Fase Nomination: lascia il tuo voto agli Italian Security Awards 2026
In questa analisi sul metaverso, Quentyn Taylor, Senior Director in Information Security and Global Response di Canon EMEA, sottolinea come senza accorgimenti adeguati si potrebbe andare incontro a pericoli legati a riservatezza dei dati, tracciamento eccessivo e manipolazione dell'utente.
Il metaverso è un tema molto caldo, sempre più oggetto di dibattito, non solo nel settore tecnologico. Il suo sviluppo è senza dubbio una prospettiva estremamente interessante, soprattutto per gamer e amanti del cinema, che potranno vivere esperienze ancora più intense e, probabilmente, raggiungere livelli di coinvolgimento mai visti prima. Sebbene queste possibilità siano esaltanti, c'è ancora una scarsa conoscenza del vero impatto del metaverso sugli utenti, trattandosi di una tecnologia agli esordi. Non è esagerato affermare che potrebbe esistere un “lato oscuro”, con una serie di pericoli legati a riservatezza dei dati, tracciamento eccessivo e manipolazione dell'utente. Senza l'adozione di misure adeguate, l'uso incontrollato del metaverso potrebbe anche causare problemi di sicurezza. Come possono quindi, utenti e aziende, prepararsi a tutto ciò, mentre la "piattaforma" cresce inevitabilmente?
Il dibattito su come sarà esattamente il metaverso è ancora aperto, ma ciò che è certo è che questa tecnologia creerà un'esperienza immersiva per gli utenti. Pertanto, tecnologie come cuffie e occhiali VR acquisteranno sempre più importanza e, inevitabilmente, saranno raccolti sempre più dati personali sull'utente. Informazioni come movimento degli occhi, battito cardiaco, sudorazione e dilatazione o contrazione della pupilla saranno utilizzate dal metaverso per rispondere alla reazione dell'utente in tempo reale e modificare l'ambiente di conseguenza – ma è probabile che in molti non sappiano tutto questo e acconsentano inconsapevolmente a condividere tali informazioni. Se combinate, queste reazioni involontarie possono rivelare informazioni chiave sullo stato emotivo di una persona e il suo subconscio, che potrebbero quindi essere raccolte e utilizzate a suo danno
Per esempio, potrebbero essere sfruttate per condizionare in modo eccessivo le decisioni di acquisto, oppure per manipolare le azioni di una persona, o ancora dalle aziende per monitorare la produttività dei dipendenti, aumentando i livelli di stress dell’ambiente di lavoro. Un altro fatto da considerare è che il metaverso potrebbe amplificare molti dei rischi che oggi affrontiamo come società, con serie ricadute su privacy, tracciamento e manipolazione. Potremmo assistere a casi di "furto" di risorse digitali come gli NFT, denunce per la potenziale violazione del copyright sugli avatar digitali e nuovi livelli di "trolling" sotto forma di stalking e molestie.
Gli esponenti del settore tecnologico, me compreso, possono fare tutte le previsioni che vogliono, ma la realtà è che con il metaverso ancora agli inizi, non conosciamo tutti i possibili casi d'uso e le applicazioni per poter valutare pienamente i rischi. Ma ciò che sappiamo è che i dati saranno al centro di tutto. Man mano che il metaverso si svilupperà, raggiungeremo molto probabilmente un punto critico che richiederà un rafforzamento della governance riguardo al modo in cui i dati dell'utente vengono acquisiti e utilizzati e alla modalità di applicazione delle normative. La difficoltà sta nel fatto che dovremo probabilmente attendere che si verifichi il peggio prima di comprendere veramente quali normative siano necessarie, ed è solo a questo punto che potremo rispondere di conseguenza. Il problema evidente è che mentre vengono creati i casi d'uso, le persone nel metaverso sono esposte a rischi sconosciuti.
Naturalmente, quanto detto finora si focalizza sugli scenari peggiori riguardo ai potenziali impatti sul benessere degli utenti. Esistono anche molti modi positivi in cui il metaverso può influire sulla società e sulla vita delle persone, come ad esempio una formazione più efficace e una migliore cura del paziente. E sarà molto interessante vedere come questi settori si svilupperanno negli anni a venire. Per ora, tuttavia, utenti e aziende che interagiscono con il metaverso devono essere il più possibile consapevoli dei rischi potenziali. Solo attraverso un atteggiamento vigile possiamo prepararci nel miglior modo possibile e mitigare potenziali impatti negativi. Sarà questa la chiave per sfruttare al massimo gli incredibili sviluppi tecnologici offerti dal metaverso e utilizzare correttamente le sue infinite potenzialità.
“Personalmente sono molto curiosa di vedere come evolverà il metaverso. Oggi intravediamo solo alcuni dei benefici e dei potenziali sviluppi nel mondo dell’e-commerce, della formazione o dello smart working. Sappiamo che per tutti i sistemi, informativi e fisici, il rischio si può ridurre, ma non eliminare al 100%. La medesima considerazione è valida per il metaverso, il luogo in cui si mescolano realtà fisica e mondo virtuale. Quindi dobbiamo usare le medesime leve su cui ci appoggiamo per la mitigazione del rischio: cybersecurity, analisi e gestione del rischio, competenze. In attesa che le istituzioni europee, laddove possibile, intervengano per regolamentare il metaverso, sicuramente consiglio l’approccio Zero Trust, laddove l’IT sovrappone più livelli di sicurezza nell’infrastruttura, integrandoli con policy adeguate. Agli utenti curiosi suggerisco la prudenza determinata dalla consapevolezza che in ogni ambiente sia esso fisico, social o tecnologico, siamo suscettibili di frodi, violenza o altre forme di cybercrime. Cosa possiamo fare per rendere più sicure le nostre identità digitali? Informarsi, tenere sempre aggiornati i device e le app, usare password forti e l’autenticazione multi-fattore. Soprattutto dobbiamo essere consapevoli che i dati personali sono il nostro bene più caro, che dobbiamo proteggere senza mai abbassare la guardia" conclude Giovanna Nuzzo, Chief Information Officer di Canon Italia.
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
La nuova edizione dell'evento, in programma il 3 e il 4 novembre presso Allianz MiCo, riunirà venti grandi aziende alla ricerca di partner tecnologici per sviluppare soluzioni concrete, forti dei successi già concretizzati in prodotti e sperimentazioni industriali.
01-10-2026
La Casa Bianca proclama l'era della Super Intelligence: un nuovo decreto firmato dal presidente Donald Trump sostituisce ufficialmente i termini "intelligenza artificiale" e "AI" con "Super Intelligence" e "SI" all'interno di tutta la pubblica amministrazione federale.
01-10-2026
La società specializzata nella ricarica ultraveloce ha realizzato 338 nuovi punti di ricarica su territorio nazionale e si è aggiudicata tre bandi autostradali, evolvendo contestualmente da operatore di infrastrutture a fornitore di servizi di mobilità completi.
30-09-2026
La tecnologia sviluppata dalla deeptech Alkelux utilizza nano-polymer dots ricavati dai residui di lavorazione per creare un packaging alimentare antimicrobico che combatte virus, batteri e funghi senza perdere efficacia una volta integrato nelle plastiche industriali.
30-09-2026
L'infrastruttura da sette megawatt rappresenta il secondo asset green del gruppo austriaco in Italia e il primo a beneficiare del meccanismo di supporto Fer-X, inaugurando una fase di forte espansione che prevede nuovi cantieri nel corso dei prossimi mesi.
L'Università degli Studi di Napoli Federico II e DXC Technology Italia uniscono le forze per dare vita a un'accademia di alta formazione gratuita dedicata a venticinque talenti, focalizzata sulla trasformazione digitale data-driven e sulla conformità alle normative europee sull'innovazione tecnologica.
L'intelligenza artificiale generativa è ormai parte della quotidianità per il 90% dei giovanissimi in Italia secondo l'analisi dell'Università Niccolò Cusano
InfraTech Cables, la piattaforma di produzione di cavi in fibra ottica sviluppata da InfraTech Capital, ha annunciato oggi di aver scelto la Polonia per lo sviluppo del proprio prossimo polo europeo d...