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Startup RegTech: BluComply per la compliance marittima

Dal programma Maritime Ventures nasce BluComply, che intende semplificare la compliance normativa nel campo della cantieristica navale

Startup

Il programma di venture building Maritime Ventures ha portato al debutto la sua seconda startup, focalizzata stavolta sul segmento specializzato del "maritime RegTech", un mercato che - si stima - dovrebbe muovere entro il 2030 qualcosa come 6,7 miliardi di euro a livello globale. A livello europeo, il mercato riguarda soprattutto la compliance per il settore cantieristico e marittimo, con un potenziale di business valutato in circa 500 milioni di euro l'annua e una base di possibili clienti che comprende oltre 54 mila operatori, tra cantieri e fornitori.

La nuova startup si chiama BluComply ed è, in concreto, una piattaforma RegTech (Regulatory Technology), basata su intelligenza artificiale, nata per rispondere a una precisa esigenza della filiera marittima: semplificare la gestione della compliance normativa per gli attori della cantieristica navale europea, riducendo drasticamente tempi, costi e rischi di non conformità.

Nel settore della cantieristica navale, ci si scontra quotidianamente con un sistema normativo complesso e frammentato. In media, una impresa europea deve rispettare oltre 54 regolamenti e presentare migliaia di documenti di compliance ogni anno, interpretando requisiti provenienti da molteplici autorità (IMO, MARPOL, direttive UE, società di classificazione, registri navali) e coordinando richieste simultanee da diversi cantieri, ognuno con propri standard e formati. Questo onere porta i team a dedicare fino al 40% del loro tempo alla gestione manuale della documentazione, generando ritardi, costi elevati e rischio di sanzioni in caso di eventuali errori.

BluComply nasce per rispondere a queste esigenze proponendo una piattaforma AI, in modalità SaaS, che fa da "sportello unico" digitale per gestire la compliance normativa. La piattaforma dichiara di poter tagliare fino all'80% il tempo dedicato alla documentazione di conformità grazie all'automazione basata su algoritmi di Natural Language Processing e Machine Learning. "Utilizziamo l’AI per automatizzare processi di backoffice, l’unica area in cui l’intelligenza artificiale genera oggi un ROI concreto e misurabile per le aziende. Trasformiamo flussi frammentati e manuali in processi strutturati, scalabili e affidabili, liberando risorse operative e riducendo rischio e costi", sottolinea Enrico Giancaterina, CEO di BluComply.

BluComply offre tre funzionalità chiave che automatizzano il processo di backoffice. La prima è il monitoraggio normativo in tempo reale: notifiche istantanee su aggiornamenti rilevanti (IMO, MARPOL, direttive UE, società di classificazione) senza necessità di ricerca manuale. C'è poi la generazione automatizzata di documenti: un agente AI interpreta i requisiti di conformità e genera automaticamente report ESG, questionari di sicurezza e certificazioni "client-ready", personalizzate secondo gli standard di ciascun cantiere o ente certificatore. Infine, la piattaforma gestisce lo scambio diretto con i cantieri: un canale integrato per gestire richieste e risposte con un solo clic.

Il vantaggio competitivo che BluComply ritiene di avere è la specializzazione verticale: a differenza di generici software di compliance, la piattaforma è progettata su misura per il settore cantieristico navale, con terminologia e requisiti specifici già integrati. Inoltre è pensata per utenti non esperti di compliance: l'assistente guida passo passo, abbassando la necessità di personale dedicato e altamente specializzato. 

Maritime Ventures è una iniziativa di sistema lanciata da CDP Venture Capital e gestita operativamente da Cariplo Factory e Bridgemaker, che aggrega investitori finanziari e industriali come Fincantieri, PSA Italy, Fondazione Compagnia di San Paolo, Neva SGR e Friulia, con il supporto di partner istituzionali come il Comune di Genova, la Regione Friuli Venezia Giulia, l’Università degli Studi di Genova, Confindustria Genova, ForMare e la collaborazione di Intesa Sanpaolo Innovation Center.

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