: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
In Emilia-Romagna il fatturato della Logistica, nel corso 2023, ha raggiunto il valore di 10,9 miliardi di euro, in crescita del 5,7% rispetto all'anno precedente ovvero un tasso di crescita superiore alla media nazionale per un settore che, nel 2018, fatturava 7,6 miliardi di euro. Sempre in Emilia-Romagna vi sono più di 400 immobili dedicati alla logistica e sono in costruzione altri 500 mila metri quadri.
Il periodo Covid-19 ha portato a un'accelerazione dei cambiamenti in atto nel settore della Logistica, con la rottura dei delicati equilibri su cui si basava il funzionamento delle supply chain nazionali e internazionali. Anni che hanno visto anche una crescita della rilevanza economica della Logistica in Italia. Per esempio, nella sola Emilia-Romagna il fatturato della Logistica, nel corso 2023, ha raggiunto il valore di 10,9 miliardi di euro, in crescita del 5,7% rispetto all'anno precedente ovvero un tasso di crescita superiore alla media nazionale per un settore che, nel 2018, fatturava 7,6 miliardi di euro. La regione, da sola, rappresenta il 9% del fatturato della Logistica conto terzi in Italia. Sempre in Emilia-Romagna vi sono più di 400 immobili dedicati alla logistica e sono in costruzione altri 500 mila metri quadri.
Ampliando lo sguardo a livello nazionale, nel 2019 la Logistica rappresentava il 7,2% del Pil, mentre nel 2022 si è passati all'8,9%. Il valore della Logistica è salito dai 119 miliardi di euro del 2019 ai 157 miliardi del 2022. E la Logistica conto terzi ha mostrato un trend di crescita quasi ininterrotto dal 2009 a oggi, portando il fatturato stimato del settore a superare i 114 miliardi di euro nel 2022.
E in questo specifico settore le tre regioni del Nord: Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia giocano un ruolo di primissimo piano visto che il 53% del fatturato dell'intero settore della Logistica conto terzi italiano viene fatto in queste tre regioni, E sempre qui è ubicato il 35% delle aziende fornitrici di servizi logistici organizzate in società di capitali in Italia. Sempre a livello nazione, si revidenzia una continua crescita della terziarizzazione, a conferma del ruolo sempre più importante svolto dai fornitori di servizi logistici. Nel 2009 rappresentava il 36,4% di tutto il settore. In 15 anni, nel 2022, è passata a valere il 45,5% di tutta la Logistica.
Questi sono solo alcuni dei risultati presentati al convegno "Strategia, innovazione e sostenibilità: il futuro della Logistica" realizzato dall'Osservatorio Contract Logistics "Gino Marchet" del Politecnico di Milano, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, ITL – Istituto dei Trasporti e la Logistica, Regione del Veneto e Assologistica.
"I numeri mostrano una filiera logistica in continua crescita e le regioni coinvolte nel convegno vedono nei servizi logistici un motore per la crescita economica del territorio" evidenzia Damiano Frosi, Direttore dell'Osservatorio Contract Logistics. "La Contract Logistics in Emilia-Romagna negli ultimi 5 anni ha fatto registrare la maggior crescita dell'occupazione rispetto a tutti gli altri settori dell'economia regionale. Qusto più di ogni altro dato testimonia da un lato la rilevanza della logistica per l'economia regionale, dall'altro la necessità di sostenere iniziative collaborative volte a qualificare le competenze di settore accelerando al contempo la transizione digitale e la decarbonizzazione del comparto" aggiunge Andrea Bardi, Direttore Generale ITL - Istituto sui Trasporti e la Logistica Emilia-Romagna.
"L'impegno della regione Emilia-Romagna è quello di rendere la logistica sempre più qualificata, sicura e sostenibile. Da tempo la nostra regione incentiva la diversione modale dalla gomma al ferro attraverso leggi regionali dedicate e lo sviluppo dei nodi intermodali, sia in chiave di potenziamento infrastrutturale, sia grazie a iniziative collaborative quali quelle promosse dal nostro cluster ERIC – Emilia-Romagna Intermodal Cluster" sottolinea concludendo Andrea Corsini, Assessore a mobilità e trasporti, infrastrutture, turismo, commercio, Regione Emilia-Romagna.
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Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige ospitano sette sedi di gara, dislocate in quattro cluster principali: Milano, Cortina d'Ampezzo, Valtellina (Bormio e Livigno) e Val di Fiemme (Predazzo e Tesero). A queste si aggiungono le località specifiche per il biathlon (Anterselva), in Alto Adige, nel comprensorio della Val Pusteria, mentre la cerimonia di chiusura avverrà all'Arena di Verona, il prossimo 22 febbraio.
18-02-2026
Sotto la guida di PoliMi con la collaborazione di PoliBa, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università di Padova e cinque partner industriali italiani, “Wasteless” unisce intelligenza artificiale e machine learning, sensoristica avanzata e progettazione di geometrie complesse per ridurre difetti, sprechi e consumi energetici, aumentando affidabilità e qualità dei componenti nell’industria 4.0 e nel settore aerospaziale.
18-02-2026
La rete regionale conta oggi nove Cluster già riconosciuti, ciascuno attivo su un ambito tecnologico strategico per la competitività e il tessuto industriale lombardo.
18-02-2026
Per abbattere le emissioni di carbonio, una delle rotte più promettenti è l'immissione di idrogeno nelle reti gas (oggi permessa fino al 2%). Questa strategia mira a pulire l'energia destinata a case, industrie e trasporti, settori che oggi dipendono ancora fortemente dal metano.
18-02-2026
L’installazione, che si sviluppa su una lunghezza di 40 metri, si compone di due elementi architettonici distinti. Sfera di neve: concepita come spazio interattivo diurno al calar del sole, si trasforma in una superficie di proiezione per scenografici contenuti visivi generati dall’IA. Manto di cristallo: una struttura scultorea ispirata alla geometria cristallina della brina e dei fiocchi di neve, che ospita al suo interno l’esperienza immersiva di retail virtuale potenziata dall’IA.
Il bando punta a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale sostenendo start-up capaci di trasformare ricerca e innovazione in valore economico e occupazionale.
L'analisi del Centro Studi Gambling.com svela il profilo del pubblico dei Giochi invernali: il 53% appartiene a fasce di reddito elevate e il pubblico femminile raggiunge il 45%, contro il 31% medio di altre discipline sportive. Lo Snowboard e l'Hockey guidano i trend di ricerca.
Positivo anche l'impatto digitale dei Giochi, che sui social hanno generato 46 milioni di reazioni, 3 milioni di interazioni e un aumento del 292% dei follower, mentre gli utilizzatori del sito web dei Giochi e delle app sono 89 milioni.