Dalla “rete della conoscenza” bolognese ai progetti di neutralità climatica di Prato, passando per le iniziative di rigenerazione a Mantova, Modena e Terni. Questi i premi assegnati da Urbanpromo.
Una “rete della conoscenza” diffusa, una città a prova di neutralità climatica, progetti di welfare urbano e Piani urbanistici per comunità in movimento verso il futuro. E poi, ancora, idee per creare nuovi modi di fare comunità e vere e proprie iniziative di rigenerazione urbana. Sono i progetti risultati vincitori del “Premio Urbanistica" del 2023, assegnato ogni anno durante Urbanpromo, la rassegna organizzata da Inu e Urbit.
La rassegna, ora giunta alla sua 20esima edizione, ha riconosciuto le iniziative sviluppate nell’ambito della rigenerazione urbana, delle politiche abitative e dell’innovazione tecnologica. E i relativi riconoscimenti verranno consegnati a Firenze, nell’ambito dell’evento annuale sull’urbanistica che sarà ospitato per la prima volta nel capoluogo toscano, all’Innovation Center, dal 7 al 10 novembre prossimo.
Il concorso è indetto da “Urbanistica”, storica rivista dell'Istituto Nazionale di Urbanistica, e assegna il premio ai primi tre progetti classificati in ognuna delle tre categorie di votazione. Concorrono al premio tutti i progetti esposti nella precedente edizione di Urbanpromo. Le votazioni online si sono tenute dal 31 marzo al 14 aprile 2023.
Nello specifico, all’interno della categoria “Rigenerazione economica, ambientale e sociale”, i premi sono stati ricevuti dalla Città Metropolitana di Bologna (con il progetto “Rete Metropolitana per la conoscenza: la grande Bologna”), dal Comune di Mantova (con “Il sistema dei servizi e le nuove esigenze del welfare urbano”) e dal Comune di Modena (con “PUG Modena 2050: la transizione verso il futuro di una città in movimento”).
Nell’ambito della seconda categoria del concorso, quella relativa alle “Innovazioni tecnologiche per la gestione urbana”, a vincere sono stati il Comune di Prato (con il progetto “Prato Carbon Neutral”), il Comune di Bologna (con “Bologna città della conoscenza”) e la società InvestiRE Sgr Spa (con “Rigenerare città e comunità: i servizi integrativi di comunità per la gestione di alloggi sociali”).
La terza categoria del premio, quella inerente le “Nuove modalità dell’abitare e del produrre”, è stata appannaggio del Comune di Terni (con il progetto “Terni: rigenerare San Valentino”), Supernova (con “Rigenerazione urbana ex Fonderia Corni, Modena) e Cooperativa Cooper Toscana (con “Urban Housing Coop – Net”).
“Si tratta – commenta Stefano Stanghellini, presidente onorario INU – di una rassegna animata da un intento puntuale: incentivare quelle realtà che mettono in campo progettualità concrete, destinate a disegnare la storia futura dei nostri centri urbani, con coraggio, visione e ambizione. Questo è l’obiettivo che ci accomuna: la sinergia coltivata con soggetti pubblici e privati è stata, ancora una volta, proficua”.
I riconoscimenti, assegnati per effetto della votazione di 550 esperti del settore, verranno dunque conferiti a Firenze dove – per la prima volta – verrà ospitato l’evento annuale di Urbanpromo sul tema dell’urbanistica. Un appuntamento che già si annuncia come occasione di condivisione e confronto sul perimetro che assumeranno le comunità del futuro.
La soluzione combina AI, radar di ultima generazione integrati all’escavatore che hanno il compito di penetrare il terreno. La benna di scavo LDR Excavate scansiona il sottosuolo durante le operazioni, rilevando infrastrutture sotterranee (tlc, gas, acqua) non visibili. Gli operatori, direttamente in cabina, ricevono indicazioni in tempo reale tramite l’intuitivo display LDR Visualize, che fornisce avvisi visivi e acustici, consentendo di lavorare in sicurezza.
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