Fase Nomination: lascia il tuo voto agli Italian Security Awards 2026
Per le aziende che non rispettano le nuove regole per lo smart working, Legge 34/2026, pesanti sanzioni economiche e reclusione da due a quattro mesi.
Oggi, martedì 7 aprile, entrano in vigore le nuove regole per lo smart working, in particolare per quel che concerne la sicurezza dei lavoratori da remoto. Le imprese se non si adeguano rischiano multe fino a 7.500 euro. Regole che in realtà erano già note, ma che assumono ora altri connotati per effetto delle sanzioni. Le novità sono stata introdotte dalla legge sulle PMI (Legge 34/2026), in attuazione di un obbligo già previsto dalla Legge 81/2017 che disciplina il lavoro autonomo ed introduce il lavoro agile (articoli 18-23). A motivare il nuovo intervento normativo c'è la constatazione che, nonostante il lavoro diffuso abbia decentralizzato il lavoro e resa marginale la sede centrale, il lavoratore continua a essere pienamente tutelato dalle regole del lavoro subordinato, anche sotto il profilo della sicurezza ed anche là dove il controllo del datore di lavoro viene meno.
La novità principale riguarda proprio le sanzioni a carico dei datori di lavoro che non si adeguano: le aziende sono tenute da oggi a trasmettere in forma scritta ai lavoratori in smart working ed al responsabile per la sicurezza del personale l'informativa per la sicurezza, riguardante gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'informativa dovrà necessariamente essere trasmessa in forma scritta e con cadenza almeno annuale.
Anche i lavoratori avranno specifici, in primis adottare comportamenti responsabili, tutelare la propria salute e attenersi alle istruzioni ricevute dall'azienda. Per le imprese che non si adeguano e non consegnano l'informativa scritta sono previste multe da 1.708,61 a 7.403,96 euro e la reclusione da due a quattro mesi.
L'informativa inviata ai dipendenti che lavorano in smart working dovrà indicare i rischi generali e specifici connessi alla modalità del lavoro agile, in particolare riguardo all'utilizzo dei videoterminali ed i rischi correlati, come l'affaticamento visivo, le problematiche posturali el'affaticamento fisico e mentale e le condizioni ergonomiche e di igiene ambientale.
Nel caso in cui il lavoratore utilizzi dispositivi propri, il datore di lavoro deve verificare e pretendere che tali strumenti rispettino i requisiti previsti dalla legge per l'uso delle attrezzature di lavoro. I dipendenti dovranno essere appositamente formati sui rischi, sia quelli più generali sia quelli specificamente legati alla modalità agile ed, eventualmente, potranno essere sottoposti a una visita medica.
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
La nuova opzione garantisce alle organizzazioni una flessibilità superiore nella scelta del luogo in cui archiviare i contenuti protetti, rispondendo ai rigidi standard di sovranità digitale.
03-09-2026
Presentata in anteprima a maggio durante il Google I/O, la nuova applicazione sbarca nell'ecosistema Google Workspace offrendo strumenti avanzati di editing visivo, traduzione dei testi e collaborazione nativa in Docs, Slides e Drive.
03-09-2026
Il colosso sudcoreano unisce la propria esperienza manifatturiera alle piattaforme avanzate di NVIDIA per alimentare l'apprendimento dei robot umanoidi e domestici.
03-09-2026
Al via il percorso formativo internazionale coordinato con la Universitat Politècnica de Catalunya e l'INSA Lyon per formare gli ingegneri del futuro unendo innovazione tecnologica, sfide industriali e benessere.
03-09-2026
Al via il percorso formativo internazionale coordinato con la Universitat Politècnica de Catalunya e l'INSA Lyon per formare gli ingegneri del futuro unendo innovazione tecnologica, sfide industriali e benessere.
Un team di ricercatori della Southern Illinois University ha sviluppato gli "µBites", snack proteici ottenuti trasformando rifiuti di plastica PET e residui agricoli grazie a microrganismi e stampa 3D.
Situato a Knockanure, nella contea di Kerry, il sistema di accumulo di energia a batteria di lunga durata (LDES) rappresenta un tassello cruciale per la flessibilità e la stabilità della rete elettrica irlandese.
Un "truck" innovativo sviluppato dal Dipartimento di Meccanica porta la transizione ecologica e l'economia circolare direttamente on-site, dai grandi eventi alle zone industriali.