: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Partendo dalla storia, da alcuni singolari aneddoti, da alcuni suggerimenti Wallbox "racconta" una serie di inaspettate curiosità sulle batterie per i veicoli elettrici.
Wallbox, azienda leader nel settore delle ricariche per veicoli elettrici e altri dispositivi per la gestione energetica, racconta 10 curiosità sulla batteria che forse non tutti conoscono.
La prima batteria al mondo era fatta di...limoni! Alessandro Volta, inventore della pila, utilizzò dischi di rame e zinco alternati con dischi di cartone imbevuti di succo di limone per creare la prima corrente elettrica continua.
La prima batteria ricaricabile è stata inventata nel 1836. Il fisico inglese John Frederic Daniell inventò una batteria che utilizzava una soluzione di solfato di rame e zinco per creare una corrente elettrica ricaricabile.
La batteria più grande del mondo si trova in Australia. Con una capacità di 100MWh, è in grado di immagazzinare l'energia prodotta da un parco eolico e di fornirla alla rete elettrica quando necessario.
Le più utilizzate nelle auto elettriche sono quelle agli ioni di litio, ma le batterie allo stato solido sono sicuramente tra le nuove e più promettenti tecnologie per garantire, in futuro, una maggiore sicurezza e durata.
Le batterie per auto elettriche possono essere riciclate fino all'80%. Gran parte dei materiali contenuti nelle batterie degli EV può essere riutilizzato per la produzione di nuove batterie o per altri scopi.
Le batterie hanno contribuito alla vittoria degli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale. Le batterie al piombo erano infatti utilizzate per alimentare i loro sottomarini e aerei, dando loro un vantaggio strategico.
La batteria più costosa del mondo è alimentata da diamanti. Un team di scienziati giapponesi ha creato una batteria che utilizza diamanti per generare corrente elettrica. Il suo costo? È stimato in circa 1 milione di dollari.
Per ricaricare la batteria di un’auto elettrica possono volerci anche pochi minuti. Il tempo di ricarica con una colonnina tradizionale a corrente alternata (che solitamente ha una potenza fino a 22 kW) si aggira in media tra le 2 e le 4 ore, in base alla capacità della batteria. Con le colonnine in corrente continua le tempistiche iniziano a ridursi: quelle con potenza di 50 kW permettono infatti di ricaricare l’EV in un’ora circa. Il tempo si riduce ancora di più con le colonnine UltraFast, come Supernova 150 di Wallbox, che permettono di ripristinare l’autonomia di un veicolo elettrico in pochi minuti
Il termine "batteria" deriva dal latino "battuere". Le prime batterie infatti erano composte da pile di dischi metallici che venivano "battuti" insieme per creare un contatto elettrico.
La prima fabbrica di batterie in Italia è stata inaugurata a Milano nel 1904; al momento, nel nostro Paese sono due gli impianti dedicati alla produzione di batterie. Uno si trova a Torino, all’interno del polo Fpt (Fiat Powertrain Technologies), mentre a Teverola, in provincia di Caserta, è presente uno stabilimento della FAAMS. Tra i due, solo questo è specializzato nella produzione di batterie agli ioni di litio, mentre nel capoluogo piemontese non c’è un polo per le batterie vero e proprio, ma si lavora per lo più ad alcune tecnologie legate all’elettrificazione (motori elettrici inclusi).
Il progetto FREDMANS di ENEA punta a rendere il nucleare più sostenibile: grazie a nuovi combustibili riciclabili, si ridurranno le scorie applicando il concetto di economia circolare anche in questo campo.
30-01-2026
Una nuova tecnologia Mitsubishi Electric rileva l’intossicazione da alcol durante la guida per fornire avvisi al conducente e persino interventi sul controllo del veicolo.
30-01-2026
Il progetto UE DRG4FOOD (con ENEA) promuove digitale e dati per un'agroalimentare più sicuro e sostenibile.
29-01-2026
La tecnologia di rete campus di Huawei garantisce un’infrastruttura condivisa tra tutte le realtà dell’hub, garantendo al tempo stesso piena autonomia della governance dei singoli processi IT.
29-01-2026
Le piccole e medie imprese italiane possono trarre grandi vantaggi dall’Intelligenza Artificiale, bisogna solo introdurla in azienda con semplicità e pragmatismo. Questo è il punto di partenza della startup padovana.
Dalla volontà di Yellow Tech e Veliu, in partnership con Vento e Italian Tech Week, nasce la prima competizione italiana di hackathon AI, che vedrà talenti selezionati a livello internazionale sfidarsi in finale a uno degli eventi tech più importanti d’Europa.
SME AI Accelerator mira a supportare oltre 20.000 Pmi nel corso dell'anno con formazione pratica gratuita, focalizzata sulle applicazioni concrete dell'intelligenza artificiale. Il programma è aperto ai titolari di piccole imprese e ai team di tutti i settori, inclusi quelli senza esperienza tecnica, e si concentra sull'uso degli strumenti di AI per migliorare produttività, efficienza e competitività.
Proxima introduce una concezione innovativa dell’edificio, inteso come unione di due sistemi edilizi distinti: una struttura madre a lungo ciclo di vita (100 anni) e una serie di tecnomoduli realizzati off-site. Questi ultimi sono device plug-in intercambiabili che concentrano servizi, sistemi e componenti tecnologici e impiantistici a breve e medio ciclo di vita (20 anni). Grazie a sistemi brevettati, funzioni e configurazioni distributive degli edifici diventano reversibili.