▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista

Acqua potabile dal mare, il caso Isola d'Elba

La tecnologia per la desalinizzazione di Culligan, in grado di trasformare l’acqua di mare in una risorsa vitale, nel rispetto dell’ambiente e con costi di esercizio sostenibili, consente alla comunità dell’Isola d’Elba di desalinizzazare l’acqua del mare e convertirla in acqua da bere

Transizione Energetica / Sostenibilità

Il recupero di acqua potabile da mari e oceani è una delle soluzioni che cominciano a prendere piede nei Paesi più minacciati dalla mancanza di acqua potabile, come per esempio gli Emirati Arabi, ma non mancano modelli europei, come Spagna, Cipro, Malta e la Grecia.

Anche in Italia si possono contare numerose applicazioni delle tecnologie di dissalazione a osmosi inversa per ottenere acqua dolce e di qualità dal mare per numerosi impieghi, industriali o di servizio, come ad esempio l’acqua delle piscine in ambito hospitality oppure per ottenere acqua da bere per chi abita in aree particolarmente soggette alla siccità come le zone insulari, le comunità isolate, ma anche i camping e strutture ricettive.

I bisogni e le tipologie di utenza che possono trarre giovamento dalle tecnologie di desalinizzazione a osmosi inversa sono numerosi e configurano scenari complessi, che richiedono soluzioni personalizzate. Per questo il processo di filtraggio dell’acqua va affrontato con un approccio integrato, che prenda in considerazione, accanto alla conservazione, riutilizzo e trattamento dell’acqua di mare, anche i costi di gestione e la sostenibilità ambientale. In particolare, in questo settore, è importante affidarsi a un partner tecnologico di comprovata esperienza e di caratura globale, che possa realmente rispondere alle emergenti esigenze per una corretta ed efficiente gestione della risorsa idrica.

La dissalazione a osmosi inversa porta una serie di vantaggi diretti e indiretti per le comunità o le imprese che scelgono di avvalersene: tra questi, rendersi indipendenti dal prelievo di acqua dalla rete. L’impatto positivo si riverbera sulla collettività, poiché la preziosa risorsa dell’acqua rimane disponibile per le altre utenze che potrebbero non poter disporre di questa tecnologia.

Dalla tecnologia arriva la risposta vincente

Culligan, azienda di riferimento a livello mondiale nei sistemi di trattamento dell’acqua in ogni ambito applicativo, dagli acquedotti municipali agli ambiti ospedaliero, medicale e industriale, dall’hotellerie alla croceristica, fino agli impianti domestici, ha scelto di puntare sulla tecnologia di desalinizzazione a osmosi inversa Culligan SW EVO, come risposta per la salvaguardia della risorsa idrica.

Questa soluzione permette di recuperare fino al 50% dell’acqua di processo, è programmabile per un impiego flessibile e personalizzato, con applicazione sia su piccola che larga scala, inoltre le nuove tecnologie di recupero dell’energia permettono di ridurre al massimo consumi e costi operativi. Inoltre, è modulare, per una messa in opera rapida.

Tutte queste caratteristiche rendono questa tecnologia adatta a contesti altamente impegnativi quali le applicazioni residenziali, industriali e nella pubblica amministrazione. I dissalatori Culligan sono disponibili in 7 modelli, con portate da 5 a 40 m3/h, per trattare acque con salinità fino a 3.000 ppm di TDS. Il sapiente utilizzo dell’osmosi inversa, considerata tra le tecnologie più efficaci per il recupero di acqua potabile dal mare, permette a Culligan di ridurre la salinità da 37.000 ppm a circa 320 ppm, paragonabile a quella dell’acqua oligominerale. Il filtraggio e rimozione del sale e dei contaminanti (tra cui minerali disciolti, batteri, particolato e altre impurità) è pari al 99%, per un’acqua potabile sicura.

La tecnologia, inoltre, ottimizza il pH con l’effetto di proteggere le membrane dell’impianto da incrostazioni e mantenere la qualità e il gusto dell’acqua.

L’emergenza idrica è un tema che tocca tutti, non solo i professionisti del trattamento delle acque. Culligan ha scelto di impegnarsi concretamente per favorire il risparmio dell’acqua, rigenerarla e rimetterla in circolo, attraverso la campagna divulgativa Save Water, rivolta ad aziende, progettisti e decision maker della Pa, oltre che al pubblico” spiega Lauro Prati. “La corretta gestione dell’acqua è un tema che riguarda davvero tutti noi. Fare cultura della sostenibilità significa prima di tutto coinvolgere le persone, ma anche offrire loro tecnologie a basso impatto e consumi ridotti, coniugando risparmio idrico ed economico”.

Un esempio da replicare: la desalinizzazione per l’Isola d’Elba

Culligan IW EVO ha trovato già concreta applicazione in numerosi contesti, tra i quali spicca per portata e rilievo il caso dell’Isola d’Elba: 31 mila residenti e d’estate un picco di presenze che sfiora i 3 milioni di turisti. Per l’isola Culligan ha progettato e prodotto 4 linee di osmosi inversa per la desalinizzazione dell’acqua di mare e la sua conversione in acqua potabile, con una capacità di 80 litri al secondo, pari a 288 m3/h, la quantità sufficiente a soddisfare le richieste di abitanti e turisti in estate.

L’acqua ottenuta presenterà livelli di salinità e di Boro inferiori a quelli stabiliti dalle normative italiane (Decreto legislativo 18/2023 e 31/2001), grazie all’impiego di membrane LG Chem NanoH2= di seconda generazione, con una reiezione del sale pari al 99,89-99,88%, la più alta del settore, e una reiezione del Boro del 93%.

Una soluzione che oltre a garantire la qualità dell’acqua è anche a basso impatto ambientale e basso consumo energetico: per ridurre i consumi, questo sistema sfrutta l’accoppiata tra una pompa a pistoni, più efficiente rispetto alla classica pompa a centrifuga e un recuperatore isobaro con pompa booster. Rilevante anche il corretto dimensionamento dell’impianto e l’impiego di sistemi per il recupero dell’energia, vantaggi che si possono attribuire all’elevata specializzazione e capacità di customizzazione di Culligan.

Il caso dell’Isola d’Elba dimostra quanto la tecnologia di dissalazione a osmosi, se opportunamente applicata e gestita, possa rappresentare una soluzione concreta e replicabile al problema della mancanza di acqua potabile, in ogni contesto dove sia possibile accedere all’acqua del mare.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Aerospace, Il Gruppo IMQ acquisisce l’Aeroporto di Biella-Cerrione

Nasce così IMQ Proving Ground, il nuovo polo nazionale per il testing e la certificazione dei veicoli intelligenti del settore Automotive e Aerospace.

21-01-2026

Innovation Meetup: il nuovo format di Innovation Match che unisce startup, imprese e IA

Secondo Assolombarda in Italia operano circa 15.300 startup e PMI innovative, con un fatturato complessivo di 12,9 miliardi di euro, ma solo il 3,4% di queste realtà è coinvolto in operazioni strutturate di Corporate Venture Capital; la maggior parte delle imprese privilegia piuttosto modelli più agili, basati su partnership industriali, co-sviluppi tecnologici e collaborazioni commerciali.

21-01-2026

Wine Tech Challenge: innovazione e sostenibilità per rivoluzionare il settore vitivinicolo italiano

Quattro aziende enologiche di primo piano avviano un progetto con Verona Agrifood Innovation Hub per selezionare le startup più promettenti pronte a rispondere alle sfide del settore.

21-01-2026

Appuntamento con Dronitaly dall’11 al 13 marzo: focus su business, innovazione e ricerca

L’undicesima edizione di Dronitaly, manifestazione internazionale dedicata ai droni civili a uso professionale, si svolgerà nella struttura dell’EX-GAM Congress Center di Bologna dall’11 al 13 marzo 2026.

20-01-2026

Notizie più lette

1 Data Center in Italia, continua la crescita ma anche l’eccesso di aspettative

Investiti oltre 7 miliardi in 3 anni, nel 2025 la potenza installata è salita del 19%, ma molti progetti ritardano per lentezze burocratiche e per la velocità dell’evoluzione tecnologica. I dati dell’Osservatorio Data Center del Polimi

2 CUBI accelera sulla sostenibilità con un nuovo impianto fotovoltaico a Verona

La produzione annua attesa è di circa 1,6 milioni di kWh, equivalente al fabbisogno medio di circa 600 famiglie, con una significativa riduzione delle emissioni climalteranti. L’energia condivisa consentirà di decarbonizzare integralmente i consumi elettrici dell’headquarters CUBI.

3 Istat, a novembre torna a crescere la produzione industriale

Al netto degli effetti di calendario, a novembre 2025 l'indice generale aumenta in termini tendenziali per i beni strumentali (+3,3%), l'energia (+2%) e i beni intermedi (+1%). Diminuiscono, invece, lievemente i beni consumo (-0,8%).

4 Green Energy Storage presenta la batteria a manganese-idrogeno che migliora la capacità di accumulo rispetto alla batteria agli ioni di litio

La batteria manganese-idrogeno rappresenta una soluzione avanzata per lo storage di lunga durata, che garantisce la stabilità delle reti elettriche in un contesto di crescente penetrazione delle fonti rinnovabili. La tecnologia consente di immagazzinare energia per molte ore o giorni, superando i limiti strutturali delle batterie agli ioni di litio, progettate prevalentemente per applicazioni di breve durata.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.3.23 - 4.6.4