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L’invasione dei robot umanoidi: l'Italia accelera verso un mercato globale da 70 mld di euro

“Il Belpaese ha tutte le carte in regola per diventare protagonista in questo settore, qui c’è eccellenza”, spiega il prof. Bruno Siciliano dell’Università Federico II di Napoli.

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Nelle fabbriche di domani, robot umanoidi assembleranno componenti con precisione millimetrica. Negli hotel, accoglieranno gli ospiti servendo bevande e scattando foto ricordo. Nelle aree industriali, pattuglieranno gli spazi rilevando anomalie in tempo reale. Questo scenario, fino a ieri confinato nei laboratori di ricerca, sta diventando realtà: secondo la società di ricerca, Research Nester, infatti, il mercato globale dei robot umanoidi ha superato i 2,7 miliardi di euro nel 2025 e si prepara a una crescita esponenziale, con previsioni che indicano 70 miliardi entro il 2035, pari a un incremento complessivo di oltre il 2.500%.

Un’espansione con un tasso annuo del 38% che sta trasformando interi settori produttivi. L’Italia osserva questa rivoluzione da una posizione privilegiata: con 8.783 nuovi robot industriali installati nel 2024 e una densità di 228 robot ogni 10.000 dipendenti manifatturieri, secondo il World Robotics Report 2025 della International Federation of Robotics (IFR), il nostro Paese si colloca al secondo posto in Europa.

Il Piano Transizione 4.0 ha creato il terreno fertile, ma la robotica umanoide rappresenta ora il salto evolutivo: non più solo bracci meccanici ancorati a una postazione, ma veri e propri collaboratori mobili, adattabili e capaci di muoversi negli stessi spazi delle persone.

SIR Robotics, Global Robotic System Integrator modenese con oltre 40 anni di esperienza e 3.900 applicazioni installate nel mondo, ha presentato la gamma più completa di robot umanoidi, capaci di lavorare fianco a fianco con l’uomo in ambiti che vanno dall’automazione industriale alla sicurezza, dall’accoglienza alla pulizia di ambienti complessi.

L’elemento distintivo di SIR è la capacità di trasformare una tecnologia robotica avanzata in soluzioni cucite su misura per ogni cliente italiano. Grazie a un sistema open source che permette ad ogni azienda di definire, costruire e disegnare le attività dei robot in base alle proprie esigenze, SIR accompagna il cliente dalla configurazione iniziale fino alla messa in opera finale, agendo sul software per personalizzarlo completamente.

“Abbiamo voluto portare in Italia non solo la tecnologia, ma l’intelligenza dei robot umanoidi”, dichiara Davide Passoni, CEO di SIR Robotic Solutions for Innovators. “Grazie al nostro Data Factory, siamo riusciti a sviluppare un ecosistema robotico che apprende, si adatta e collabora con le persone in modo naturale. Il nostro know-how italiano ci permette di offrire un supporto completoquando un robot arriva, deve imparare esattamente ciò di cui ha bisogno. Se un’azienda opera, ad esempio, nel biomedicale, configuriamo il robot per assemblare con precisione millimetrica quei componenti specifici; se serve integrare una mano robotica su un braccio meccanico esistente, gestiamo l’integrazione sia hardware che software. È come un tessuto raffinato cucito su misura per ogni realtà. Non si tratta di sostituire il lavoro umano, ma di liberare tempo e valore, restituendo centralità al talento delle persone e aprendo nuove possibilità per l’industria italiana”.

La robotica umanoide rappresenta la naturale evoluzione di questo percorso, aprendo applicazioni in settori finora poco esplorati come servizi, sanità, logistica e sicurezza. “L’Italia ha tutte le carte in regola per diventare protagonista nella robotica umanoide”, sottolinea il Prof. Bruno Siciliano, Professore Ordinario di Automatica e Robotica all’Università di Napoli Federico II. “La combinazione tra eccellenza ingegneristica, tradizione manifatturiera e capacità di innovazione ci permette di competere ai massimi livelli globali. Il lavoro di SIR dimostra che possiamo non solo utilizzare queste tecnologie, ma svilupparle e adattarle alle nostre esigenze specifiche, creando un modello di collaborazione uomo-robot”.

Le soluzioni presentate da SIR Robotics coprono un ampio spettro di applicazioni, dall’automazione industriale all’hospitality, dalla sicurezza alla pulizia autonoma, e si articolano in sei robot umanoidi e sistemi specializzati:

  1. A2 Ultra è un robot umanoide alto 170 cm e dal peso di 70 kg, progettato per l’accoglienza commerciale e l’hospitality; può scattare foto con gli ospiti, servire bevande e snack e muoversi in sicurezza tra le persone.
  2. OmniHand 2025 è una mano robotica avanzata pensata per sistemi di automazione industriale, capace di operazioni di precisione come avvitamento, sollevamento e manipolazione di oggetti complessi.
  3. X2 Ultra è un robot umanoide specializzato nell’intrattenimento e nell’interazione dinamica con il pubblico, offrendo esperienze coinvolgenti e personalizzate.
  4. D1 Ultra è un robot quadrupede, simile a un cane, equipaggiato con sistemi di videosorveglianza intelligente e rilevamento anomalie in tempo reale, ideale per la sicurezza e il pattugliamento di ambienti interni ed esterni.
  5. D1 Ultra W è la versione avanzata del D1 Ultra; come robot quadrupede, dispone di capacità potenziate di videosorveglianza e rilevamento anomalie, progettata per scenari di sicurezza più complessi.
  6. Cleaner è un robot speciale progettato per pulire autonomamente ambienti complessi, muovendosi con sicurezza senza bisogno di supervisione.

 I robot umanoidi rappresentano quindi un passaggio chiave per il futuro dell’automazione avanzatanon solo tecnologia, ma una visione in cui la robotica diventa strumento di empowermentsicurezza e crescita. Un’opportunità per liberare le persone da attività ripetitive e usuranti e per costruire nuovi modelli di lavoro e di sviluppo economico.

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