Secondo il recentissimo studio 'Reuse, Remanufacturing, Recycling, and Robocabs: Circularity in the Automotive Industry' di Bain & Company, l'uso di materiali riciclati nell’industria dell'automotive crescerà dal 20-25% al 60%, riducendo le emissioni e migliorando la resilienza dei veicoli. Entro il 2040, le auto private potrebbero rappresentare solo il 40% dei chilometri di trasporto urbano in tutto il mondo, rispetto all'attuale 67%.
Una maggiore circolarità dei materiali usati dal settore automobilistico europeo – attraverso il riciclo, un uso più efficiente dei materiali e lo sviluppo di nuovi modelli di business per la mobilità - potrebbe ridurre le emissioni associate ai materiali utilizzati nella produzione di ogni veicolo del 60% entro il 2040 rispetto all'uso di "materiali vergini" per la produzione. Entro il 2040, l'uso di materiali riciclati nella produzione del settore in Europa potrebbe più che raddoppiare, passando dall’attuale 20-25% a circa il 60%.
Queste le principali evidenze del nuovo studio di Bain & Company “Reuse, Remanufacturing, Recycling, and Robocabs: Circularity in the Automotive Industry”, che sottolinea come la circolarità sia destinata a svolgere un ruolo chiave nella riduzione delle emissioni durante il ciclo di vita delle automobili.
“Le Case automobilistiche del Vecchio Continente sono già oggi leader mondiali nella circolarità, con un tasso del 40%, conseguenza soprattutto alla forte regolamentazione. Ma l'attenzione si sta spostando per garantire che la circolarità sia considerata sin dalla fase iniziale di progettazione dei veicoli, con preciso mandato di utilizzare materiali riciclati. In Italia la filiera dei componentisti può giocare un ruolo cruciale nel supportare le Case in questa fase di ridisegno dei prodotti finiti, garantendo il know-how distintivo del made in Italy anche sul tema delle emissioni”,spiega Gianluca Di Loreto, Partner Bain & Company.
Secondo l’analisi, i nuovi veicoli prodotti nel 2040 potrebbero essere riciclabili quasi al 100%, rispetto all'attuale 75-80%. Un aumento di sei volte nell'uso di parti riciclate nelle riparazioni auto - passando da solo il 2% nel 2020, al 10-15% entro il 2040 - potrebbe nel frattempo garantire una migliore circolarità per tutta la durata di vita di un veicolo. Il solo passaggio all'uso di motori rigenerati o riutilizzati ha il potenziale di ridurre le emissioni dell'85%. L'UE si sta muovendo in particolare per alzare il tasso di riciclaggio dei materiali delle batterie entro il 2030: le norme impongono livelli elevati di recupero, ad esempio il 70% del litio e il 95% di cobalto, rame e nichel. Le nuove norme prevedono anche un aumento della misurazione delle emissioni di carbonio, richiedendo che l'impronta carbonica della batteria e altri elementi tecnici siano monitorati durante l’intero ciclo di vita. Alcune aziende si stanno già muovendo per sfruttare queste opportunità, e i servizi di mobilità rappresenteranno una quota crescente dei profitti globali del settore.
“Inoltre”, prosegue Di Loreto “i cambiamenti nel comportamento dei consumatori – favoriti dalla domanda delle generazioni Z ed Y, costituiranno un ulteriore incentivo alla circolarità, con il passaggio per esempio dal possesso all’utilizzo e lo sviluppo del business del noleggio. Il passaggio a modelli di business tecnologici come quello dei Robocab ha un potenziale significativo: entro il 2040 le auto private potrebbero rappresentare solo il 40% dei chilometri di trasporto urbano in tutto il mondo, rispetto all'attuale 65%. Il peggioramento delle condizioni climatiche, spazi sempre più urbanizzati e i maggiori controlli sulle emissioni e sui rifiuti sono fattori chiave di una rivoluzione verso un’industria più circolare e sostenibile”.
Il rapporto di Bain evidenzia come la circolarità possa portare benefici significativi anche al di là della riduzione dell'impronta di carbonio: strategie circolari migliorano la resilienza delle supply chain automobilistiche, tema fondamentale nell’attuale contesto geo-politico, riducono i costi dei materiali nel lungo periodo, aumentano i margini e attivano nuovi flussi di ricavi.
“Tutti questi cambiamenti indicano la necessità per le case automobilistiche e i componentisti di innovare rapidamente per rimanere al passo con la rivoluzione dei trasporti. Le aziende del settore che sono pioniere nella transizione si concentreranno sempre di più, in particolare, su tre aspetti: analizzare la catena del valore esistente per identificare il potenziale di miglioramento dei flussi, combinare le prospettive di oggi e del futuro per cogliere nuove opportunità e scalare l'ecosistema. In questo contesto, le partnership tra le diverse realtà si riveleranno fondamentali” conclude il Partner Bain & Company.
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
L'accordo quadro siglato dalla controllata del Gruppo FAE Technology con la realtà aerospaziale italiana punta a sviluppare missioni stratosferiche integrate per la validazione di payload scientifici, offrendo a imprese e centri di ricerca un ambiente di prova intermedio prima del lancio in orbita.
06-11-2026
Il Centro di Coordinamento RAEE seleziona 100 progetti su 218 candidature per ammodernare e realizzare centri di raccolta comunali, incentivando la microraccolta e la sensibilità ambientale sui territori.
06-11-2026
L'aggiornamento firmato OpenAI abilita la creazione e il ritocco frame-by-frame di animazioni visive, introducendo la gestione dei soggetti di riferimento e l'esportazione vettoriale per i professionisti del codice.
05-11-2026
La nuova tecnologia integrata di sensing e comunicazione consente di individuare velivoli non connessi a bassa quota sfruttando l'infrastruttura cellulare esistente. I primi progetti pilota commerciali sono attesi nel 2027, con implementazioni su larga scala previste per il 2028.
05-11-2026
La collaborazione nell'ambito del programma globale Microsoft Datacenter Academy dota l'istituto milanese di un vero Centro Elaborazione Dati, affiancando alla didattica sul campo 8 borse di studio e 4 tirocini curricolari.
Il congresso nazionale sulla robotica acquatica riunirà istituzioni, università e colossi industriali presso il Polo di Ostia dell'Università Roma Tre per fare il punto sul settore della subacquea avanzata.
La società francese ha presentato i primi due progetti in fase di realizzazione in Toscana nei siti di Podere Rota e Rosignano Marittimo, con l'obiettivo di trasformare il biogas di discarica in risorsa energetica rinnovabile.
Per ridurre questi rischi, il primo passo consiste nell'identificare quali controller e interfacce di gestione siano direttamente esposti a Internet ed eliminare qualsiasi esposizione non necessaria. È inoltre fondamentale mantenere i sistemi aggiornati, sostituire le password predefinite, limitare l'accesso da remoto e abilitare l'autenticazione a più fattori ovunque sia supportata.