: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
“Troppa burocrazia e poco personale, il piano assunzioni non va” sentenzia Antonio Decaro, Presidente dell’Associazione dei comuni italiani (ANCI).
Mettere a terra i progetti legati al PNRR non è una cosa semplicissima, se poi mancano anche i profili tecnici, allora non ci siamo. Questo, in estrema sintesi, il grido dall'allarme lanciato da Antonio Decaro, Sindaco di Bari e Presidente dell’Associazione dei comuni italiani (ANCI), in una recente intervista sul quotidiano La Stampa in cui fa il punto sulla attuazione dei progetti legati al PNRR.
“I comuni il loro lavoro lo stanno facendo, il problema sono le autorizzazioni, che sono state sì semplificate, ma che restano tutte. E poi mancano i tecnici: se i contratti scadono nel 2026 pochi sono interessati a lavorare con noi”.
“C’è un problema – spiega entrando nel dettaglio il presidente di ANCI – legato all’iter delle autorizzazioni. Gli ultimi tre governi hanno fatto molte semplificazioni, sia nell’iter per assegnare le risorse, sia per le gare. Il problema però è arrivarci alla gara. Ci sono progetti che hanno bisogno di molte autorizzazioni e le semplificazioni fatte riguardano le singole procedure, la procedura in Sovrintendenza, l’autorizzazione paesaggistica, la valutazione di impatto ambientale, ma non l’intero iter. Che invece, stranamente, viene semplificato solo per l’edilizia scolastica. Per realizzare una scuola coi fondi del PNRR – spiega ancora il Presidente ANCI - hai una corsia più veloce, se vuoi realizzare un’opera di rigenerazione, un intervento di riforestazione urbana, un’opera per la mobilità ciclistica o una tramvia no, non hai le stesse semplificazioni. Per noi le norme previste per le scuole devono invece valere per tutti gli interventi del PNRR".
Poi c'è il problema delle assunzioni di tecnici e personale che erano state previste: “Non sono arrivate, perchè non è facile trovarli. Per questo ci stiamo prevalentemente rivolgendo all’esterno anche utilizzando Cdp, Invitalia, Consip attraverso accordi quadro. Questo perchè pur avendo ottenuto spazi assunzionali e procedure più veloci i professionisti, con contratti a tempo determinato, non vengono a lavorare con noi” evidenzia Decaro , che poi puntualizza ancora sul ruolo dei professionisti. "Visto che si stanno facendo delle selezioni pubbliche per ingegneri, architetti, economisti, avvocati per seguire le gare, definire i contratti e gestire gli espropri, cosa costa al governo e al Parlamento inserire una norma che consente ai comuni di pescare da queste graduatorie, pagandoli con fondi propri se per le loro attività in futuro avranno bisogno di questi professionisti? Sarebbe un incentivo per venire a lavorare con noi. Mentre oggi queste persone sanno che vengono a lavorare per il comune sino al 2026 e poi se ne devono andare a casa. E quindi, soprattutto i giovani, rinunciano: perchè uno si deve imbarcare in una programmazione della propria vita che scade tra tre anni, senza avere una speranza? Mentre se uno si piazza bene in graduatoria magari può scegliere di fare il dipendente pubblico” conclude Decaro
Il sistema permette di individuare rapidamente il polietilene, polimero non biodegradabile, presente nelle bioplastiche in quantità superiore al limite massimo consentito dalla norma EN 13432, assicurando la qualità del prodotto e contrastando i casi di contraffazione che danneggiano il compost prodotto.
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Plantvoice, la startup altoatesina che "ascolta le piante" affianca ITS Fondazione Pinta, GAL Kroton e partner calabresi nel primo gruppo di lavoro regionale dedicato all'innovazione agritech: AI, sensoristica IoT e droni per trasformare i dati in strategie agronomiche sostenibili.
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Il report “Space Innovation in Italia: un’analisi brevettuale” dell’Osservatorio Innovazione e Brevetti dell’Università LIUC e dell’Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano ha analizzato l’attività innovativa degli attori italiani attivi nella Space Economy attraverso l’analisi dei brevetti depositati tra il 2000 e il 2022.
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Queste nuove tendenze sono state spiegate da Wang Zhiwu, President of Huawei Smart Charging Network Domain, nel corso dell'evento "Jointly Charging the Road Ahead". Secondo il manager di Huawei il settore dell’EV Charging sta entrando in una nuova fase, innestando nuove potenzialità per il futuro soprattutto sul tema dell'elettrificazione dei veicoli pesanti.
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La produzione annua attesa è di circa 1,6 milioni di kWh, equivalente al fabbisogno medio di circa 600 famiglie, con una significativa riduzione delle emissioni climalteranti. L’energia condivisa consentirà di decarbonizzare integralmente i consumi elettrici dell’headquarters CUBI.
Per quanto riguarda il settore agroalimentare, l'export tricolore verso i paesi del Mercosur vale circa 489 milioni di euro. L'intesa, oltre all'abbattimento di dazi, prevede anche il riconoscimento di ben 57 Indicazioni Geografiche Tipiche (IGP) italiane. Per quanto concerne i servizi, vale 1,9 miliardi di euro l'anno in termini di export, soprattutto trasporti e turismo, ma anche servizi finanziari, telecomunicazioni e servizi digitali.
Nasce così IMQ Proving Ground, il nuovo polo nazionale per il testing e la certificazione dei veicoli intelligenti del settore Automotive e Aerospace.
Secondo Assolombarda in Italia operano circa 15.300 startup e PMI innovative, con un fatturato complessivo di 12,9 miliardi di euro, ma solo il 3,4% di queste realtà è coinvolto in operazioni strutturate di Corporate Venture Capital; la maggior parte delle imprese privilegia piuttosto modelli più agili, basati su partnership industriali, co-sviluppi tecnologici e collaborazioni commerciali.