: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Ecco Beghelli Solare, una linea di prodotti per l’accumulo di energia solare che permette di ottimizzare l’energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici, consentendo un risparmio energetico in bolletta e proteggendo le aziende e le famiglie dai continui aumenti di prezzo dell’energia elettrica.
La transizione energetica dell’Unione Europea, basata sull’European Green New Deal e sul recente piano REPowerEU, fa parte dell’ambizioso progetto di ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 e di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, convertendo al contempo l’UE alle energie rinnovabili. Beghelli si fa trovare pronta a cogliere queste opportunità con Beghelli Solare, una linea di prodotti per l’accumulo di energia solare che permette di ottimizzare l’energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici, consentendo un risparmio energetico in bolletta e proteggendo le famiglie e le aziende dai continui aumenti di prezzo dell’energia elettrica.
Il sistema di accumulo ibrido Beghelli Solare basa la sua tecnologia su una gamma di moduli inverter e batterie ad elevate prestazioni in grado di gestire ed immagazzinare con la massima efficienza l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico. Un inverter ibrido è un inverter “potenziato” che, oltre a convertire la corrente continua in corrente alternata, è in grado di gestire e coordinare i flussi di energia elettrica provenienti dall’impianto fotovoltaico, dalla batteria e dalla rete, provvedendo ad alimentare direttamente i carichi attivi e, quando questi non sono in funzione, immagazzinando l’energia grazie ad accumulatori al litio per utilizzarla successivamente quando serve. Grazie ai sistemi di accumulo Beghelli, utilizzabili sia dalle famiglie sia dalle aziende, l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici viene convogliata alle utenze per l’autoconsumo immediato, mentre la parte restante viene immagazzinata nelle batterie ed è utilizzabile quando l’impianto non sta producendo, ad esempio quando il cielo è nuvoloso e nelle ore serali, proprio quando è maggiore il bisogno.
Il sistema “tipo” è composto da un inverter e una o più batterie per ottenere una capacità fino a 23 kW. Aggiungendo all’impianto il Battery Management System che ottimizza la gestione delle batterie è possibile ampliare la capacità di immagazzinamento dell’energia elettrica fino a un massimo di 46,1 kWh.
L’acquisto di sistemi di accumulo rientra inoltre tra le spese che beneficiano di incentivi, ad esempio la detrazione al 50% in 10 anni prevista dal Bonus Ristrutturazioni Edilizie; nel caso in cui l’acquisto fosse trainato da un intervento principale, rientrebbe invece nel bonus 110% che verrà probabilmente confermato anche per il 2023, seppur in musura ridotta.
Una ricerca del Politecnico di Torino introduce un’innovazione nei processi di dissalazione: l’impiego di un derivato delle alghe brune per la produzione idrica tramite il recupero di calore a bassa temperatura, attualmente disperso nei cicli industriali.
24-02-2026
Gli ultimi dati rilasciati dall'Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata PoliMi: il 95% del mercato è generato dalle Aerial Operations, il 5% dall’Innovative Air Mobility & Delivery. Il numero di imprese torna a crescere (675), per la prima volta dopo cinque anni.
24-02-2026
"Portare riciclo, linee guida ambientali e buone pratiche all’interno degli impianti e nelle nostre manifestazioni significa trasformare ogni evento in un’occasione di responsabilità condivisa" sottolinea il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio.
23-02-2026
L’introduzione dei BYD eBUS B12 rappresenta una premiere in Italia e si distingue come soluzione unica a livello globale per architettura costruttiva e integrazione tecnologica. Non si tratta esclusivamente di un rinnovo flotta, ma di un salto di paradigma nella progettazione dell’autobus urbano elettrico, dove ingegneria strutturale e sistema energetico convergono in un’unica piattaforma integrata.
23-02-2026
I giochi invernali accelerano la trasformazione del capoluogo lombardo grazie a un vasto piano di riqualificazione che vede la multinazionale finlandese protagonista. Il progetto ha coinvolto il Villaggio Olimpico e l’Ice Hockey Arena Santa Giulia, lasciando un’eredità duratura oltre l’evento sportivo, oltre a 17 stazioni della metro M3. L’obiettivo è “rendere le città sempre più smart e vivibili”, evitando opere destinate a esaurirsi con i grandi eventi.
Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige ospitano sette sedi di gara, dislocate in quattro cluster principali: Milano, Cortina d'Ampezzo, Valtellina (Bormio e Livigno) e Val di Fiemme (Predazzo e Tesero). A queste si aggiungono le località specifiche per il biathlon (Anterselva), in Alto Adige, nel comprensorio della Val Pusteria, mentre la cerimonia di chiusura avverrà all'Arena di Verona, il prossimo 22 febbraio.
Lo prevede l'Industrial Accelerator Act (ICT) che sarà pubblicato il prossimo 25 febbraio. I veicoli dovranno essere assemblati in UE ed avere almeno il 70% della componentistica, esclusa la batteria, fabbricata in uno stato dell'Unione, ma anche la batteria dovrà avere componentistica europea.
La rete regionale conta oggi nove Cluster già riconosciuti, ciascuno attivo su un ambito tecnologico strategico per la competitività e il tessuto industriale lombardo.