: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Al via la realizzazione di un prototipo che permetterà il riutilizzo del calore prodotto dalle infrastrutture Data Center a beneficio delle comunità locali limitrofe ai siti e ad altri settori industriali.
Data4, operatore e investitore nel mercato europeo dei data center, annuncia la firma dell’accordo di collaborazione con l'Università di Paris-Saclay, la principale università europea e una delle prime 20 nella classifica mondiale di Shanghai, per l’avvio del progetto pilota che ha come obiettivo lo sviluppo del primo Data Center biocircolare al mondo.
Lanciato ad inizio 2024, il programma prevede la collaborazione di un team multidisciplinare e polivalente per l’implementazione di un prototipo che permetterà il riutilizzo del calore prodotto dalle infrastrutture Data Center a beneficio delle comunità locali limitrofe ai siti e ad altri settori industriali.
Con un pool costituito da attori istituzionali - quali gli esperti di Centrale-Supélec, AgroParisTech, INRAE, e il Laboratorio ICMMO dell'Università di Parigi-Saclay - e attori privati, tra cui la Start-Up Blue Planet Ecosystems, il Gruppo Data4 ospiterà nel suo campus data center di Marcoussis, vicino a Parigi, la task force di specialisti in biomassa aumentata, tecnologie digitali, AI, fisica, chimica ed economia, che implementerà il progetto.
Il piano prevede la ricerca, sviluppo e sperimentazione di nuove soluzioni e sistemi innovativi che permettano di evitare la dispersione del calore prodotto dalle infrastrutture Data Center con l’obiettivo di convertirlo ad altre destinazioni d’uso, quali l’alimentazione di industrie agricole operanti in prossimità dei campus o il riscaldamento di abitazioni limitrofe - una soluzione già collaudata, che però riesce a sfruttare, ad oggi, solo il 20% del calore prodotto dai data center. Grazie alla collaborazione con l’Università Paris-Saclay, Data4 studierà quindi soluzioni alternative più efficaci rispetto a quelle esistenti.
Attualmente il Gruppo sta infatti riproducendo nel suo campus di Marcoussis il meccanismo di fotosintesi naturale che permette di utilizzare parte della CO2 prodotta dalle attività dei data center per coltivare alghe e riciclarle in qualità di biomassa capace di creare nuove fonti di energia.
Con il progetto Data Center Biocircolare, la CO2 emessa sarà trattenuta nelle alghe, che vantano un potere di cattura 20 volte superiore a quello degli alberi. Le alghe bloccheranno il carbonio al loro interno producendo nuova energia sostenibile, in forma di biocarburanti o biogas, da utilizzare per la fabbricazione di prodotti bio al servizio di altre industrie (cosmetica, agroalimentare, ecc.).
Una ricerca del Politecnico di Torino introduce un’innovazione nei processi di dissalazione: l’impiego di un derivato delle alghe brune per la produzione idrica tramite il recupero di calore a bassa temperatura, attualmente disperso nei cicli industriali.
24-02-2026
Gli ultimi dati rilasciati dall'Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata PoliMi: il 95% del mercato è generato dalle Aerial Operations, il 5% dall’Innovative Air Mobility & Delivery. Il numero di imprese torna a crescere (675), per la prima volta dopo cinque anni.
24-02-2026
"Portare riciclo, linee guida ambientali e buone pratiche all’interno degli impianti e nelle nostre manifestazioni significa trasformare ogni evento in un’occasione di responsabilità condivisa" sottolinea il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio.
23-02-2026
L’introduzione dei BYD eBUS B12 rappresenta una premiere in Italia e si distingue come soluzione unica a livello globale per architettura costruttiva e integrazione tecnologica. Non si tratta esclusivamente di un rinnovo flotta, ma di un salto di paradigma nella progettazione dell’autobus urbano elettrico, dove ingegneria strutturale e sistema energetico convergono in un’unica piattaforma integrata.
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I giochi invernali accelerano la trasformazione del capoluogo lombardo grazie a un vasto piano di riqualificazione che vede la multinazionale finlandese protagonista. Il progetto ha coinvolto il Villaggio Olimpico e l’Ice Hockey Arena Santa Giulia, lasciando un’eredità duratura oltre l’evento sportivo, oltre a 17 stazioni della metro M3. L’obiettivo è “rendere le città sempre più smart e vivibili”, evitando opere destinate a esaurirsi con i grandi eventi.
Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige ospitano sette sedi di gara, dislocate in quattro cluster principali: Milano, Cortina d'Ampezzo, Valtellina (Bormio e Livigno) e Val di Fiemme (Predazzo e Tesero). A queste si aggiungono le località specifiche per il biathlon (Anterselva), in Alto Adige, nel comprensorio della Val Pusteria, mentre la cerimonia di chiusura avverrà all'Arena di Verona, il prossimo 22 febbraio.
Lo prevede l'Industrial Accelerator Act (ICT) che sarà pubblicato il prossimo 25 febbraio. I veicoli dovranno essere assemblati in UE ed avere almeno il 70% della componentistica, esclusa la batteria, fabbricata in uno stato dell'Unione, ma anche la batteria dovrà avere componentistica europea.
La rete regionale conta oggi nove Cluster già riconosciuti, ciascuno attivo su un ambito tecnologico strategico per la competitività e il tessuto industriale lombardo.