinaria, come le logiche di programmazione e di controllo per massimizzare l’efficienza degli impianti di servizio (centrali termiche, condizionamento, compressori, aspirazioni), è possibile risparmiare un ulteriore 10%. Infine, una riduzione del 20% si ottiene attraverso nuovi interventi per l’efficienza energetica rilevati dal sistema di monitoraggio.
Inoltre, il progetto di miglioramento è supportabile attraverso il Credito d’imposta 4.0, un’agevolazione per l’investimento in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali. Per chi necessitasse di ulteriori informazioni o una prima valutazione energetica è possibile visitare il sito ufficiale messo a disposizione dei Var Group: https://rap.vedienergia.com/vargroup/new-report
Al centro della ricerca lo studio dell’efficacia degli oli essenziali come alternativa agli antibiotici. In particolare, attraverso la combinazione di approcci nutrizionali, ecotossicologici, immunologici, il progetto valuterà gli effetti su specie chiave dell’acquacoltura mediterranee come orata, mitilo e vongola. Ridurre l’uso di antibiotici significa contrastare l’antimicrobico-resistenza, limitare la dispersione di residui farmacologici, e dare ai consumatori alimenti più sicuri.
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