: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Con l’entrata in esercizio del suo primo impianto solare Shell diventa produttore di energia da fonti rinnovabili in Italia. Il parco fotovoltaico Zamboni, realizzato in provincia di Taranto, avrà una capacità di circa 20 MW e produrrà oltre 30 GWh annui di energia rinnovabile.
A Taranto, in contrada Talsano, alla presenza dei vertici di Shell e dell’Assessore ai Lavori Pubblici e Risorse Mare, Avv. Cosimo Ciraci, si è svolta l’inaugurazione del primo impianto di produzione di energia rinnovabile di Shell in Italia. Entra così in funzione l’impianto Zamboni che, grazie all’installazione di oltre 34.000 pannelli bifacciali, avrà una capacità di generazione complessiva di circa 20 MW e una produzione annua di oltre 30 GWh, pari al consumo annuo medio di circa 14.000 famiglie, evitando la potenziale emissione in atmosfera di oltre 9 mila tonnellate di CO2 all’anno.
“L’avvio della produzione del primo impianto solare di Shell in Italia ci rende estremamente orgogliosi perché dà tangibile attuazione alla nostra strategia Powering Progress, sostenendo il nostro impegno come player energetico integrato capace di fornire più valore con meno emissioni in Italia” ha sottolineato Joao Santos Rosa Country Chair di Shell in Italia “Shell conferma il proprio contributo per la transizione energetica del Paese promovendo un mix energetico sostenibile ed equilibrato”.
Una parte dell’energia prodotta dall’impianto Zamboni verrà utilizzata dall’azienda Baker Hughes che, grazie alla sigla di un CPPA (Corporate Power Purchase Agreement) con Shell Energy Italia, si è assicurata una quota di energia rinnovabile come parte integrante del piano di decarbonizzazione dei propri stabilimenti italiani.
“A 4 anni dalla decisione di Shell di investire nel settore delle rinnovabili in Italia e a 8 mesi dalla posa del primo pannello a Taranto, celebriamo oggi l’importante traguardo di diventare produttori di energia solare nel nostro Paese” ha proseguito Ivan Niosi, AD Shell Energy Italia, Renewable Generation. “La messa in funzione del primo impianto fotovoltaico segna un momento di rilevante avanzamento nella realizzazione del nostro piano di sviluppo in Italia che, ad oggi, ci vede impegnati in 11 Regioni con ulteriori 48 progetti, di cui 7 con cantieri già operativi".
Il sito ha una superficie totale di oltre 17 ettari su area industriale, di cui 14 ettari in cui sono collocati i pannelli solari, mentre la restante area di oltre 3 ettari è interessata da misure per promuovere la biodiversità, tra cui la piantumazione di siepi autoctone, ulivi e fasce di impollinazione, che favoriranno lo sviluppo della vegetazione circostante.
Inoltre, come parte degli accordi con il Comune, Shell costruirà un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo energetico integrato sul tetto di un immobile nella disponibilità del Comune di Taranto, contribuendo così all’efficientamento energetico di quest’ultimo.
"Celebrare l'inaugurazione del primo impianto di produzione di energia rinnovabile di Shell in Italia qui, a Taranto, rappresenta l'ennesimo, importante passo avanti nella transizione energetica, verso un futuro più verde e sostenibile per la nostra città ed il nostro Paese. Commenta Rinaldo Melucci, Sindaco di Taranto. L'impegno dell'Amministrazione che sono onorato di guidare è quello di accelerare questo processo di trasformazione ambientale, economico e sociale del territorio. Ringrazio Shell per aver creduto nel potenziale della nostra città".
Secondo uno studio di Mediabanca, il settore sportivo batte la moda. E nell'anno olimpico cresce del 6 percento. Nel mercato delle attrezzature sciistiche il nostro pese detiene la leadership mondiale nella produzione di scarponi da sci.
06-02-2026
Secondo una ricerca di The Trade Desk, streaming, Connected TV e consumo frammentato ridisegnano la fruizione dei Giochi in Italia e nel mondo, aprendo nuove opportunità per i brand. Lo sci alpino è lo sport più atteso dagli italiani (33%), seguito da sci di fondo (32%) e pattinaggio (30%).
06-02-2026
Secondo le ultime rilevazioni, tra i domini attenzionati ci sono i portali italiani e dell’ecosistema Milano Cortina dedicati all’hospitality, incluso il sito ufficiale per il ticketing, alcuni degli sponsor dei giochi e diversi Comitati olimpici e federazioni europee.
06-02-2026
Tre differenti studi condotti dalle università La Sapienza, Bocconi e Ca’ Foscari stimano che questo evento avrà un impatto economico compreso tra i 2,3 e i 3 miliardi di euro. E se gli sport invernali legati alla montagna, come sci, snowboard e sci di fondo, sono i protagonisti delle Olimpiadi invernali, la passione per l’alta quota e le sue attività non si esaurisce a fine manifestazione.
06-02-2026
La XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali rappresenta un evento sportivo di portata globale. Si prevede che l'evento sarà seguito da circa 3 miliardi di spettatori attraverso TV, streaming e piattaforme digitali. L'evento si presenta come un’Olimpiade orientata fortemente all’innovazione. Milano-Cortina 2026 si avvale infatti di infrastrutture digitali avanzate non solo per il broadcasting ma è anche frutto di innovazione e tecnologie con al centro la sostenibilità.
Le tecnologie wireless consentono l'erogazione di servizi fondamentali quali il cronometraggio delle competizioni, le comunicazioni tra atleti, staff e organizzatori, le riprese e la trasmissione audio e video, nonché i sistemi di sicurezza e di videosorveglianza. Senza dimenticare le tecnologie volte a migliorare la fruizione dell'evento, tra cui i droni FPV, per riprese in grado di creare un'esperienza di volo immersiva "in prima persona", e le body-cam indossate dagli atleti.
Nel difficile percorso di crescita delle startup italiane, il collegamento con il territorio e l’open innovation insieme alle grandi imprese possono essere importanti fattori di spinta. Il progetto Italian Lifestyle è un esempio di questo approccio.
Unit 42, il team di intelligence sulle minacce di Palo Alto Networks, ha pubblicato un nuovo report dal titolo “Cyber Threats to Milan-Cortina 2026”, che illustra i rischi digitali senza precedenti che prendono di mira uno degli eventi più seguiti al mondo.