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Seta di scarto e scarti oleari si trasformano in filtri antibatterici grazie all'elettrofilatura, offrendo un'alternativa sostenibile alla plastica di origine fossile.
Il futuro dei dispositivi di protezione individuale diventa green grazie al progetto ARIS, nell'ambito del programma PNRR Ecosister, che vede ENEA protagonista nello sviluppo di una nuova generazione di mascherine. A differenza dei comuni filtri realizzati con materiali plastici derivanti dal petrolio, questi innovativi dispositivi sono costituiti da nanofibre di seta prodotte tramite elettrofilatura. Questa tecnologia non solo garantisce una sostenibilità ambientale superiore, ma si è dimostrata estremamente efficace nel rimuovere inquinanti atmosferici sottili come il PM2.5, proteggendo la salute umana e l'ecosistema contemporaneamente.
L'attività di ricerca, condotta presso il Centro di Ricerca ENEA di Brindisi, ha applicato i principi dell'economia circolare a due importanti filiere agroindustriali. La struttura portante delle mascherine, paragonabili per prestazioni alle FFP2, deriva dalla fibroina estratta dai bozzoli del baco da seta scartati dall'industria tessile. A questa matrice naturale è stata aggiunta una funzione attiva fondamentale: una specifica azione antibatterica ottenuta integrando polifenoli naturali estratti dalle acque reflue della produzione di olio d'oliva, trasformando così un potenziale inquinante in una risorsa preziosa per la sicurezza sanitaria.
Il ricercatore Valerio Miceli ha evidenziato come i test microbiologici abbiano confermato il potenziale di questa soluzione, osservando risultati positivi su specifiche popolazioni batteriche. Il successo del progetto ARIS dimostra che l'integrazione tra la valorizzazione degli scarti agroindustriali e tecniche avanzate di produzione può generare biomateriali ad alto valore aggiunto. Queste membrane nanostrutturate non sono destinate solo alla protezione individuale, ma aprono la strada a nuove applicazioni nel settore degli imballaggi funzionali e nel campo biomedico, riducendo drasticamente la dipendenza dalle risorse fossili.
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