: "La sovranità digitale come scelta strategica" La sovranità secondo Aruba.it
Partendo dalla storia, da alcuni singolari aneddoti, da alcuni suggerimenti Wallbox "racconta" una serie di inaspettate curiosità sulle batterie per i veicoli elettrici.
Wallbox, azienda leader nel settore delle ricariche per veicoli elettrici e altri dispositivi per la gestione energetica, racconta 10 curiosità sulla batteria che forse non tutti conoscono.
La prima batteria al mondo era fatta di...limoni! Alessandro Volta, inventore della pila, utilizzò dischi di rame e zinco alternati con dischi di cartone imbevuti di succo di limone per creare la prima corrente elettrica continua.
La prima batteria ricaricabile è stata inventata nel 1836. Il fisico inglese John Frederic Daniell inventò una batteria che utilizzava una soluzione di solfato di rame e zinco per creare una corrente elettrica ricaricabile.
La batteria più grande del mondo si trova in Australia. Con una capacità di 100MWh, è in grado di immagazzinare l'energia prodotta da un parco eolico e di fornirla alla rete elettrica quando necessario.
Le più utilizzate nelle auto elettriche sono quelle agli ioni di litio, ma le batterie allo stato solido sono sicuramente tra le nuove e più promettenti tecnologie per garantire, in futuro, una maggiore sicurezza e durata.
Le batterie per auto elettriche possono essere riciclate fino all'80%. Gran parte dei materiali contenuti nelle batterie degli EV può essere riutilizzato per la produzione di nuove batterie o per altri scopi.
Le batterie hanno contribuito alla vittoria degli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale. Le batterie al piombo erano infatti utilizzate per alimentare i loro sottomarini e aerei, dando loro un vantaggio strategico.
La batteria più costosa del mondo è alimentata da diamanti. Un team di scienziati giapponesi ha creato una batteria che utilizza diamanti per generare corrente elettrica. Il suo costo? È stimato in circa 1 milione di dollari.
Per ricaricare la batteria di un’auto elettrica possono volerci anche pochi minuti. Il tempo di ricarica con una colonnina tradizionale a corrente alternata (che solitamente ha una potenza fino a 22 kW) si aggira in media tra le 2 e le 4 ore, in base alla capacità della batteria. Con le colonnine in corrente continua le tempistiche iniziano a ridursi: quelle con potenza di 50 kW permettono infatti di ricaricare l’EV in un’ora circa. Il tempo si riduce ancora di più con le colonnine UltraFast, come Supernova 150 di Wallbox, che permettono di ripristinare l’autonomia di un veicolo elettrico in pochi minuti
Il termine "batteria" deriva dal latino "battuere". Le prime batterie infatti erano composte da pile di dischi metallici che venivano "battuti" insieme per creare un contatto elettrico.
La prima fabbrica di batterie in Italia è stata inaugurata a Milano nel 1904; al momento, nel nostro Paese sono due gli impianti dedicati alla produzione di batterie. Uno si trova a Torino, all’interno del polo Fpt (Fiat Powertrain Technologies), mentre a Teverola, in provincia di Caserta, è presente uno stabilimento della FAAMS. Tra i due, solo questo è specializzato nella produzione di batterie agli ioni di litio, mentre nel capoluogo piemontese non c’è un polo per le batterie vero e proprio, ma si lavora per lo più ad alcune tecnologie legate all’elettrificazione (motori elettrici inclusi).
La raccolta RAEE latita tanto che Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE, sottolinea come...: “Con questi livelli di raccolta è impossibile ipotizzare investimenti industriali significativi per il riciclo delle Materie Prime Critiche. Così facendo condanniamo il Paese a una dipendenza strutturale dai Paesi terzi, rinunciando di fatto a qualsiasi ambizione di autonomia strategica".
15-01-2026
La tecnologia HydroSeal sigilla superficie e bisellature, impedendo l’assorbimento di acqua, sporco e batteri. Insieme al sistema di incastro Uniclic, garantisce una superficie a tenuta stagna, ideale anche per cucine e bagni, tradizionalmente considerati “a rischio”.
15-01-2026
Dalle Alpi al plateau antartico. Carote di ghiaccio contenenti la memoria dell’atmosfera del passato sono ora conservate in sicurezza alla Stazione Concordia in una grotta nel ghiaccio progettata per preservare i campioni dei ghiacciai montani per le future generazioni di scienziate e scienziati.
15-01-2026
La tecnologia a campi elettrici pulsati PEF abbatte del 20% i consumi elettrici e del 60% quelli termici.
15-01-2026
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Sfinge 2020, dal 9 marzo al 21 marzo 2026.
La decisione dell’Autorità conferma che tali adeguamenti di prezzo sono stati determinati da un contesto straordinario caratterizzato da un significativo incremento dei costi – in particolare dell’energia e delle materie prime – nonché da una domanda sostenuta, e non da condotte concertate tra gli operatori del mercato.
Secondo Greenpeace l’intesa raggiunta oggi ignora i costi ambientali e sociali, rischiando di aumentare le importazioni di materie prime legate alla deforestazione e di favorire poche grandi aziende, a scapito degli agricoltori e dei produttori europei.
Secondo Greenpeace il sistema degli allevamenti intensivi punta solo a massimizzare la produzione ad ogni costo senza alcun riguardo per la tutela delle risorse naturali, per la salute pubblica e, come dimostra questa nuova inchiesta, per il benessere animale.