▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

PNRR: tra il dire e il fare...

“Troppa burocrazia e poco personale, il piano assunzioni non va” sentenzia Antonio Decaro, Presidente dell’Associazione dei comuni italiani (ANCI).

Ricerche e Trend

Mettere a terra i progetti legati al PNRR non è una cosa semplicissima, se poi mancano anche i profili tecnici, allora non ci siamo. Questo, in estrema sintesi, il grido dall'allarme lanciato da Antonio Decaro, Sindaco di Bari e Presidente dell’Associazione dei comuni italiani (ANCI), in una recente intervista sul quotidiano La Stampa in cui fa il punto sulla attuazione dei progetti legati al PNRR.

“I comuni il loro lavoro lo stanno facendo, il problema sono le autorizzazioni, che sono state sì semplificate, ma che restano tutte. E poi mancano i tecnici: se i contratti scadono nel 2026 pochi sono interessati a lavorare con noi”.
“C’è un problema – spiega entrando nel dettaglio il presidente di ANCI – legato all’iter delle autorizzazioni. Gli ultimi tre governi hanno fatto molte semplificazioni, sia nell’iter per assegnare le risorse, sia per le gare. Il problema però è arrivarci alla gara. Ci sono progetti che hanno bisogno di molte autorizzazioni e le semplificazioni fatte riguardano le singole procedure, la procedura in Sovrintendenza, l’autorizzazione paesaggistica, la valutazione di impatto ambientale, ma non l’intero iter. Che invece, stranamente, viene semplificato solo per l’edilizia scolastica. Per realizzare una scuola coi fondi del PNRR – spiega ancora il Presidente ANCI - hai una corsia più veloce, se vuoi realizzare un’opera di rigenerazione, un intervento di riforestazione urbana, un’opera per la mobilità ciclistica o una tramvia no, non hai le stesse semplificazioni. Per noi le norme previste per le scuole devono invece valere per tutti gli interventi del PNRR".


Poi c'è il problema delle assunzioni di tecnici e personale che erano state previste: “Non sono arrivate, perchè non è facile trovarli. Per questo ci stiamo prevalentemente rivolgendo all’esterno anche utilizzando Cdp, Invitalia, Consip attraverso accordi quadro. Questo perchè pur avendo ottenuto spazi assunzionali e procedure più veloci i professionisti, con contratti a tempo determinato, non vengono a lavorare con noi” evidenzia Decaro , che poi puntualizza ancora sul ruolo dei professionisti. "Visto che si stanno facendo delle selezioni pubbliche per ingegneri, architetti, economisti, avvocati per seguire le gare, definire i contratti e gestire gli espropri, cosa costa al governo e al Parlamento inserire una norma che consente ai comuni di pescare da queste graduatorie, pagandoli con fondi propri se per le loro attività in futuro avranno bisogno di questi professionisti? Sarebbe un incentivo per venire a lavorare con noi. Mentre oggi queste persone sanno che vengono a lavorare per il comune sino al 2026 e poi se ne devono andare a casa. E quindi, soprattutto i giovani, rinunciano: perchè uno si deve imbarcare in una programmazione della propria vita che scade tra tre anni, senza avere una speranza? Mentre se uno si piazza bene in graduatoria magari può scegliere di fare il dipendente pubblico” conclude Decaro

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Cancro al seno, Novartis investe 3 miliardi di dollari per un nuovo farmaco sperimentale

Novartis pagherà alla società biotecnologica statunitense Synnovation Therapeutics 2 miliardi di dollari in anticipo e fino a 1 miliardo in pagamenti al raggiungimento di determinati obiettivi per la divisione Pikavation Therapeutics, che sta sviluppando il potenziale trattamento.

20-03-2026

Startup RegTech: BluComply per la compliance marittima

Dal programma Maritime Ventures nasce BluComply, che intende semplificare la compliance normativa nel campo della cantieristica navale

20-03-2026

Città più smart e sicure grazie al progetto InDRA

Il progetto InDRA prevede un investimento di circa 1 milione di euro destinato alla realizzazione di quattro sperimentazioni dedicate alla Smart City e incentrate sulla mobilità intelligente e sulla gestione evoluta delle infrastrutture urbane.

20-03-2026

Fermare il greenwashing è necessario ma non basta, senza incentivi l’ambiente non migliora

Un nuovo studio della Libera Università di Bolzano mostra che le aziende possono migliorare davvero la qualità ambientale e, allo stesso tempo, fare greenwashing. Attenzione però: consumatori più consapevoli e politiche anti-greenwashing possono ridurre anche gli investimenti reali.

20-03-2026

Notizie più lette

1 La corsa alle infrastrutture AI non si ferma, spesa globale verso i 900 miliardi di dollari

Il 2025 ha rappresentato un punto di svolta per il mercato. Secondo IDC, la spesa globale per l’infrastruttura AI ha raggiunto i 334 miliardi di dollari e continuerà a crescere rapidamente fino a superare i 900 miliardi di dollari entro il 2029.

2 Computer ultraveloci controllati dalla luce, nuova frontiera aperta da PoliMi e CNR

Mentre l'elettronica tradizionale si affida al movimento fisico delle cariche elettriche, questa nuova tecnologia sfrutta le oscillazioni della luce per agire direttamente sullo stato degli elettroni.

3 Nilox X8 Ultra, la e-bike con ricarica USB-C integrata sul display

Nilox X8 Ultra, evoluzione della X8 Pro, dispone di una nuova batteria, removibile, aumentata a 48V–13 Ah, consente di raggiungere un’autonomia fino a 90 km, per spostamenti urbani ms anche per i viaggi off-road.

4 Innovation Training Summit 2026: i riflettori si accendono su un mercato EdTech e HR Tech da oltre 200 miliardi

Ecosistema Formazione Italia e 12Venture presentano lo Startup Showcase: tra AI e skill first economy, ecco le eccellenze italiane che guideranno la trasformazione del lavoro e della formazione.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4